Trama

Nel 1969 Hillary Van Wetter (John Cusack) si ritrova rinchiuso in carcere di Moat County da ben quattro anni. Condannato a morte per l'uccisione di uno sceriffo in Florida, Hillary sostiene da sempre la sua innocenza tanto che Charlotte Bless (Nicole Kidman), la sua provocante fidanzata per penna, è intenzionata in tutti i modi a far riaprire il caso e rintracciare il vero colpevole. Per raggiungere tale scopo, riesce a coinvolgere nella vicenda due giornalisti del Miami Times:  l'idealista Ward Janes (Matthew McCounaghey), e lo spregiudicato Yardley Acherman. I due, mossi da intenti diversi, si fiondano su quella vecchia storia, accompagnati da Jack (Zac Efron), fratello minore di Ward e fattorino del giornale. Affascinato da Charlotte, Jack fa loro da autista da un posto all'altro, alla ricerca di una verità sommersa da pesanti segreti.

Approfondimento

UN BRUTALE PERCORSO DI FORMAZIONE

Diretto da Lee Daniels e girato con lo stesso team di produzione del precedente Precious, The Paperboy è un thriller provocatorio - carico di erotismo e desiderio ma che racconta di ambizioni personali e affronta il tema del pregiudizio - che ruota intorno a un delitto consumatosi nelle zone umide del sud della Florida negli anni Sessanta, ricostruita dalla fotografia di Roberto Schaefer a New Orleans. Tratto dall'omonimo romanzo di Pete Dexter e oggetto di interesse per molto tempo del regista Pedro Almodovar, si ispira a una storia realmente accaduta e porta lo spettatore a immergersi nel cuore della natura umana dei protagonisti, costretti in un percorso arduo di redenzione a scontrarsi con le loro ossessioni, tradimenti e demoni oscuri. Dall'eroina analfabeta ma piena di risorse di Precious fino alla guardia carceraria razzista e solitaria di Monster's Ball, di cui Daniels era produttore, il regista non ha mai avuto paura di affrontare il fascino che si prova per le esistenze di esseri umani che si trovano a vivere esperienze estreme, sul filo del rasoio. Rifiutando l'etichetta di regista eccessivo, con The Paperboy Daniels offre una storia dura e senza compromessi che coinvolge tanto il mondo del giornalismo, sempre alla ricerca di uno scandalo, quanto una remota cittadina degli Stati Uniti del sud, in un periodo temporale - il 1969 - in cui il mix di razze, sesso e menzogna si rivela una bomba ad orologeria. Attratto dallo studio sui comportamenti umani che il romanzo di Dexter approfondisce cercando risposte ad un alcuni atteggiamenti misteriosi messi in atto, Daniels sceglie di concentrarsi però sul giovane Jack James, studente universitario dal comportamento ancora adolescenziale, e lo fa crescere durante il viaggio di indagine del fratello Ward alla scoperta della verità. Per quanto tutto avvenga in maniera brutale, per Jack l'indagine del fratello si trasforma in un processo di formazione e rappresenta il suo primo contatto con l'universo dell'amore, l'ambivalenza dei media, la dilagante corruzione e il peso dei legami familiari.

GRANDI ATTORI PER RUOLI AL LIMITE

A differenza del cast quasi anonimo di Precious, per incarnare i personaggi carichi di grande intensità emotiva di The Paperboy Lee Daniels mette insieme un cast di attori dai nomi altisonanti,  chiamati a confrontarsi con ruoli che esulano dal loro abituale registro e con due scene fortissime (una di sesso a distanza che coinvolge il personaggio di Charlotte e una di torture inferte a Ward). Per la parte di Jack, l'inesperto fratellino James il cui primo amore sarà la futura sposa di un detenuto nel braccio della morte, sceglie Zac Efron, meglio conosciuto per essere l'idolo delle ragazzine dai tempi di High School Musical, e lo "erotizza", offrendogli il primo ruolo altamente drammatico e carico di rimandi sessuali della sua carriera. Ward, il fratello maggiore di Jack instancabilmente alla ricerca di giustizia ma con dei segreti da nascondere, ha il volto di Matthew McConaughey, sempre più lanciato nel mondo dei film d'autore dopo la prova offerta in Killer Joe di William Friedkin. A portare Ward a Moat County è il personaggio di Charlotte Bless, che lo contatta per evitare la condanna a morte del detenuto con cui scambia infuocate lettere d'amore ma che finisce con il diventare l'oggetto del desiderio del giovane Jack. Personaggio complesso, maledettamente fragile e vistosamente seducente, sembra uscita da uno dei film di John Waters ed è interpretata dal premio Oscar Nicole Kidman, lontana dall'aspetto algido che l'ha sempre caratterizzata. Giornalista come Ward è anche Yardley, in viaggio assieme a lui. Ambizioso e impeccabilmente vestito, ha il volto di David Oyelowo, visto in L'alba del pianeta delle scimmie. Mentre nel romanzo di Dexter Yardley non è nero, Lee Daniels riscrive quasi tutto il personaggio e lo adatta su Oyelowo, avendo in questo modo la possibilità di approfondire il tema del razzismo, problema molto radicato nel sud degli Stati Uniti degli anni Sessanta. Per il personaggio di Hillary Van Wetter, il detenuto motore di tutta l'azione, Daniels pensa a John Cusack, alle prese con la variegata natura di un personaggio odioso e dall'anima nera ma che potrebbe essere non colpevole del reato per cui è condannato a morte. Mentre Scott Glenn chiude il cerchio dei protagonisti principali interpretando il padre dei fratelli Ward, menzione particolare spetta alla cantante Macy Gray che in The Paperboy si trasforma in attrice e diventa Anita, domestica di casa Ward a cui spetta il compito di far da narratore e coro greco dell'intero film.

DIVERGENZE CON IL ROMANZO

Scegliere un attore nero per interpretare il personaggio di Yardley non è l'unica libertà che Daniels si prende nei confronti del romanzo. Se la decisione a prima vista sembra essere legata solo all'accentuazione dei temi del razzismo, su un altro piano di analisi va a determinare anche la psicologia del personaggio di Ward. Velatamente omosessuale nel romanzo, nonostante negli anni Sessanta non si parlasse apertamente delle proprie inclinazioni, il Ward di Daniels è molto più esplicito e il suo odio nei confronti di se stesso nasce proprio dall'essere attratto dal collega Yardley, in un momento storico in cui gli afroamericani non erano visti di buon occhio. Per Ward è quasi inaccettabile essere gay e per di più attratto da un nero: questo giustifica l'odio che lo porta verso una spirale di eccessi sadomaso. Ciò però non altera il corso della storia e l'adattamento del romanzo procede sull'ottica di una delle frasi chiave pronunciate da Nicole Kidman nei panni di Charlotte: "attenzione ai vostri desideri, potrebbero avverarsi".
Altra scelta coraggiosa è quella di far raccontare la storia dalla cameriera Anita e seguirla con il suo punto di vista piuttosto che con quello del giovane Jack, protagonista principale. Non essendo un bianco, Lee Daniels ha voluto che The Paperboy avesse una prospettiva afroamericana, in grado di sottolineare il drammatico contesto storico e di esprimere un parere comprensibile da chi quel periodo lo ha realmente vissuto.

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Note

Adattamento dell'omonimo romanzo di Peter Dexte.

Commenti (6) vedi tutti

  • Voto 7 Davvero un bel film, dalla regia sino alle brillanti interpretazioni di McConaughey,Nicole Kidman e un ottimo Zac Efron in un ruolo che gli calza a pennello, bello il modo in cui è stato svolto, ovvero come un racconto, che dire.., un film da vedere.

    commento di LoSqualoSiciliano
  • Un cupo reality del Sud, ampiamente sottovalutato. Con grandi performance di un cast capitanato da Nicole Kidman in una delle sue migliori interpretazioni degli ultimi anni.

    leggi la recensione completa di Gabriele_Las
  • Recitazione ottima grande stile...peccato per i contenuti. Sembra che l'intento del film sia solo scandalizzare cosa che infastidisce. Alcune scene sono davvero sgradevoli.

    commento di Utente rimosso (metallopesante)
  • Interessante intreccio di vite che sono determinate a provare l'innocenza di un condannato a morte. Un percorso che si rileverà devastante. Recitazione perfetta e credibile di tutti i protagonisti. Da vedere.

    commento di UgoCatone
  • Film strano con una Kidman in versione fine anni '60 Vamp-Sexy e addirittura in una scena in Spiaggia che puo' ricordare molte scene alla Tinto Brass,comunque Pellicola assurda e poco godibile.voto.4.

    commento di chribio1
  • Strampalato, tremendamente pasticciato, deviazioni plurime senza trovare un centro, scene "scult" e gli attori fanno a gara a chi recita peggio.

    commento di movieman
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Enrique di Enrique
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Gabriele_Las di Gabriele_Las
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SilviaFilmTv di SilviaFilmTv
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Film drammatico che parte lento e un po' confuso, ma che poi riesce a coinvolge lo spettatore (se presta attenzione). Ne esce fuori un racconto crudo e amaro degli anni '60 ambientato nel sud della Florida. Adatto ad un solo pubblico adulto. Voto: 6 1/2

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