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Gli anni in tasca

Regia di François Truffaut vedi scheda film

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La recensione su Gli anni in tasca

di Baliverna
8 stelle

Grande atto d'amore e di verità di Truffaut per l'infanzia e l'adolescenza. E due ragazzine che si vedono sono le sue stesse figlie.

Ricordo di averlo visto su Telemontecarlo negli anni '90, poi basta. Disperando anche per le occasioni future, non ho resistito quando ho visto il DVD sugli scaffali di un negozio. DVD fatto a regola d'arte.

Ebbene, mi è proprio piaciuto. Nonostante manchi una vera trama, il caleidoscopio di personaggi e micro-storie è sicuramente riuscito, e attrae costantemente la nostra attenzione. Truffaut ci presenta l'infanzia con piglio molto realistico, scevro da qualsiasi sdolcinatura ed idealizzazione: egli infatti presenta bambini e giovani adolescenti mostrandone sia la bontà e l'innocenza, che la malizia, la furbizia, e le piccole cattiverie, che purtroppo esistono già a quell'età. Il ritratto complessivo è particolarmente fresco e vitale, oltre che sincero e attento ai dettagli. Alla sceneggiatrice bisogna riconoscere il merito di essere un'attenta osservatrice della realtà, e di coglierne l'essenziale, e sostanzialmente la verità. Basti pensare il grande equilibrio con cui descrive uno dei personaggi principali, cioè il ragazzino che viene picchiato e trascurato dai familiari. Il tutto fatto senza enfasi, senza buonismo, ma anche suscitando nello spettatore compassione e disapprovazione. L'abilità di Truffaut si vede in molte situazioni, come quando riesce a mostrare anche un bacio tra dodicenni come intenso e romantico. E il discorso finale del maestro è proprio bello.

Credo sia quasi inevitabile per lo spettatore riconoscersi in uno dei giovani personaggi,

Ultima nota a margine. L'edizione in DVD reintegra, doppiata alla meno peggio, la scena iniziale prima della sigla, dove tra l'altro di vede lo stesso regista in una particina. La scena è del tutto innocente e innocua. Perché era stata tagliata nell'edizione italiana dell'epoca? Boh.

 

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