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Stray Dogs

Regia di Tsai Ming-liang vedi scheda film

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La recensione su Stray Dogs

di Antisistema
10 stelle

Un cinema proveniente dall'altra parte del mondo, che mette in scena la fine della vita. Come ammesso da subito dallo stesso regista, in Stray Dogs (2013), non c'è narrazione, o meglio il tutto si riduce ad un padre (Lee Kang-sheng) ed i suoi due figli, che si barcamena in una Taipei piovosa ed iperconsumista, cercando di sopravvivere giorno dopo giorno.

Lo stile adoperato è radicale; una serie di riprese con macchina fissa (ho contato al massimo 3 movimenti di macchina), che creano una serie di quadri, i quali non hanno quasi mai una consequenzialita' nel montaggio, ma assumono un'autonomia visivo-concettuale propria ed aventi una durata di svariati minuti per arrivare delle volte a superare anche i 10 minuti di durata, come nelle due inquadrature finali.

La macchina da presa è posizionata nei luoghi più disparati ed inquadra in ogni momento, la sopravvivenza quotidiana dei componenti di questa famiglia, che ad inizio film, si è ritrovata abbandonata dalla madre.

 

Lu Yi-Ching, Chen Shiang-chyi

Stray Dogs (2013): Lu Yi-Ching, Chen Shiang-chyi

 

Stray Dogs è un film anti-narrativo, molto vicino alla videoarte o ad un'installazione artistica secondo qualche critico americano, eppure nonostante sia una visione impegnativa, che farebbe scappare via a gambe elevate anche il cinefilo più duro e puro (le cronache di Venezia 2013 parlano di gran parte della sala abbandonata a metà proiezione), sarebbe un peccato soccombere perché Tsai Ming-liang sembra tornare al cinema delle attrazioni proprio degli albori della settima arte, dove i singoli quadri sono più autosufficienti e significativi rispetto ad uno sguardo d'insieme.

Il personaggio di Lee Kang-sheng è un essere sconfitto prima che dalla vita, dalla massificazione capitalistica che attanaglia Taipei. Egli è il proletario Marxista del nuovo millennio, che non-vive, ma sopravvive di stenti come un cane randagio, esercitando un lavoro di uomo sandwich di cartelli pubblicitari di immobili ed affitti di case, quando lui in primis non ha un'abitazione, vivendo come un vagabondo errante ai margini di una Taipei caotica, alienante e degradata.

 

Lee Kang-sheng, Lee Yi-Chieh, Lee Yi-Cheng

Stray Dogs (2013): Lee Kang-sheng, Lee Yi-Chieh, Lee Yi-Cheng

 

I luoghi scelti sono complessi abitativi abbandonati, fatiscenti e corrosi dalle infiltrazioni d'acqua, che fanno lamentare anche le case per la sofferenza subita nel corso del tempo. 

È una condizione disperata di eterno ritorno (così come il traffico cittadino che costantemente si ferma al semaforo per ripartire al verde, per poi riformarsi sempre uguale a sé stesso), dove le giornate passano da lunghe ore tediose con un cartello pubblicitario in mano sotto uno sferzante vento, per poi approfittare degli assaggi gratuiti al supermercato (luogo del consumo e del trionfo dell'industria) e la sera rimpizzarsi con un pasto preconfezionato consumato come meglio si può. Persone allo sbando vittime della società dei consumi quindi, tanto da sbafare per la rabbia e la disperazione un cavolo, che fungeva da surrogato materno.

L'evasione da tale realtà è rappresentata da una parete dove è rappresentato un paesaggio incontaminato, fatto di montagne e ciottoli verdi, ma è per l'appunto un'evasione mentale, poiché la vita fisica invece scivolera' via poco a poco giorno dopo giorno, per via dell'incomunicabilita'.

 

scena

Stray Dogs (2013): scena

 

Stray Dogs è cinema democratico, dove il montaggio ed i movimenti di macchina soccombono alla profondità di campo e alla composizione colorimetrica accurata dell'immagine, Stray Dogs di Tsai Ming-liang sembra un William Wyler anti-narrativo ed estremizzato all'eccesso, dove il regista sceglie di eclissarsi per dare la massima fiducia allo spettatore nell'interpretare l'immagine e perdersi in ogni punto dei questi magnifici quadri e per questo rende la sua regia grandissima.

Un film a mio avviso proprio per questo motivo per tutti, anche se vi sono alcuni critici che lo hanno massacrato, vedere le sole 2 stelle del Mereghetti e vinse a Venezia solo il Gran Premio della Giuria e non il Leone d'oro, poiché in realtà siamo innanzi ad uno dei film chiave del nuovo millennio.

 

Lee Kang-sheng, Lee Yi-Cheng, Lee Yi-Chieh

Stray Dogs (2013): Lee Kang-sheng, Lee Yi-Cheng, Lee Yi-Chieh

 

Film aggiunto alla playlist dei capolavori : //www.filmtv.it/playlist/703149/capolavori-di-una-vita-al-cinema-tracce-per-una-cineteca-for/#rfr:user-96297

 

 

 

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