Trama

Nel 1929, in piena epoca proibizionista, i tre fratelli Bondurant diventano noti in tutta la contea di Franklin, in Virginia, per aver ereditato dal padre il controllo del contrabbando di alcolici. A occuparsi in prima persona degli affari e dei rapporti con la malavita è il cinico e feroce Forrest (Tom Hardy), il maggiore dei tre, mentre Howard (Jason Carke) sembra disinteressarsi a ogni attività a causa dei fantasmi che continuano a tormentarlo dopo aver preso parte alla prima guerra mondiale e il piccolo Jack (Shia LaBeouf), amante del lusso sfrenato e delle belle donne, sogna di mettersi in proprio e rendersi indipendente da Forrest. Impegnati a respingere gli attacchi dell'agente speciale Charlie Rakes (Guy Pearce), i Bondurant finiscono con l'essere coinvolti in un susseguirsi di innamoramenti, tragedie familiari e omicidi che mandano in rovina l'impero costruito dal padre.

Approfondimento

L'EPOPEA DEL NONNO

Durante il proibizionismo, mentre Al Capone creava il proprio impero criminale a Chicago per espandere i suoi affari fino in Canada, i fratelli Bondurant facevano della contea di Franklin il cuore delle loro attività, ereditando i fiorenti traffici illeciti gestiti dal padre in tutto lo stato del Virginia. Il romanzo The Wettest County in the World nasce nel momento in cui Matt Bondurant decide di scrivere un resoconto delle gesta picaresche del nonno paterno Jack e dei prozii Forrest e Howard. Nonostante si ispiri a fatti realmente accaduti, non tutti gli eventi descritti si sono storicamente verificati. Come lo stesso Bondurant ha modo di confermare tra le note d'autore, le fonti usate per ripercorrere l'epopea familiare sono per lo più titoli e articoli di giornali, trascrizioni giudiziarie, storie tramandate e aneddoti. Poiché a questi mancavano gli elementi descrittivi delle psicologie delle persone coinvolte, senza lettere o diari personali a cui appogliarsi, Bondurant ha unito ciò di cui era a conoscenza con ipotesi varie e di fantasia, creando con molta licenza artistica una commistione di elementi reali e situazioni verosimili. Pubblicato nel 2008, il libro incontra subito l'acclamazione della critica e trova due accaniti sostenitori nei produttori Douglas Wick e Lucy Fisher, colpiti dal modo in cui la drammatica rivisitazione di Bondurant riesce a mescolare momenti di inaudita durezza e ferocia con situazioni estremamente delicate e colme di dolore. Dopo averne acquistato i diritti, il progetto per realizzarne un film viene proposto al regista John Hillcoat, il cui precedente La proposta si era contraddistinto per il modo viscerale con cui la violenza era stata drammatizzata e la cura con cui il cast era stato diretto.

UNA SCENEGGIATURA MUSICALE

John Hillcoat realizza immediatamente che il romanzo gli offre l'opportunità di riprendere e affrontare in un unico film, in modo innovativo, i due suoi generi preferiti. Ad esclusione della commedia Il bandito e la "madama", era infatti dai tempi di Gangster Story che il genere gangster non incontrava il western ambientato nelle zone dell'America rurale. Per scriverne la sceneggiatura e occuparsi delle musiche, come già accaduto con La proposta, Hillcoat chiede aiuto al vecchio amico e collaboratore Nick Cave. Per la prima volta di fronte a un adattamento da un libro, insieme lavorano a un progetto in cui sceneggiatura e musica si intrecciano e si evolvono contemporaneamente. Poiché la storia è ambientata tra i boschi del Virginia, in cui la flessione linguistica rende quasi cantilena ogni frase, Cave ha trattato i dialoghi come se fossero una partitura musicale. Viceversa, le musiche diventano parte integrante della storia e servono a guidare la narrazione.

L'AMERICANO, L'INGLESE E L'AUSTRALIANO

L'americano Shia LaBeouf, non ancora superstar, è il primo degli attori a unirsi alla lavorazione del film. A lui è assegnata la parte di Jack Bondurant, il più sensibile dei fratelli. Per due anni, caratterizzati da alti e bassi preproduttivi e in cui Hillcoat dirige The Road, l'attore è rimasto in attesa dell'inizio delle riprese, dedicandosi nel frattempo al franchise Transformers. Attirato dalla possibilità di lavorare con Hillcoat, LaBeouf è affascinato dal romanzo di Bondurant e dal periodo storico preso in esame. Da solo, approfondisce la storia del contrabbando, il ruolo della malavita in Virginia e le lotte tra gang per assicurarsi il controllo sulle miniere di carbone. Prende in esame anche il contesto sociopolitico, caratterizzato da scismi religiosi e razziali, e analizza le figure dei vari gangster che affascinano Jack per la loro formazione (novelli Robin Hood, i gangster del periodo nascono quasi tutti in contesti umili e si dedicano alla malavita per aiutare le famiglie). Inoltre, interpretare Jack gli consente anche di rivestire i panni di un giovane uomo alla ricerca della sua strada non solo nel mondo del contrabbando ma anche nell'evoluzione delle dinamiche familiari, con l'ombra dei fratelli maggiori sempre più incombente. LaBeouf si rivela fondamentale anche per la scelta dell'attore che avrebbe interpretato il fratello Forrest.

Colpito dall'interpretazione di Tom Hardy in Bronson, LaBeouf aveva stretto un intenso rapporto d'amicizia con l'attore inglese e in un fitto scambio di e-mail gli fa leggere il romanzo di Matt Bondurant prima e la sceneggiatura di Nick Cave dopo, accendendone l'interesse. Messi in contatto, Hardy e Hillcoat si trovano subito in sintonia sul come dovesse essere l'interpretazione di Forrest. Nel personaggio, dopo la morte dei genitori, si concentrano sia le responsabilità del padre che quelle della madre. Di conseguenza, Forrest doveva essere in grado di mostrarsi cinico e violento con il mondo ma attento e responsabile nei confronti dei fratelli, in particolar modo di Jack.

L'attore australiano Jason Clarke riveste invece i panni di Howard, il maggiore dei Bondurant. Spesso ubriaco e poco affidabile, Howard esagera in ogni cosa che fa. Incapace di gestire il proprio turbamento interiore, esteriorizza la rabbia che Forrest tende a controllare, ponendosi in antitesi con il fratello per non essere lui stesso riuscito a divenire il patriarca della famiglia dopo la morte dei genitori.

SCENOGRAFIE DA ANNI TRENTA

Lawless è stato girato con camere digitali Alexa per 43 giorni vicino a Peachtree City, un sobborgo appena fuori Atlanta. La scelta del luogo si è dimostrata strategica per diversi motivi, primo tra tutti il fatto che vi fosse un ampio spettro di edifici risalenti al periodo del proibizionismo. Costruzione particolarmente degna di nota è il Red Oak Creek Bridge, il più lungo ponte coperto di tutto lo stato. Costruito nel 1840 dall'ex schiavo Horace King, è ancora in uso e ha fornito uno sfondo notevole per molte sequenze. La storica cittadina di Haralson in Georgia è stata trasformata nella Rocky Mountain della Virginia per far da cornice all'incontro tra Jack Bondurant e Banner Floyd, il gangster di Chicago suo idolo interpretato da Gary Oldman.
Lo scenografo Chris Kennedy ha invece costruito il set principale, la Blackwater Station - edificio in legno in cui i Bondurant vivono e conducono i loro affari -, basandosi su una fotografia scattata a un vecchio fienile in Virginia trasformato in stazione di rifornimento. I colori che Kennedy utilizza per gli sfondi sono smorzati e ricordano i toni della terra, sottolineando come in quel periodo ogni cosa era fatta a mano. Gli unici colori primari forti in scena sono quelli relativi agli elementi che vengono dal mondo industrializzato, come ad esempio le pagine di una rivista attaccate su un muro o le pompe di benzina.

IL CARATTERE DEI VESTITI

I costumi di scena, creati da Margot Wilson, sono rappresentativi degli anni Venti e Trenta. I colori, ispirati non dalle vecchie fotografie in bianco e nero ma da un rarissimo libro di scatti a colori sulla Grande Depressione del fotografo William Eggleston, sono limitati dalla scarsa capacità produttiva del periodo e solo gli abiti di Maggie, interpretata da Jessica Chastain, presentano toni accesi - porpora, viola e turchese - in contrasto con la carnagione di porcellana e i capelli rossi dell'attrice. Poiché Maggie porta un altro mondo nella vita dei fratelli Bondurant, i colori dei suoi abiti necessitavano di allontanarsi da quelli dei ragazzi. Castigati e anonimi, invece, i vestiti indossati da Mia Wasikowska, in sintonia con le origini e il carattere del personaggio della pia Bertha.
Wilson ha creato un look differente per ogni fratello. A differenza degli altri gangster e contrabbandieri, i Bondurant vestono con colori tranquilli e in sintonia con il paesaggio circondante. Il loro guardaroba guarda agli anni Venti, nonostante il film sia ambientato negli anni Trenta, perché vivendo in campagna i Bondurant non sono di certo inclini a seguire la moda. Mentre gli abiti di Howard e di Forrest (il cui cardigan trasmette tranquillità e una sensazione di antico) rimangono invariati, Jack cambia modo di vestire man mano che il suo carattere e i suoi interessi si evolvono, avvicinandosi all'aspetto dei gangster a lui contemporanei. Dai loro vestiti, si differenziano notevolmente gli impeccabili abiti su misura cuciti per Rakes, il personaggio di Guy Pearce.

ANALOGIE CONTEMPORANEE

Nonostante la storia sia ambientato negli anni Trenta, Hillcoat trova attuale la fiera indipendenza dei Bondurants e la loro sfiducia nei confronti delle istituzioni, rappresentate in Lawless dalla "nuova legge" imposta da Rakes. I parallelismi si denotano maggiormente se si prendono in esame alcune considerazione di carattere sociopolitico. Negli anni Trenta c'erano la Grande Depressione economica e un forte divario tra ricchi e poveri, i dissesti ambientali e le devastanti tempeste di polvere, il cinismo dilagante e le forze di potere che opprimevano i più deboli, l'affermazione di nuovi mezzi di comunicazione come la radio e il Proibizionismo. In epoca moderna invece vi sono la crisi economica globale e il disagio dei ceti medi, la deforestazione e i continui terremoti apocalittici, l'insofferenza dei governi e un preoccupante ritorno dei metodi forti di chi gestisce il potere, il dilagare di internet e il cartello messicano.

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Note

E anche se il prode Tom Hardy si chiama come uno dei personaggi più neri di Ellroy (Bondurant), il pur volenteroso interprete non riesce ad andare oltre una caratterizzazione tutta di superficie. Il problema di un film come Lawless è che dietro tutto il citazionismo vintage si cela una pura operazione di marketing. Una combinazione molto “cool” di elementi ancor più “cool” per evocare un mondo crudo e ruvido che persino un film come Inferno in Florida di Corey Allen riusciva a raccontare con maggiore efficacia. Lawless è il classico film che prende in ostaggio il pubblico ricattandolo con una serie di elementi che, se analizzati singolarmente, non possono non suscitare interesse ma che, amalgamati insieme ad altri, risultano indigesti. Senza contare la performance di Guy Pearce, imbarazzante oltre ogni dire.

Commenti (7) vedi tutti

  • "Un uomo non si misura dalla violenza, ma da quanto è disposto ad arrivare" Tom Hardy . Voto 7

    commento di Infinity94
  • "Tough guys movie" dove tutti giocano a fare caricature.

    commento di movieman
  • Bello bello

    commento di sticazzi
  • Non ci sono eroi o buoni in questo film dove si esalta l'illegalità e la violenza,ma è un film fatto tremendamente bene con molti personaggi dal volto interessante e carismatico.

    commento di wang yu
  • Tre fratelli producono e vendono alcool durante il proibizionismo, il vice sceriffo farà di tutto per fermarli. Niente di particolare, buoni effetti speciali e niente di più, niente da raccontare, niente da vedere.

    commento di Argan
  • da vedere.bravi gli attori, soprattutto guy pearce.molto buona la sceneggiatura.

    commento di serac19
  • Inferno in Florida era un bel film! Molto cormaniano.

    commento di brian77
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

GIMON 82 di GIMON 82
8 stelle

Scontato,retorico,patinato, sfacciatamente "piacione","Fasullo" quanto basta,questo è "Lawless",film  obbediente in modo incondizionato ai dogmi hollywoodiani.Tutto si svolge nella contea di Franklin,la Virginia degli anni 20  del proibizionismo e della segregazione razziale.In un luogo di campagnoli bifolchi e predicatori mormoni vi è la famiglia Bondurant:Howard,Forrest… leggi tutto

10 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

Stuntman Miglio di Stuntman Miglio
6 stelle

Prosegue il connubio cinematografico fra John Hillcoat e Nick Cave. Dopo gli interessanti “The Proposition” e “The Road”, è il turno di “Lawless”, a mio avviso, il risultato meno convincente partorito dalle menti australiane di questo bizzarro binomio. Anni ’30, contea di Franklin, Virginia. Gli anni sono quelli del proibizionismo, la storia si concentra sulle gesta dei tre… leggi tutto

11 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

chribio1 di chribio1
4 stelle

Il Film e' sporco : io capisco il Proibizionismo di fine anni '20 in America e qualche losco Personaggio che lo stesso vuole seminare ed incutere paura e terrore nella gente ma questa Pellicola puo' essere anche ben messa in visione ma la Storia di quasi 2h. sinceramente e' tirata troppo per le lunghe ed annoia nonostante gli sforzi Interpretativi e in aggiunta una ciliegina sexy della Chastain… leggi tutto

4 recensioni negative

2018
2018
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

orsoaudace di orsoaudace
6 stelle

Iperviolento, i protagonisti ne danno e ne prendono in quantità industriale, ma tornano sempre  come prima (il capo dei fratelli viene sgozzato ma gli passa), mi verrebbe da dire una boiata, che però si conclude con una uccisione del cattivo che dà una certa soddisfazione, cosa che difficilmente capita, frenati come sono gli sceneggiatori dal timore di reprimende…

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2017
2017
Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 7 voti
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Recensione

Paul Hackett di Paul Hackett
7 stelle

I fratelli Bondurant sono tre distillatori clandestini di liquori nella contea di Franklin, Virginia, durante gli anni del proibizionismo. Sulle loro tracce si metterà il viscido e sadico vicesceriffo Rakes, i cui metodi brutali innescheranno una violenta faida dalle conseguenze imprevedibili.   Ispirato ad una storia vera, ricostruita (in maniera verosimilmente molto romanzata)…

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2016
2016
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RE Tom Hardy!

cinefox di cinefox

ATTENZIONE, i film con questo qui creano dipendenza! Da Warrior (2011) (prima mia visione) che lo ha consacrato, a Revenant (2015), passando per Locke (2013), Inception (2010) e dopo aver recuperato Bronson…

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2015
2015
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Recensione

George Smiley di George Smiley
7 stelle

Lawless, film del 2012 diretto da John Hillcoat su una sceneggiatura di Nick Cave, basata a sua volta sul romanzo di Matt Bondurant “La contea più fradicia del mondo”, ci riporta sulle tracce di un altro lungometraggio del regista australiano, l’ottimo western “La proposta” (anch’esso con Guy Pearce), complice una fotografia arida e luminosa che delinea…

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Recensione
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Disponibile dal 7 maggio 2015 in Dvd a 11,75€
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leto di leto

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