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I sogni segreti di Walter Mitty

Regia di Ben Stiller vedi scheda film

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La recensione su I sogni segreti di Walter Mitty

di bufera
6 stelle

I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY, con la regia e l’ interpretazione di Ben Stiller, è ispirato al racconto  The Secret Life of Walter Mitty, scritto da James Thurber nel 1939, storia che ha incuriosito il cinema più di una volta oltre questa (nel ’47 ne uscì un ottimo film con Danny Kaye protagonista e Norman Z. McLeod regista con il titolo “Sogni Proibiti”, e, quasi dimenticato e dimenticabile nell’82 il film comico di Neri Parenti “Sogni mostruosamente proibiti). Ben Stiller è alla sua quinta regia, che ha colto al volo dall’ultima offerta in giro della produzione Samuel Goldwyn Films, con sceneggiatura di Steve Conrad, dopo un annoso tira e molla tra vari produttori e candidati sceneggiatori, registi e  attori che è durato dal ’94 e guarda caso è tornata alla Goldwyn, come il primo film. L’insistenza sul tema del sognatore, spesso a occhi aperti è spiegabile in parte con un tema flessibile alla realizzazione e al di sopra del tempo che passa. Walter Mitty è di base un sognatore ad oltranza ma non necessariamente perchè frustrato dalla dura realtà, dalla quale quasi tutti vorrebbero a volte uscire se in condizioni spiacevoli,  il Walter Mitty di Ben Stiller, dal volto maturo e serio, lo sguardo penetrante e luminoso, non è il grigio travet senza aspirazioni, ma fa l’editor fotografico delle belle e famose  copertine  della rivista LIFE, che di per sé inducono sogni di viaggi e atti eroici, ma per lui, non infelice in amore, ma innamorato non dichiarato di una collega ben disposta e con una madre un po’ svampita che non gli fa mancare il suo affetto, lo scontento arriva per lui solo con i tagliatori di teste. Essi beffardi e ignoranti, dovendo chiudere la rivista in cartaceo e trasformarla in una pubblicazione online, pretendono l’immediato sviluppo da pellicola del fotogramma 25,che non si trova, ed è stato designato espressamente via telegramma dal famoso fotografo Sean O’Connell ( Sean Penn in gran forma) che ha collaborato spesso per la rivista dai luoghi più impensati del mondo, senza fornire mai  sicuri riferimenti,  artista imprevedibile qual è, ma con una grande intesa con Walter e sua madre (Shirley MacLaine altra mitica attrice che scioglierà il nodo creatosi nonostante le peripezie del figlio). Ora il nostro Walter, che ha sognato qualche volta a  occhi aperti che salvava la ragazza di cui era innamorato, da un incendio, o per aggressività repressa, di far volare da un tetto il manager dei tagli, ma di fatto rifilandogli qualche battuta da rimetterlo a posto, deve assolutamente trovare questo fotogramma che sarà la copertina dell’ ultimo numero di LIFE e la fine del loro lavoro….e da qui i sogni cominciano a diventare una realtò così spericolata e avventurosa da far dubitare a cosa si è di fronte. I dubbi si fugano e dopo varie peripezie in cui Walter dimostra il suo coraggio, la sua determinazione, sulla base di varie indicazioni che dal mare nordico in tempesta all’Afghanistan lo portano a incontrare sull’Himalaya Sean, abbracciato al suo magico obiettivo, che si chiede se fermare in foto il gatto fantasma ( ghepardo di quelle quote), e decide per il no come non gli dice qual’era il soggetto del famoso fotogramma 25,quintessenza della bellezza. Anche se lo si troverà grazie alla la madre e verrà dato a chi di dovere non sarà quella la foto dell’ultima copertina per celebrare tutti coloro che hanno lavorato duro nella rivista. Il film è sottolineato da una colonna sonora galvanizzante, da una fotografia straordinaria ed effetti speciali consoni alla nostra epoca. Ben Stiller si mostra buon regista e interprete di un uomo che se talora s’incanta (come dice la sorella) è un sognatore di valori, per i quali combatte con grinta sfidando il pericolo, nella realtà, che spesso il sognatore distratto e demotivato non vede nemmeno. A parte qualche  citazione cinefila inutile e qualche ellissi o discontinuità narrativa,il film riempie gli occhi di belle immagini e a tratti può emozionare Voto 7

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