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Song 'e Napule

Regia di Manetti Bros. vedi scheda film

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La recensione su Song 'e Napule

di bufera
8 stelle

locandina

Song 'e Napule (2013): locandina

I fratelli Manetti,romani,inseguitori di vari generi, si cimentano questa volta con Napoli, città plurirappresentata e pluridiscussa, nella quale loro si sono immersi con affettuosa perspicacia per ridarle un figurazione realistica ma non turpe e ultra squallida.Con l'uso di colori saturi, con molto rosso che è passione ma anche sangue, si viene introdotti  nelle viscere della città, dalle strade bene ai vicoli dei quartieri spagnoli, senza indugiare appositamente al mare o al Vesuvio.Il racconto è in commedia poliziesca e si parla di camorra non come problema, ma perchè intessuta nella trama, rimanendo a distanza da schieramenti e didascalismi, limitandosi a fatti che hanno una matrice gaia, da commedia, oltre che delinquenziale. La musica sempre giusta e il gli attori, perfetti per i ruoli e veramente bravi, fanno un ottimo resto. Il ritmo, serrato da lasciare senza fiato per oltre metà film, rallenta sul finale, alla ricerca di una soluzione compatibile con il realismo che non faccia troppo male al cuore (morti ammazzati sì ma cattivi) . Poliziesco e musica si conciliano attraverso il protagonista, Paco ( convincente e goffamente irresistibile Alessandro Roja), giovane pianista diplomato al Conservatorio che la madre fa entrare in Polizia per campare, con tanto di raccomandazione di un Assessore, cui non si può negare niente, (e da qui parte una filippica di irresistibile comicità sui mali dell 'Italia, raccomandazioni, nepotismo e qualunquismo in testa ,sciorinata con la sua maestria da Carlo Buccirosso, che, dopo lo sfogo, deve riprende per un pelo l'imbranato musicista in ritirata veloce con mille scuse). Assunto e parcheggiato in un deposito giudiziario, senza imparare nulla del mestiere, Paco approfitta per suonare qualunque tastiera o pianoforte capitino tra i sequestri. Così lo sorprende, e per questo lo utilizzerà cambiandogli la vita, il commissario Cammarota ( Paolo Sassanelli, bravissimo in eccesso) indignato, frustrato e inferocito per tutti i crimini della camorra e soprattutto per le atroci esecuzioni di poveracci che più di aver visto ciò che non dovevano non hanno fatto, anche bambini, dei quali ha un macabro archivio. Il più spietato è detto O' Fantasma ,che nessuno ha mai visto, almeno da sopravvissuto. L'ultima informazione lo dà partecipante alle nozze della figlia di un altro feroce personaggio capo di un clan, così che al commissario, che si affanna a studiare il blitz, si apre una fondata ispirazione su come colpire colui che nessuno ha mai visto, se qualcuno lo fotograferà da infliltrato nel complesso musicale preferito della sposa, quello di Lollo Love (nome che è tutto un programma, interpretato al meglio da Giampaolo Morelli). Naturalmente l'nfiltrato deve essere il poliziotto pianista quasi nullafacente Paco, con un nickname d'arte, che verrà integrato nel complesso attraverso numerosi stratagemmi molto divertenti da seguire, come lo sono i componenti del complesso, l'aria divistica da semplici, le spacconate , ma anche il loro buon cuore. La sceneggiatura è perfetta, con molte frasi in napoletano, tirata senza respiro e spesso seguita da ilarità  del pubblico.Tra la stima e un affetto che crescono tra il divo della canzonetta d'amore e il serioso, quanto a musica e spartiti, poliziotto principiante Paco, si nserisce pure l'amore tra costui e la bella e dolce sorella di Lollo, ma con tutto questo amore in giro i morti debbono scapparci lo stesso Tutto avverrà su improvvisazione, perchè i piani non riescono mai, e Paco si mostrerà coraggioso e non troppo spaesato...C'è chi ha detto che in Italia non facciamo abbastanza film d'azione e non c'è adeguata dimestichezza, disinvoltura e verve negli inseguimenti tra delinquenti e polizia, ma alla fine non mi è sembrato di avvertire molto questa carenza e di essere forse un po' stanca di tenere gli occhi incollati allo schermo ed il fiato sospeso. E' un ottimo film di genere questo degli esperti e intelligenti fratelli Manetti che diverte e tiene all'erta. Non potranno che fare sempre meglio, anche di così che è già molto.

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