Mood Indigo - La schiuma dei giorni

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Regia di Michel Gondry

Con Audrey Tautou, Romain Duris, Gad Elmaleh, Omar Sy, Aïssa Maïga, Charlotte Lebon, Sacha Bourdo, Philippe Torreton, Vincent Rottiers... Vedi cast completo

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Trama

Colin (Romain Duris), giovane e ricco idealista, inventore di uno strano strumento musicali, vive in un piccolo appartamento e sogna di incontrare il grande amore, così come è successo all'amico Chick (Gad Elmaleh). Chick, un povero ingegnere appassionato della filosofia di Patre, vive il suo idillio d'amore con Alise (Aïssa Maïga), la nipote di Nicolas (Omar Sy), il geniale cuoco di Colin. Quando  Nicolas accenna alla sua frequentazione con Isis (Charlotte Lebon), Colin spera di incontrare presto qualcuno. Ad una festa a casa di Isis, il suo desiderio si avvera e conosce Chloe (Audrey Tatou), una ragazza dalla delicata bellezza. Si innamorano e si sposano ma, poco dopo le nozze, la loro felicità si trasforma in amarezza. Durante la luna di miele, Chloe scopre di essere malata a causa di una ninfea che cresce nei suoi polmoni. Per pagarle le cure necessarie e circondarla di fiori che la aiuterebbero a guarire, Colin è costretto ad accettare in una fantasmagorica Parigi i lavori più assurdi mentre la loro abitazione si fa sempre più piccola e le vite dei loro amici Nicolas e Chick si disintegrano.

Approfondimento

MOOD INDIGO: LA SCHIUMA DEI GIORNI E L'AMORE IN UN MONDO SURREALE

Mood Indigo è la trasposizione del romanzo La schiuma dei giorni, pubblicato per la prima volta dallo scrittore, poeta e trombettista francese Boris Vian nel 1947. Letto in adolescenza il romanzo, il visionario regista Michel Gondry ha sempre voluto realizzarne una versione cinematografica che, tra surreale e fantastico, si concentrasse sul tema principale della storia, ovvero la perdita di una persona cara. Con una sceneggiatura firmata dal produttore Luc Bossi, Mood Indigo rimane fedele al romanzo, dando in primo luogo risalto al ruolo giocato dal destino nella vita degli individui e al bizzarro immaginario visivo creato dall'autore: macchine volanti, aggeggi inusuali, malattie del tutto inventate e atmosfere fuori dalla normalità contraddistingono infatti la storia d'amore - ora divertente ora tragica - tra il giovane idealista Colin e Chloe, colei che - usando una definizione di Vian - è «l'incarnazione di un blues di Duke Ellington». Ambientato a Parigi, Mood Indigo non si svolge né nel 1947 (anno di pubblicazione del romanzo) né nel 2013 (anno di realizzazione del film) ma, per precisa scelta di Michel Gondry, la storia ha luogo in un tempo imprecisato che però contiene diversi riferimenti agli anni Settanta, riflettendo in questo modo la fantasia romantica e un po' morbosa del regista stesso quando era ancora adolescente.

I PERSONAGGI PRINCIPALI

Protagonisti principali di Mood Indigo sono gli attori Romain Duris e Audrey Tatou nei panni di Colin e Chloè, affiancati da Gad Elmaleh e Omar Sy nei panni di Chick e di Nicolas - i due amici su cui il personaggio di Colin può sempre contare nonostante le differenze sociali - e da Aïssa Maïga e Charlotte Lebon in quelli di Alise ed Isis, le fidanzate rispettivamente di Chick e Nicolas.
In poche parole, Colin è un inventore figlio di borghesi che, costamente impegnato a creare nuovi oggetti, si accorge di essere solo quando i suoi migliori amici Chick e Nicolas cadono in amore per Alise e Isis. Quando incontra Chloe, Colin se ne innamora follemente sin da subito e si dedica totalmente a lei. La scoperta della malattia di Chloe - una ninfea che le cresce nel polmone destro e che si sta espandendo fino a quello sinistro (per molti, quella di Vian è una descrizione "poetica" del cancro) - lo colpisce in maniera pesante, lasciandogli vivere un momento di profonda tristezza prima che la speranza torni a segnare il suo cammino. Chloe è una ragazza solare che incarna la bontà d'animo, la purezza e la delicatezza. Nel rapporto che crea con Colin non vede alcuna ombra tanto è sicura di aver trovato l'uomo della sua vita. La malattia, che fa precipitare il loro appartamento e la loro vita in una dimensione delirante oscura e fatale, la porta a dover prendere pillole terribilmente dolorose e ad essere circondata da gigli che, portati dallo stesso Colin, dovrebbero aiutarla a far scomparire la ninfea dai polmoni.
Chick è prima di ogni cosa il miglior amico di Colin. Lunare e poetico, ha una predilizione per le opere del filosofo Jean-Sol Partre (figura inventata da Vian ma riconducibile al vero filosofo francese Sartre) che lo porta a comportarsi come il più fanatico dei suoi ammiratori. Nicolas, invece, di Colin è una sorta di angelo custode tuttofare: avvocato, cuoco (ha come modello il masterchef Jules Gouffé, interpretato da Alain Chabat), autista e mentore, si rivela utile in tutte le circostanze e, per di più, vigila sull'amico, arrivando anche a prendersi cura di Chloe.

UN UNIVERSO MECCANICO

Con l'aiuto dello scenografo Stéphane Rozenbaum, Gondry ha potuto anche sbizzarrirsi con il creare ex novo oggetti che, nel segno del fantastico e del "cartone animato", reinventano oggetti già esistenti donandogli altra forma e uso, come se fossero dotati di vita ed evoluzione propria. Considerato che La schiuma dei giorni è stato scritto nel 1947, Mood Indigo mette in scena soprattutto effetti speciali visivi di tipo meccanico e lascia intravedere con molta fantasia ciò che il mondo sarebbe diventato se non ci fosse stato l'avvento del digitale e la tecnologia (e di conseguenza il mondo del lavoro) avesse preso un'altra direzione.La colonna sonora firmata da Étienne Charry è infine composta da melodie originali molto singolari e contiene brani della cantautrice americana neo-folk Mia Doi Todd, di Duke Ellington e di August Darnell, il leader del gruppo Kid Creole & The Coconuts che appare anche in una breve sequenza del film.

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Note

Michel Gondry dialoga col romanzo "La schiuma dei giorni" di Boris Vian a carte scoperte, lo adagia sullo schermo con la devozione di un amante, lo trasforma in cornice narrativa e, insieme, in simbolo fatalistico: come per Joel e Clementine in "Eternal Sunshine of the Spotless Mind", anche Colin e Chloé sono segnati dal destino. «Sono le cose che cambiano, non le persone» scrive Vian nel libro, la lezione amara che il "bricoleur" Gondry conosce bene: si può creare il mare con la stagnola, resettare la memoria col computer, ma la sostanza degli esseri umani, la loro "Human Nature", non si evolve, non si aggiusta con la colla e il cartone. Non c’è cura: e Gondry, impotente, si ritaglia il ruolo del dottore generoso che elargisce pillole ma nulla può fare per guarire Chloé. "La schiuma dei giorni" non è una favola: è una storia di cuori strappati, letteralmente, dal petto, e di fiori assassini. È un requiem per il lieto fine, Gondry direttore d’orchestra in levare.
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Recensioni

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amandagriss di amandagriss
10 stelle

La schiuma dei giorni…. versando in un bicchiere una bibita gassata, della birra o -per i palati più fini ed esigenti- dello champagne, è possibile vedere quello spesso strato di schiuma che ricopre il liquido sottostante: se ne sente il pizzicore, la sua (in)consistenza frizzante che si libra nell’aria circostante; se la si gusta, il suo sapore si avverte per il tempo lungo quanto un… leggi tutto

9 recensioni positive

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Kurtisonic di Kurtisonic
6 stelle

Sono le cose che cambiano, non le persone. Michel Gondry delinea la sua cifra stilistica da questa frase del film, per tutto il suo percorso cinematografico. In Mood Indigo realizza un apparato visivo pieno di creatività, immaginazione, elaborazione fantascientifica piene di fascino e di vero godimento per gli occhi. Ma il cinema è sempre, solo, la fabbrica dei sogni? A giudicare dalla… leggi tutto

6 recensioni sufficienti

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barabbovich di barabbovich
4 stelle

Il jazz, la scrittura debordante, l'ossessione per la tecnologia, la follia allucinata: c'è tutto Boris Vian, scrittore, trombettista jazz e critico musicale (in Italia qualcuno lo ricorderà anche per lo splendido adattamento che Ivano Fossati ha fatto di una sua canzone, Il disertore), portato sul grande schermo da un regista che, quanto a visionarietà, gli tiene perfettamente il passo, quel… leggi tutto

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2018
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supadany di supadany
8 stelle

Non sono poi molti i registi in circolazione in grado di sorprenderti sempre e comunque (a volte nel bene ed a volte nel male), Michel Gondry è uno di questi e sorprende assai di meno il suo impegno (immersivo) in una trasposizione a rischio totale come quella de “La schiuma dei giorni” di Boris Vian. Ha diviso parecchio, per il sottoscritto è un’opera che…

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ed wood di ed wood
9 stelle

Il francese Gondry è uno dei pochi registi per cui l’aggettivo “geniale” non è affatto sprecato. Se solo non si fosse perso nel labirinto cerebrale di “Eternal Sunshine Of The Spotless Mind”, a mio parere uno dei grandi equivoci della critica anni Zero, un falso capolavoro dove i trucchi visivi e i contorsionismi dello script kaufmaniano si mangiano…

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labbro di labbro
8 stelle

“Mood Indigo”, pur lontano qualitativamente da “Eternal Sunshine” e da “L’arte del sogno”, è un irrefrenabile atto d’amore e di cinema. E’ Boris Vian , Duke Ellington, Charlie Chaplin. E’ un cartone animato dell’esistenzialismo. E’ l’eterna magia di Parigi e la distopia di una società…

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2014
2014

Recensione

champagne1 di champagne1
7 stelle

Pronti, via! Si parte in un viaggio a tipo Alice nel Paese delle Meraviglie, in mezzo a topini che collaborano con la gestione della casa, chef televisivi che danno ricette personalizzate (nonchè ingredienti direttamente dal frigorifero), la musica di Duke Ellington che allunga le gambe e rende rotonde le stanze e il cubo di Rubik è una moderna agenda elettronica ... E' il mondo di…

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fratellicapone di fratellicapone
6 stelle

L'esile storia d'amore tra Colin e Chloe è sommersa in una fantasmagorica e visionaria realizzazione. Mi è venuta in mente quel vecchio spot "avremmo potuto stupirvi con effetti speciali..." e invece in questo film ci stupiscono dall'inizio alla fine l'animazione, la musica, la fantasia debordante del regista che diventano essi stessi parte della storia e spesso la sommergono. E'…

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