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Game Change

Regia di Jay Roach vedi scheda film

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La recensione su Game Change

di Furetto60
7 stelle

Ottimo film, storico-biografico

Concitata e convincente, ricostruzione degli avvenimenti politici, che caratterizzarono la controversa campagna elettorale del candidato repubblicano John McCain, per l'elezione del presidente degli Stati uniti d'America, che culminò poi con l'eclatante vittoria di Barak Obama, al suo primo mandato.L'attenzione del regista è focalizzata su una figura molto particolare e discussa, che a sorpresa  lo staff di McCain, schierò come vive presidente, cioè Sarah Palin,all'epoca governatore dell'Alasca.Interpretata magistralmente da Julian Moore,è il ritratto di una donna ambiziosa e arrivista, assolutamente impreparata sui grandi temi, soprattutto di politica estera, che le costarono numerose "gaffe" pubbliche e dal carattere emotivamente instabile e impulsivo, ma testardemente tenace e motivata da  una passione fervida e autentica, personaggio di indubbio fascino e fortemente carismatico,riusci comunque con le sue doti oratorie,a far breccia nell'elettorato repubblicano,consentendogli una parziale rimonta, che però non fu sufficiente a far trionfare  il suo candidato. Ultraconservatrice, cattolica oltranzista, intransigente su alcuni punti, si trovò perfino  in disaccordo con McCain e il suo staff, che seguiva posizioni più moderate. 

Ispirato all'omonimo libro scritto  dai giornalisti John Heilemann e Mark Halperin, è un intrigante viaggio all'interno del labirinto della cupola politica americana, in cui le scelte a volte sono dettate da logiche di opportunismo e potere ,incomprensibili ai più, raccontato attraverso l'occhio critico di Steve Schmidt,esperto in comunicazioni dello staff di McCain,il quale aveva individuato e poi  scelto la Palin, piuttosto frettolosamente,per cercare una rimonta impossibile,affidandosi alla prima donna repubblicana, candidata alla vicepresidenza,senza in sostanza rendersi conto delle sue vistose carenze in campo di politica internazionale e del suo temperamento molto focoso ma al contempo anche emotivamente fragile,tuttavia per quanto osteggiata dai media, quando non addirittura irrisa,da programmi televisivi che la sbeffeggiavano frequentemente, i suoi comizi erano sempre seguiti e l'opinine pubblica di fede repubblicana,parteggiava apertamente per lei,nonostante tutto.

Julian Moore anche grazie a un trucco strepitoso, è identica alla vera Sarah Palin.

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