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I segreti di Osage County

Regia di John Wells vedi scheda film

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La recensione su I segreti di Osage County

di nickoftime
6 stelle

Nati sulla scia del fenomeno del cinema indie promosso dal Sundance di Robert Redford, i fratelli Weistein e di conseguenza la  Miramax, rappresentanoad Hollywood  il punto di congiunzione tra Mainstream  ed Art House Movie , il cosiddetto cinema d'essai. Un target che nel corso del tempo il sodalizio famigliare si è saputo conquistare allettando lo star system con storie e copioni che celebravano come meglio non si poteva il metodo Actor's studio. Una vetrina di eccellenze attoriali che divenne ben presto terreno di conquista di premi e riconoscimenti ansiosi di accostarsi ad interpretazioni che cannibalizzavano vizi e virtù del repertorio drammatico hollywoodiano, con l'immersione nel personaggio che prestava il fianco al narcisismo degli interpreti.  "I segreti di Osage County" ripropone in maniera fedele questi peculiarità grazie ad una vicenda di nevrosi famigliari che strizzano l'occhio ad un altra situazione tipica di questo cinema, ovvero quello della convivenza forzata di una gamma di personaggi chiamati a declinare le gradazioni dell'esistenzialismo a stelle e strisce. E così dopo un breve prologo che da modo alla vicenda di creare a presupposti di un funerale che riporta a casa i vari membri della famiglia Weston, assistiamo al dramma scaturito dai problematici rapporti tra Violet (Meryl Streep), vedova e gravemente ammalata, e le proprie figlie, per ragioni che la storia rivelerà solo nel finale, costrette a subirne il carattere litigioso e dispotico.  Tratto dall'omonima pièce teatrale di Tracy Letts vincitore di un Pulitzer, "I segreti di Osage County" si misura con i grandi melò del passato attraverso la potenza drammaturgica del personaggio centrale, quello della madre, interpretato da una Meryl Streep che sembra voltarsi indietro, recuperando la lezione di attrici come Betty Davis e Joan Crawford.  Accanto a lei, in un confronto non facile ma sicuramente all'altezza, Julia Roberts nel ruolo di Barbara, figlia maggiore a cui spetta il compito di proteggere il resto del gruppo dalle feroci incursioni dell'erinni in gonnella. 

Al suo secondo film John Wells conferma la solidità di un cinema costruito sui dialoghi e sulla performance attoriale e divistica. In questo caso però pur inurbando la sua storia nelle stanze di un ambiente domestico che rende bene la claustrofobia e l'oppressione dei rapporti umani, il regista sfrutta sapientemente lo spazio naturale che circonda la villa dei Weston, l'Oklahoma con le sue deserte praterie, in una dialettica che permette al film di svincolarsi dalla sua matrice teatrale, fornendo al contempo il contraltare visivo alla solitudine interiore che attanaglia i protagonisti, così come la costellazione di fragilità umane che partecipano alle loro pene. Così pur risultando un pò scontato nelle dinamiche famigliari, improntante a monocorde nevrosi, che negli esiti finali della vicenda, come sempre affidati ad un peccato originale che si nasconde tra le pieghe di un passato difficile da dimenticare, "I segreti di Osage County" è un film che non deluderà gli amanti del cinema più tradizionale. Per questo film Meryl Streep e Julia Roberts sono in lizza rispettivamente nella categoria miglior attrice, protagonista e non, della prossima edizione degli Oscar.
(icinemaniaci.blogspot.com)

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