Espandi menu
cerca
Elysium

Regia di Neill Blomkamp vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Slaughteredlamb

Slaughteredlamb

Iscritto dal 2 aprile 2018 Vai al suo profilo
  • Seguaci -
  • Post -
  • Recensioni 7
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Elysium

di Slaughteredlamb
8 stelle

Blompkamp si conferma essere un regista di grande talento con questo "Elysium", altro bellissimo film politico in cui si serve del genere per appassionare e far riflettere.

Se imporsi da subito con un grande esordio è difficile, si sa che l'impresa ancora più ardua (per un regista, ma non solo) è quella di confermarsi con le opere successive. Entrare in scena con un film come "District 9", a mio parere uno dei più belli del decennio, è molto rischioso, perché comporta delle aspettative altissime da parte del pubblico e della critica. Blompkamp non si è però lasciato schiacciare dalle pressioni che poteva legittimamente sentire, e ha tirato fuori, senza girarci troppo intorno, un altro bellissimo film. "Elysium", infatti, è un gioello che conferma il talento di questo regista, che secondo me farà grandi cose, e non mi soprenderei se fra qualche anno anche "Elysium" diventerà improvvisamente un grande film. 

Il fatto che il pubblico abbia però massacrato "Prometheus", che è cinema con la C maiuscola, e continui a sbavare dietro ogni film di Star Wars, non lascia più di tanto sorpresi dell'accoglienza non molto calorosa che ha ricevuto "Elysium".

Forse molti si aspettavano e speravano in un film di sola azione, di botte, cazzotti e sparatorie continue contornate dalle solite battutine imbarazzanti dei blockbuster americani. "Elysium" invece va seguito senza spegnere il cervello, perché è ricco di contenuti, perché ha una trama (cosa ormai non scontata), e per di più non banale, lineare ma arricchita da numerosi risvolti e cambi di direzione. C'è tutto in "Elysium": fantascienza, azione, romanticismo, persino poesia nel lirismo eroico di Matt Damon, con un finale bellissimo e intenso, che si ricollega all'inizio e va a chiudere un cerchio di emozioni intense. Blompkamp per me è già un autore e l'universo di "Elysium" ha molti punti in comune con quello di "District 9". Ancora una volta ci sono i reietti, i ricchi e i poveri, l'immigrazione, il potere, la libertà. L'idea alla base del film fantastica: la Terra è ormai sovraffollata, povertà, malattie e fame sono ormai diffuse ovunque. Le città sono diventate grandi baraccopoli, l'offerta di un lavoro onesto scarseggia e molti sono costretti a rubare e a compiere altri crimini. La società è regolamentata da un sistema freddo e burocratico, in cui le persone sono considerate più oggetti che esseri viventi, utili solo per fare andare avanti il sistema. I ricchi vivono invece su Elysium, una stazione spaziale dove tutti vivono felici e nessuno viene toccato da alcun tipo di sofferenza. Il contrasto tra le due realtà è di grande impatto e descrive la visione pessimista che ha Blompkamp di un futuro che non è altro che un estremo punto di arrivo di qualcosa che già esiste. Su Elysium non ci sono guerre, le famiglie vivono in lussuose e ultratecnologiche ville dotate di macchine che permettono di curare ogni malattia e di prolungare la vita, mentre sulla Terra si vive in palazzoni fatiscenti o tra i rifiuti e la morte può sopraggiungere in un qualsiasi momento. La messa in scena è grandiosa, ogni dettaglio è curato alla perfezione e ti fa immergere in quel mondo. Ogni robot, ogni arma, ogni astronave o struttura, tutto prende vita. La regia di Blompkamp è fantastica, il ritmo è dosato perfettamente e va in crescendo, non c'è l'azione dal primo minuto perché Blompkamp sa che l'azione ha senso solo se supportata da una sceneggiatura che riesca a coinvolgere lo spettatore. Spesso i film di questo tipo di adesso sono pieni di azione che non trasmette nulla, il classico scontro finale tra il buono e il cattivo è privo di ogni emozione se non c'è dietro una storia appassionante e se mancano personaggi carismatici. Blompkamp prima di movimentare davvero il film descrive lo scenario, il mondo in cui ti catapulta, facendoti assaporare i momenti cruciali, senza correre, ma mai annoiando, anzi, facendoti desiderare che arrivi il momento di svolta. I personaggi sono tratteggiati con cura, a partire dall' ottimo Matt Damon, davvero convincente, e di ognuno vengono mostrati i desideri, gli obiettivi, le debolezze. È allora che l'azione ha senso, che ti commuovi per la morte di un personaggio, che il solito scontro finale diventa invece epico, ma non un epico gonfio e finto da "Transformers" o "300", un epicità che riguarda sia le motivazioni dei singoli individui sia il riassetto della società, qualcosa che rende davvero partecipe. È un film che ho visto 3/4 e ogni volta mi è piaciuto di più, noto sempre qualcosa che me lo apprezzare maggiormente e che mi fa rimanere convinto che "Elysium" sia un grande film, incredibilmente poco considerato e messo da parte come se fosse un' americanata qualsiasi, quando invece è un blockbuster come ce ne sono pochissimi, anche se definirlo blockbuster è riduttivo. È cinema vero, le scene d'azione hanno una regia e un montaggio da paura, le scenografie sono bellissime, la colonna sonora emozionate e azzeccattisima in molti punti (soprattutto il tema principale e la traccia finale "New Heaven, New Earth, da brividi), gli attori sono bravissimi perché non interepretano macchiette ma figure appartenenti a diversi ceti sociali che diventano protagonisti di qualcosa più grande di loro. Jodie Foster è un Salvini del futuro, Carlyle è il viscido uomo corrotto dal sistema politico di cui rimarrà vittima, Kruger (interpretato da un ottimo Sharlto Copley, il protagonista di "District 9") è l'agente reietto, un villain di spessore e davvero carismatico, che si ribella poi all'antagonista principale entrando a far parte della lotta per il potere mirando nella sua follia a distruggere il sisema per crearne un altro anarchico. Il film infatti prende le pieghe di un trhiller con un risvolto quasi da film di spionaggio, dove tutti i personaggi in gioco mireranno all' ottenimento di alcuni dati per poter riprogrammare Elysium, ciascuno secondo la propria filosofia, da quella conservatrice e di estrema destra di Jodie Foster a quella più "marxista" dell' hacker "Spider", che dalla Terra fa partire rudimentali navicelle spaziali clandestine nel tentativo di raggiungere Elysium. E poi c'è Max (Matt Damon), ex criminale, operaio in una fabbrica dove si costruiscono robot (umiliante il fatto che le persone costruiscano i loro "padroni"), inizialmente interessato solo a salvare la propria vita, diventa invece il protagonista delle uniche azioni "umane" che sembrano essere rimaste in quel mondo, per poi adempiere al proprio destino di "Messia" e di martire.

 

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati