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Comic Movie

Regia di Elizabeth Banks, Steven Brill, Steve Carr, Rusty Cundieff, James Duffy, Griffin Dunne, Peter Farrelly, Patrick Forsberg, James Gunn, Bob Odenkirk, Brett Ratner vedi scheda film

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Stuntman Miglio

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La recensione su Comic Movie

di Stuntman Miglio
4 stelle

Le comiche made in USA. Un film a sketch partorito dalla mente malata di uno dei fratelli Farrelly, probabilmente qualcosa che sulla carta doveva apparire incredibilmente appetibile vista la parata di star accorse per farne parte davanti o dietro la macchina da presa, anche se, a visione ultimata, non è che se ne capisca poi il perché. Probabilmente c’era la voglia di partecipare ad un prodotto fuori dagli schemi ma l’accozzaglia di siparietti demenziali orchestrata dal regista americano si è rivelata tutt’altro che innovativa. Becera, perlopiù, costruita attorno alle velleità artistiche di un mitomane (Dennis Quaid) convinto di avere per le mani un copione rivoluzionario da vendere a una rinomata casa di produzione. È nella concitata presentazione dello stesso che le varie storielle cominciano a prendere forma, saltando di palo in frasca e accumulando un campionario di schifezze e volgarità varie che poco aggiungono alle peggiori pellicole parodistiche viste negli ultimi anni. Barzellette d’infimo livello in confezione extra lusso che spaziano dalla prova d’amore fecale all’uscita al buio con un adone che ha uno scroto al posto del pomo di adamo (Hugh Jackman?!), dal triangolo con felino animato a uno speed date fra supereroi pervertiti. E ancora genitori che molestano i figli, amici che torturano leprecauni, telefoni a forma di bambole gonfiabili e così via senza ritegno alcuno. Gli attori stanno incredibilmente al gioco ed è l’unica attrattiva di un filmetto che avremmo saputo girare benissimo anche qui in Italia. Ci si sente in imbarazzo per loro da quanto sono insulse e stupide le varie situazioni, al punto da pensare che la provocazione stia nell’aver girato sul serio lo stesso impiastro volgare narrato (ma boicottato) nel plot. Ammesso che l’intenzione fosse questa, il risultato non graffia. Fa a malapena il solletico.

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