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Laurence Anyways

Regia di Xavier Dolan vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Laurence Anyways

di bufera
8 stelle

Terzo film canadese di Xavier Dolan che racconta una storia non tanto infrequente nei suoi ma anche in altri,che riguarda il problema della transessualità, con un'intensità emotiva e una tecnica cinematografica evoluta rispetto ai primi due che lo rendono memorabile

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Laurence Anyways è un film del 2012 diretto da Xavier Dolan, allora ventiquattrenne, enfant prodige del cinema canadese.L’opera è stata presentata al festival di Cannes 2012,nella sezione Un Certain Regard e ha conquistato due premi: uno a Suzanne Clemènt per la migliore attrice, l’altro, la Palma Queer per il miglior film LGBT della rassegna francese, al regista Xavier Dolan, che ha scritto il soggetto e la sceneggiatura, ha fatto il montaggio e ha curato i costumi. Dolan è stato ispirato a scrivere Laurance Anyways dopo aver sentito la storia di Luc Baillargé, diventato poi Luce. All’epoca Dolan non era a conoscenza del fatto che Lyse Lafontaine, coproduttice del film, fosse stata la ragazza di Baillargé e che avessero avuto un figlio. Baillargé è morta d’ infarto prima che Laurence Anyways fosse stato completato e il film è dedicato a lei.

 

 

Il racconto cinematografico inizia ad un certo punto della storia e finisce con l’inizio(il primo incontro  tra i due protagnisti Laurence Alia interpretato da Melvil Poupaud, e Frederique, detta Fred, interpretata da Suzanne Clemént, alla fine di una ripresa di un film della cui troupe lei fa parte). All'inizio vediamo in primissimo piano, ripresa  da dietro, la testa con capelli cortissimi di un uomo che porta un orecchino pendente e indossa un elegante tallieur verde da donna e scarpe con tacco alto, che cammina lungo un corridoio, osservato con curiosità e stupore dai ragazzi, allievi di un liceo, dove Laurence insegna letteratura, oltre ad essere scrittore. Ad un collega che gli chiede se è un rivolta risponde deciso che è “una rivoluzione”.

 

 

Laurence alcuni giorni prima, in occasione del suo 35°compleanno, aveva confessato Fred, la ragazza alla quale era legato da due anni, che dopo aver represso per tanto tempo questa sensazione, non può più nasconderle che si è sempre sentito una donna nata nel corpo di uomo e nel momento in cui la gioventù sta finendo vuole affrontare una progressiva trasformazione. Fred, che non lo aveva mai sospettato, dopo alcune domande molto intime, lo comprende e si dichiara pronta a rimanergli accanto a sostenerlo perchè lo ama. Così gli insegna a truccarsi, lo aiuta a scegliersi i vestiti e gli compra una parrucca, in attesa che i suoi capelli crescano in lunghezza.  Nella quotidianità sono rimasti,comunque la coppia felice di sempre con scherzi e risate e un’intesa difficile da trovare con altri.

 

 

Dalla scuola, dove sembrava esistere una grande libertà di idee, Laurence viene licenziato in tronco, con frasi ipocrite e giustificandosi con una lettera dei genitori inviata al Ministero circa il suo contegno. Laurence, impassibile, prima di uscire dalla stanza, scrive sulla lavagna “Ecce Homo”. A Fred dice che se la caverà con la liquidazione ed i proventi dei suoi libri. Ben diversa è la reazione del padre, molto distaccato, e della madre (Nathalie Baye) che, profondamente colpita, si limita a urlare cha non le importa di nessuno e, quando  in un bar Laurence è importunato e poi pestato a sangue, si rifiuta di aiutarlo.

 

 

In un ristorante i due ricevono commenti dispregiativi e sarcastici e Fred reagisce pesantemente e trascina via Laurence con disprezzo per quella gente. Dopo una discussione in cui lei esprime tutto il suo dolore per avere abortito al fine di non intralciarlo e quando lui le chiede cosa desidera che faccia per lei urla disperatamente che ha bisogno di un uomo, non resta altro che separarsi  Fred più tardi si sposa e ha un figlio, mentre Laurence completa la sua trasformazione in donna..Avranno modo di rincontrarsi  due volte con intensa felicità la prima ma non la seconda…..   

 

 

Questa sorta di melò, in cui Fred è la più intensa e umana e Laurence è più silenziosamente tormentato, è rappresentata con una tecnica cinematografica molto evoluta rispetto ai due film precedenti. Il giovane regista va dai primissimi piani consueti,alle riprese da vari punti in un formato 4:3, con scene della grandezza di un francobollo o mezzo quadro, piano sequenze quando i due conversano uno di fronte all'altra, sequenze oniriche che si alternano a quelle realistiche. Secondo gli stati d'animo assistiamo a piogge improvvise di un’acqua che poi non c’è,a una pioggia a ciel sereno di abiti colorati, allo scintillio sfarzoso e i colori vividi di strane feste alle quali  partecipano. L'importanza della colonna sonora nei film di Dolan si esplicita più che mai, sottolineando le scene con un vasto repertorio di musica pop anni 80 e 90, senza disdegnare Prokofief, Beethoven e altri classici

Le interpretazioni di tutti gli altri attori sono notevoli e il film rappresenta un momento di crescita a sè stante rispetto ai successivi. Per chi scrive è il film preferito tra gli altri di Xavier Dolan, ma non necessariamente il migliore.

 

 

 

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