Gli infedeli

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Regia di Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Jean Dujardin, Michel Hazanavicius, Eric Lartigau, Gilles Lellouche

Con Jean Dujardin, Guillaume Canet, Alexandra Lamy, Mathilda May, Gilles Lellouche, Sandrine Kiberlain, Géraldine Nakache, Isabelle Nanty... Vedi cast completo

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Trama

Sette registi realizzano sei differenti episodi per esplorare i trionfi e gli insuccessi, le glorie e i tonfi impietosi derivanti dall'infedeltà maschile, vista in tutte le sue differenti, divertenti, disperate e assurde varietà. Per gli uomini protagonisti, tutti ormai sulla strada della mezza età, ogni occasione è buona per lasciarsi guidare dall'istinto e perseguire la ricerca del piacere, da una conferenza in un albergo di provincia a una piccola clinica per sessodipendenti, da una discoteca parigina ai locali della scintillante Las Vegas.

Approfondimento

 

AMICI, SI GIRA!

L'idea di realizzare un film a episodi sull'infedeltà è venuta a Jean Dujardin, preoccupato che il successo riscosso da The Artist in giro per i Festival e con il pubblico potesse imprigionarlo in un ruolo del quale sarebbe stato difficile liberarsi. Mentre la forma episodica era stata decisa per colmare il desiderio di girare delle scenette, il tema è arrivato la sera in cui ha sentito il racconto di un uomo che, per celare la scappatella alla moglie e trovarsi una valida prova per spiegare la sua assenza, è uscito di casa recandosi a un cinema, facendo il biglietto e spegnendo il telefono prima di concedersi un paio d'ore di svago in compagnia dell'amante. Anche il titolo è ricollegabile a Dujardin e nasce da una svista: nel guardare da lontano la copertina dell'edizione francese del dvd di The Departed di Martin Scorsese, anziché leggere Les infiltrés, l'attore lesse Les infidèles, trovando immediatamente un collegamento con il film che aveva in mente. La mossa successiva è stata quella di proporre il soggetto a Gilles Lellouche, ricordandosi delle infinite volte in cui avevano parlato della possibilità di girare qualcosa insieme, in modo da poter condividere sul set sia le loro visioni artistiche sia la loro amicizia, come ricorda lo stesso Dujardin, sottolineando come ciò gli abbia permesso di vivere una straordinaria avventura sul piano umano e su quello professionale, fatta di condivisioni degli stessi punti di vista e di rispetto reciproco per le idee altrui.

Nello scegliere tra gli innumerevoli e variegati episodi che avrebbero potuto realizzare, Dujardin e Lellouche hanno scelto quelli di carattere universale che potrebbero accadere a uomini di ogni razza o età, senza distinzioni di classi sociali, catapultati in situazioni da sogno o da incubo. Su 30 differenti possibili cortometraggi, la scelta è caduta su quelli che come unico denominatore comune presentavano contesti genuini ma umoristici che spesso virano verso il patetico o il grottesco, in cui gli eroi spesso non sono altro che degli idioti.

Pur essendo ad episodi, il film presenta una certa continuità narrativa dovuta alla precisa volontà di far incrociare le singole storie: ogni segmento finisce proprio dove inizia l'altro e solo nel montaggio finale si è scelto che ordine dargli, creando uno scenario diverso dal solito, pieno di inventiva e vivacità in cui ogni episodio è interscambiabile con l'altro, senza che venga a perdersi lo spirito finale. L'obiettivo principale non era quello di scandalizzare lo spettatore, semmai era quello di proporre situazioni divertenti e sovversive che messe insieme lo spingono a reagire e a sorridere, tanto che Lellouche ha avuto sempre in mente la libertà irriverente dei film di Blier o dei Mostri di Dino Risi. Il raggiungimento del risultato finale è però connesso anche al lavoro meticoloso fatto durante la fase di preparazione in cui ogni regista è stato lasciato libero di scegliere l'episodio a lui più congeniale per tematica e trattamento, anche se Michel Hazanavicius e Fred Cavayé sono stati contattati esplicitamente per La buona coscienzaPrologo, mentre gli altri corti si sono adattati da soli ai loro realizzatori. Stabiliti come interpreti fissi Dujardin e Lellouche, che in panni diversi attraversano tutte le storie (caratteristiche anche di altri attori che recitano in più di un episodio), quest'ultimo si è lasciato la regia dell'episodio Las Vegas mentre la sensibilità e l'intelligenza di Emmanuelle Bercot, unica presenza femminile in un cast di registi tutti uomini e reduce dal lavoro fatto per Polisse, erano perfetti per La questione, tutti i lavori di Eric Lartigau sulle solitudini umane e sociali ben si adattavano al clima diLolita e l'esperienza nel campo dei videoclip musicali è stata la chiave vincente di Alex Courtes, il cui forte impatto visivo ha caratterizzato al meglio Infedeli anonimi.

 

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Note

Turandosi il naso alcune cose funzionano: l’episodio La question, il solo realizzato da una donna (Emmanuelle Bercot), con Dujardin e Alexandra Lamy, è interessante perché i due sono compagni anche nella vita, e non si può negare una certa vis comica in alcune situazioni. Ma la beceraggine per épater le bourgeois rende l’operazione discutibile.

Commenti (2) vedi tutti

  • Allegre Storie Francesi (ma non solo ...) !!!

    leggi la recensione completa di chribio1
  • indeciso tra tre e quattro stelle, ne ho date quattro perchè ci son alcune trovate brillanti che mi han molto divertito( e nei film attuali è cosa rara), soprattutto in alcuni episodi. Film anche  molto "piccante". Promosso

    commento di mozambico
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Recensioni

La recensione più votata è negativa

lorenzodg di lorenzodg
4 stelle

“Gli Infedeli” (Les Infedèles, 2012) di una schiera di registi (sette) per una pellicola a episodi (sei) più un prologo prima dei titoli di testa.    Un film studiato per essere puro intrattenimento e indagatore di vizi e problemi maschili (e non solo). Ma tutto si rivela scombinato, spappolato, denigratorio a rovescio, discutibile e, soprattutto, spudoratamente (nel senso vero) col… leggi tutto

7 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
6 stelle

Il film a episodi, molto in voga in tanta commedia italiana anni '60 e soprattutto '70/'80, e' necessariamente caratterizzato da una sua inevitabile frammentarieta', discontinuita' di risultati, anche quando il tema trattato dai vari episodi che lo compongono e' lo stesso. Anzi spesso il bello di queste pellicole di piu' registi e' proprio confrontare la personalita', lo stile, la sensibilita'… leggi tutto

4 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

mc 5 di mc 5
10 stelle

Un secondo caso Woody Allen? "To Rome with love" subissato dalle invettive dei critici mi aveva infatti visto nei panni di strenuo difensore della pellicola in cui avevo riconosciuto i consueti tratti geniali del regista americano. Questo film di produzione francese era stato in realtà preceduto da un'assurda polemica attinente a dei manifesti pubblicitari ritenuti esageratamente maschilisti… leggi tutto

1 recensioni positive

2017
2017
Trasmesso il 20 agosto 2017 su TV8
2016
2016
Trasmesso il 13 febbraio 2016 su Cielo
Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 9 voti
vedi tutti
Trasmesso il 9 gennaio 2016 su Cielo

Recensione

chribio1 di chribio1
6 stelle

Simpatica Commedia Francese divisa in vari segmenti altrettanto godibili (quasi tutti ...) con molte belle Attrici e svariate situazioni con Corna in bella vista,il tutto messo in Scena in modo apparentemente visionario ma sotto sotto anche reale.Unica nota stonata la presenza di Mathilda May nell'ultimo frangente con neanche 2' d'Interpretazione !!! voto.6.5.

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Utile per 1 utenti

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iPl4y di iPl4y
4 stelle

Commedia francese composta da sei storie distinte sull'infedeltà, di vario tono. Per quanto un paio di episodi funzionino meglio degli altri, il film perde ampiamente la competizione sull'argomento sia nell'ambito serio che in quello faceto. L'unico pregio è forse quello di rendere abbastanza bene il disagio conseguente da questi comportamenti.

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Utile per 2 utenti
Trasmesso il 7 gennaio 2016 su Cielo
2015
2015
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti

Recensione

supadany di supadany
4 stelle

Commedia francese, corale e diretta a più mani, molto greve nei modi e che viste le personalità coinvolte lascia quanto meno perplessi fin dalla sua genesi. Vedere cotanti registi di tutto rispetto susseguirsi alla direzione, tra gli altri gente come Fred Cavaye, Michel Hazanavicius ed Eric Lartigau, di episodi che tendono a ripetere se stessi, lascia come minimo un po’…

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Utile per 4 utenti
2014
2014
Nel mese di settembre questo film ha ricevuto 4 voti
vedi tutti

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Fanny Sally di Fanny Sally
3 stelle

Il film, diretto e interpretato tra gli altri dagli attori francesi Jean Dujardin e Gilles Lellouche, consiste in sette cortometraggi incentrati sui vari risvolti e contesti del tradimento maschile, ricorrendo ad un debole umorismo di grana grossa che, volendosi forse rifare a certe commedie sboccate di produzione americana, ne ricalca noiosamente gli stereotipi in una stanca riproposizione di…

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Recensione
Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti
2012
2012
Nel mese di novembre questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti
Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 12 voti
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Recensione

giorgiobarbarotta di giorgiobarbarotta
4 stelle

Come fruitore di cinema casalingo ho vissuto in prima persona diverse rivoluzioni: il passaggio dal palinsesto televisivo alla registrazione in VHS, l'avvento del DVD, l'arrivo del digitale (anche terrestre...) sottoforma di videorecorder con capiente archivio harddisk e infine la venuta del web e della sua sconfinata videoteca accessibile in streaming, gratuitamente peraltro. Se a quest'ultimo…

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barabbovich di barabbovich
4 stelle

Non fatevi ingannare dal trailer: Gli infedeli è una commedia per modo di dire. Il lancio promozionale punta interamente sulle situazioni comiche ma questo film collettivo girato da sette registi e interpretato in (quasi) tutti gli episodi dagli stessi due protagonisti (Dujardin e Lellouche, anche co-sceneggiatori) riflette - non sempre in modo banale - sul tema del tradimento maschile, della…

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mc 5 di mc 5
10 stelle

Un secondo caso Woody Allen? "To Rome with love" subissato dalle invettive dei critici mi aveva infatti visto nei panni di strenuo difensore della pellicola in cui avevo riconosciuto i consueti tratti geniali del regista americano. Questo film di produzione francese era stato in realtà preceduto da un'assurda polemica attinente a dei manifesti pubblicitari ritenuti esageratamente maschilisti…

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Utile per 2 utenti

Recensione

giancarlo visitilli di giancarlo visitilli
6 stelle

Sinfonia per soli uomini: sei variazione sul tema dell’infedeltà. In ciò si sono cimentati sette registi, ognuno mostrando la propria visione rispetto all'infedeltà maschile. Sei diversi episodi, che propongono diverse situazioni, tra il serio, il faceto e il delirante, per raccontare l’infedeltà maschile in tutte le sue molteplici declinazioni. Si parte con “Il prologo”, di Fred…

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