To the Wonder

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Regia di Terrence Malick

Con Ben Affleck, Olga Kurylenko, Rachel McAdams, Javier Bardem, Tatiana Chiline, Romina Mondello, Tony O'Gans, Will Wallace, Charles Baker... Vedi cast completo

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Trama

Stretto nella morsa delle proprie responsabilità, il donnaiolo americano Neil (Ben Affleck) si reca in viaggio a Parigi, dove conosce Marina (Olga Kurylenko), una donna ucraina divorziata e madre della decenne Tatiana. Sin da subito ne consegue una relazione piena di passione e amore. Dopo un intenso soggiorno a Mont Saint-Michel, Neil decide di rientrare in Oklahoma portando con sé Marina e Tatiana. La loro vita di coppia procede tra alti e bassi, Neil è combattuto sui sentimenti che prova e e Marina fa la conoscenza di padre Quintana (Javier Bardem), un prete con molti dilemmi interiori. Complice un viaggio di Marina e della figlia in Francia per rinnovare il visto, Neil riallaccia i rapporti con Jane (Rachel McAdams), una vecchia fiamma del passato.

Approfondimento

TO THE WONDER: IL MONDO NUOVO DI MALICK

Regista lontano dalle regole commerciali e dalle convenzioni cinematografiche, Terrence Malick con To the Wonder presenta al pubblico qualcosa che esula dalla semplice storia narrata. To the Wonder può essere infatti definito come un percorso che trasmette la profondità emotiva di personaggi che, in continua evoluzione, cambiano e crescono. Agli attori protagonisti Malick ha chiesto di essere spontanei di fronte alla macchina da presa e di improvvisare, ricercando gli aspetti emotivi nascosti dei loro caratteri al fine di rendere autentici e veri i personaggi interpretati e il loro interrogarsi sull'amore, sulla nostalgia e sulla spiritualità.Le riprese hanno avuto luogo soprattutto a Bartlesville, in Oklahoma, una città in cui si conservano intatti gli edifici realizzati nella prima metà del XX secolo. Tra queste costruzioni spicca la Price Tower progettata nel 1956 dall'architetto Frank Lloyd Wright.
Le immagini degli spazi aperti e delle bellezze della costa occidentale americana scandiscono il ritmo e i cicli  della natura, di fronte alla quale le battaglie e le aspirazioni umane appaiono solo come piccoli dettagli in una grande tela. Le campagne dell'Oklahoma hanno fornito una tavolozza di colori molto variegata che passa dal marrone e giallo dei campi all'azzurro chiaro del cielo e alla luminosità di tutti gli spazi aperti.

LA MERAVIGLIA DI MONT SAINT-MICHEL

Le sensazioni evocate dal "nuovo mondo" di Bartlesville sono intensificate dal contrasto con il "vecchio mondo" di Mont Saint-Michel, un'isola quasi ultraterrena al largo delle coste della Normandia, in Francia. To the Wonder si apre con Neil e Marina al culmine della loro storia d'amore, intenti a crogiolarsi nel sole della bella e rocciosa spiaggia di Mont Saint Michel, conosciuta in Francia come la "merveille", la meraviglia (wonder, in inglese) a cui il titolo del film fa riferimento. Meta di pellegrini e turisti, la località è conosciuta soprattutto per l'abbazia piena di guglie, il cui primo nucleo risale al X secolo quando si edificò una primitiva chiesa abbaziale per accogliere i monaci benedettini che sin dal VI secolo arrivavano per raccogliersi in solitudine. Le guglie, elemento tipico dell'architettura gotica che si innalza verso l'alto come a suggerire un posto tra cielo e terra o fantasia e realtà, rappresentano il luogo adatto per far iniziare la storia di Marina e Neil, costruita come un ricordo piuttosto che come il resoconto letterale della vita di due persone. La loro storia infatti è vista come un pastiche di momenti impressionistici, in cui si salta nella vita dei personaggi e ci si muove in modo non lineare come se si entrasse nei ricordi di una persona e nel modo ipnotico - e un po' confuso - in cui questa rivede la propria esistenza.

METODI DI LAVORO POCO ABITUALI

Senza sapere nulla sul taglio finale che To the Wonder avrebbe avuto, gli attori si sono dovuti fidare di Malick che li ha guidati verso opere classiche di narrativa, arte, musica e cinema, per aiutarli a comprendere la psicologia dei loro personaggi. In particolar modo, Ben Affleck ha dovuto leggere le opere di Tolstoj, Dostoevskij e F. Scott Fitzgerald e vedere i film interpretati da Gary Cooper per plasmare il carattere del serio e riflessivo Neil, il "centro silenzioso" attorno a cui ruota To the Wonder. Come nell'Amleto di Shakespeare, l'incapacità di Neil di decidere una linea di condotta rischia di provocare la sua stessa rovina: To the Wonder non fa altro che descrivere come questi acquisti piena consapevolezza di sé, chiedendo agli spettatori di prendere in considerazione gli obblighi che il personaggio ha nei confronti di Marina e del mondo che va al di là dei propri interessi egoistici. Cambiando, Neil affronta le conseguenze della sua evoluzione. Nel bene o nel male, cerca di negoziare tra il dolore che può causare agli altri e l'importanza di prendersi cura di loro, mettendo in gioco quanto è disposto a sacrificare di se stesso.
To the Wonder ha anche richiesto che alcuni membri del cast andassero oltre la loro abituale recitazione per mettere in scena un mix di finzione e realtà. È quello che è accaduto per esempio a Javier Bardem per interpretare padre Quintana, un prete che si interroga sull'essere all'altezza delle aspettative dell'impegno preso con Dio. Per preparare Bardem alla parte, Malick lo ha affiancato al fotoreporter Eugene Richards e lo ha invitato a parlare con dei veri detenuti, con sacerdoti e con i residenti di Bartlesville, alcuni dei quali con alle spalle storie di vita molto preoccupanti. I resoconti di quelle chiacchierate filmate sono stati poi inseriti nel montaggio finale di To the Wonder.
Molto discusso per i tagli celebri in fase di montaggio, anche per To the Wonder Malick ha fatto le sue vittime illustri: Rachel Weisz, Barry Pepper, Amanda Peet e Michael Sheen.

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Note

Dopo il tracotante candore di The Tree of Life, Terrence Malick lascia la cosmogonia per la fragilità di una storia maggiormente privata, dove gli ideali d’amore, di ogni possibile amore, guerreggiano con le secche della realtà, vi sprofondano, s’elevano. To the Wonder è un film che si concentra sull’incontro impossibile tra due cuori, tra uomo e Dio, tra l’umanità e la meraviglia. Puro inno visivo alla luce e l’oscurità in cui si perdono le domande, To the Wonder, con tremore e stupore, con un’ingenuità che è un gesto di fiducia struggente nel cinema, tiene insieme il peso, la beltà e la miseria della terra e lo slancio aereo dell’idea.

Commenti (9) vedi tutti

  • un (non) film che gira a vuoto dall'inizio alla fine del quale si può fare tranquillamente a meno. buffa la posa cowboy di Ben Affleck vicino alla fatina francese...boh

    commento di grace75
  • Il voto? Qui non si è in grado di dare un voto, si può andare dal 4 al 10, dipende dalle persone, dal momento, dallo stato d’animo con cui si vede. Alla fine si può anche pensare che si è stati solo in un sogno.

    leggi la recensione completa di michemar
  • Un pretenzioso esercizio di stile, tanto esteticamente curato quanto noioso

    commento di il drugo
  • Gli alti e i bassi di una coppia come tante, che guarda agli ideali ma è incapace di metterli in pratica.

    leggi la recensione completa di Baliverna
  • Il film appare un "working progress" di Malick verso il raggiungimento del suo ideale di linguaggio cinematografico che subordina alle splendide e onnipresenti immagini della natura i pensieri filosofici declamati da personaggi in crisi,un prete alla ricerca dell'amore per Dio, un uomo e una donna in fase di disamoramento dopo un magico inizio.

    leggi la recensione completa di bufera
  • Di rara pesantezza, quasi un'impresa arrivare alla fine. Ma il traguardo è pieno di soddisfazioni.

    commento di near87
  • Un film che non sorprende ma incanta

    leggi la recensione completa di monsignore
  • Malick non mi ha mai del tutto convinto. Qui dopo una prima parte visivamente interessante, pregna di significato e poesia, si perde in se stesso, tutto gira a vuoto come il balletto perenne della sua bella francesina.

    commento di Tex Murphy
  • Dopo il sopravvalutato The Tree of Life, Terrence Malick  ci riprova. Stesso stile, stessa splendida fotografia stesse belle intenzioni. ma il film resta sullo schermo e non entra nel cuore (almeno il mio ) dello spettatore…

    commento di fefy
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Recensioni

La recensione più votata è negativa

Spaggy di Spaggy
4 stelle

"L'amore non è solo un sentimento. E' un dovere, un comandamento... Se lo credete morto è perché si sta trasformando in qualcosa di più elevato". Se in The Tree of Life Terrence Malick esplorava le diversità e opposizioni tra l'amore materno e l'amore paterno, in To the Wonder prende di mira l'amore terreno tra uomo e donna e l'amore trascendentale tra l'uomo (in questo caso, un prete) e… leggi tutto

15 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

bufera di bufera
6 stelle

  TO THE WONDER appare come un “working progress”, accelerato rispetto al passato, forse per motivi d’età,  di Terrence  Malick verso il raggiungimento del suo ideale di cinema o meglio di un  linguaggio cinematografico, che subordina le splendide immagini sempre presenti, sempre  più perfette ma anche sempre più… leggi tutto

11 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

amandagriss di amandagriss
8 stelle

Una storia d’amore. Quante volte il cinema ha raccontato una storia d’amore. Tra un uomo e una donna. Due solitudini che s’incontrano e si fondono divenendo un tutt’uno: “io in te”,“tu in me”,“due”,“uno”. La nascita di un amore, la sua crescita, la sua evoluzione (con le sue impennate), la sua involuzione (con le sue cadute), il suo “prosciugarsi”, il suo spegnersi… leggi tutto

12 recensioni positive

2018
2018
Trasmesso il 4 novembre 2018 su Rai 5
Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 6 voti
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Trasmesso il 30 ottobre 2018 su Rai 5
2017
2017
Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

jonas di jonas
6 stelle

Neil e Marina si conoscono a Parigi, vanno a vivere in America e si separano, mentre la vocazione di padre Quintana entra in crisi. Narrazione sincopata, ma non faticosa e anzi stranamente leggera: l’eliminazione del tessuto connettivo produce qualche oscurità ma al tempo stesso ‘libera’ la vicenda, facendola procedere con passo spedito; è un’operazione che…

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Nel mese di giugno questo film ha ricevuto 3 voti
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Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 5 voti
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Recensione

Baliverna di Baliverna
8 stelle

Ho visto che molti lo hanno stroncato o quasi, ma a me questo film di Malick è piaciuto, e più di "Tree of life", che mi è sembrato troppo enigmatico ed ermetico. Il pregio maggiore di quest'opera è l'aspetto visivo: fotografia, inquadrature, tecniche di ripresa e posizione della macchina, montaggio. E' evidente come il regista scelga con cura l'inquadratura e gli…

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Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 3 voti
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Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

slim spaccabecco di slim spaccabecco
5 stelle

Il primo film di Malick che no mi è piaciuto! Di una pesanteza esorbitante, gioca con le parole del racconto e con la visione di immagini che raccontano una storia di coppia/e, ma non si capisce bene dove il regista volesse arrivare. Difficile da interpretare e difficile da guardare. Dove e quale è il messaggio, visto che c'è anche la religione di mezzo? ...scusate…

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Nel mese di dicembre questo film ha ricevuto 4 voti
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Trasmesso il 1 gennaio 2017 su Rai Movie
2016
2016
Trasmesso il 25 dicembre 2016 su Rai Movie

Recensione

ethan di ethan
8 stelle

Neil (Ben Affleck) conosce a Parigi la bellissima Marina (Olga Kurylenko), giovane madre, abbandonata dal marito, che vive con la figlia Tatiana (Tatiana Chiline), e i due si innamorano subito, fanno qualche viaggio in Francia (tra gli altri, a Mont Saint-Michel, la meraviglia a cui il titolo si riferisce) e poi si trasferiscono tutti negli USA, in Oklahoma, dove l'uomo si occupa di rilevamenti…

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Nel mese di novembre questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

Marsil_Claritz di Marsil_Claritz
8 stelle

Film vertiginoso, complesso e scomodo. Ci sono gli stilemi artistici di Malick: dalla musica, alle inquadrature, alle riflessioni: sembra stia seguendo un percorso all'insù. E' un'opera non facile da digerire: Malick ha la capacità di farci percepire il nostro vissuto meglio di quanto a volte lo facciamo noi stessi. Passione e Fede pongono interrogativi non facili che viviamo tutti…

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Recensione
Utile per 5 utenti
Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 3 voti
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Nel mese di dicembre questo film ha ricevuto 4 voti
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