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Tango Libre

Regia di Frédéric Fonteyne vedi scheda film

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La recensione su Tango Libre

di bufera
6 stelle

Il regista belga Frédéric Fonteyne con TANGO  LIBRE  osa di più che nei suoi due film più noti “Una relazione privata”(1999)  e “ La Donna di Gilles”( 2004),mettendo su un’opera, di cui è cosceneggiatore insieme  all’interprete femminile Anne Paulicevich, dove il tema sulle donne e sull’amore è trattato in un modo più originale e complesso e  con una narrazione più vivace e a tratti travolgente. Dopo un incipit scuro e fugace dove si mostra la tragica fine di una rapina non riuscita e l’uccisione di un giovane poliziotto da parte di  Dominic che fugge con il suo amico e complice Fernand, si passa alla realtà attuale che vede i due complici, ma anche amici per la pelle, condividere il carcere, il primo condannato a 20 anni per l’omicio e l’altro a 10. Alice è un’infermiera, moglie di Fernand ( Sergi Lopez) e amante di Dominic (Jan Hammenecker) nonché madre di Antonio, ragazzino all’inizio dell’adolescenza che tende a imporsi con la violenza verso i compagni e si ribella alla madre, a sua volta apparentemente poco responsabile e matura, che non si priva di nulla e va a lezione di tango. Qui incontra Jean-Christophe, detto JC, uomo tranquillo, solitario, ligio al suo dovere  di guardia carceraria,  che si permette come unica trasgressione la passione per il tango e sul quale Alice fa subito colpo. Quando JC, di turno alle visite in parlatorio, la vedrà conversare affettuosamente con Dominic, per  poi disinvoltamente passare a Fernand, con atteggiamento più confidenziale, si rende conto che la donna è apertamente di ambedue. Nonostante il regolamento vieti ai secondini  di mantenere  rapporti più che formali con detenuti e parenti, egli si propone ad Alice, che a suo modo lo corrisponde, e pian piano scivolan  nell’interno di quella sorta di famiglia allargata. Osservatore silenzioso qual' è, si rende subito conto della gelosia di Fernand, che chiede addirittura ad alcuni compagni argentini di insegnargli a ballare il tango, cosa che aveva sempre negato ad Alice, e questo infiltrarsi del ballo più suggestivo di libertà, di contatti e fantasie erotiche ed eleganza di movimenti nel carcere durante l’ora d’aria, si traduce in un miglioramento dei rapporti dei detenuti con gli altri e con se stessi. Nel frattempo  Dominic, incapace di accettare 20 anni di carcere, tenta un gesto estremo e  Fernand nel suo affetto per l’amico decide di rivelare al ragazzo che il padre naturale è l’altro. In una situazione  di disinibizione generale , Antonio, già traumatizzato dalla conoscenza del vero padre, geloso e arrabbiato con una madre che in quel momento giudica e odia , tanto più che è evidente l’amore tra lei e JC, scappa con una pistola trovata in casa con l'intento di colpire la madre o la guardia . In questo clima folle e surreale, JC tenta e forse porterà a termine un’impresa che potrebbe restituire molti valori persi e far nascere nuove speranze in tutti e quattro….Tutta colpa o merito del tango che si mostra deliziare ancora i carcerati  sui titoli di coda.  Un Fonteyne diverso, che filmicamente sfiora e alterna vari generi con una narrazione complessa, ma arricchita da profondi ritratti di  personaggi inconsueti, sempre attratto, comunque dall’amore specie se difficile,ma con minor tristezza. Attori tutti in stato di grazia, seguiti passo passo da numerosi primi piani e alcuni pianosequenza. Il ritmo del tango è parte imprescindibile delle vicende: memorabile e quasi simbolica nelle sue variazioni, è la milonga tra Alice e JC nell’ultima lezione.
voto 7

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