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Il fiume rosso

Regia di Howard Hawks vedi scheda film

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alfatocoferolo

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La recensione su Il fiume rosso

di alfatocoferolo
8 stelle

Di solito cerco di essere obiettivo, stavolta non lo sarò o non completamente almeno. Sì, questo film di Hakws è magnifico. Wayne calza a pennello, le solite due o tre espressioni, l'aria del duro dal cuore buono; la storia scorre e prende con un Montgomery Clift che si accattiva subito le simpatie dello spettatore e che ha il fascino giusto per prendere possesso della scena nonostante l'aspetto giovanile e quasi innocuo. Ma nel west, si sa, basta essere lesti con la pistola per avere il rispetto altrui e lui lesto lo è. Vogliamo parlare di Hawks? Bravissimo, un paio di scene sono da antologia. La fuga dei bisonti nella notte, stupenda. La ripresa della freccia indiana che fende l'aria immortalata dalla sua cinepresa è notevole; la fotografia è ottima e tutto tecnicamente è impeccabile ed al suo posto. Solido granitico ma è l'ultimo western che voglio guardare, l'ultimo della scuola dei grandi. Bravo Hawks, bravo Peckinpah, bravo Ford ma con voi ho chiuso; preferisco un bel western spaghetti senza indiani, senza politica, senza il grottesco senso di onnipotenza che accompagna i cowboy ma prima ancora l'immagine che si portano dietro, quella dell'America giusta, giustiziera e fondata su valori forse discutibili e violenti ma sempre e comunque giusti. E in culo agli indiani anche se sono le uniche vittime, i pionieri erano grandi uomini, scopritori, avventurieri, impavidi e spregiudicati ma pur sempre eroi positivi. No, meglio godersi Lee Van Cleef che vendica la sorella in un duello all'ultimo sangue con Volontè; senza indiani e senza eccessivo spreco di ormoni ed alcol. Meglio godersi l'estasi del grande silenzio, i paesaggi innevati e la semplice promessa di un pistolero invincibile. Meglio questo ai grandi del western, almeno per me; almeno fin quando non mi lascerò convincere a vedere l'ennesimo "capolavoro" di qualche maestro del cinema e della propaganda politica USA. Voto oggettivo: 8. Voto soggettivo: 4.

Sulla colonna sonora

Bella e adatta.

Su John Wayne

Si fa il suo, come sempre. Efficacemente, giusto ammetterlo.

Su Montgomery Clift

Il personaggio più incisivo sebbene non sia facile rubare la scena a Wayne.

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