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Project X. Una festa che spacca

Regia di Nima Nourizadeh vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Project X. Una festa che spacca

di ethan
7 stelle

Thomas Kub (Thomas Mann), al compimento dei 17 anni, approffitta dell'assenza dei genitori a casa, per organizzare una grande festa nella sua villa insieme a due compagni di scuola, Costa (Oliver Cooper) e J.B. (Jonathan Daniel Brown), tutti e tre formanti un trio non proprio tra i più stimati tra le mura scolastiche.

Le loro gesta vengono riprese da una camera a mano da un loro altro compagno, Dax (Dax Flame), ma il party, per il numero spropositato di persone a cui vengono rivolti gli inviti, sfugge ben presto da ogni controllo e alcool e altri additivi fanno il resto, provocando l'intervento in massa della polizia, che però non eviterà la catastrofe.

'Project X' (il sottotitolo è di stupidità pari a quella degli accorsi alla festa) è un film che mostra, senza alcun filtro, fino a dove la scemenza, l'ottusità e il vuoto pneumatico giovanili della società americana e, per estensione, di qualsiasi altro paese 'occidentale', se corroborate da robuste dosi di alcool e droghe più o meno pesanti, possano arrivare: il film tratta il tema delle feste scolastiche dove gli studenti sfogano ogni loro istinto primordiale in modo smodato ed è firmato da Nima Nourizadeh, cineasta londinese di nascita ma di chiare origini iraniane, e usa l'espediente, piuttosto abusato, del finto documentario e si può dire che segua il solco tracciato in passato da film seminali sull'argomento come 'Animal House', o la sua versione volgare, 'Porky's, giungendo però dove tali film non erano arrivati, ossia a un livello di idiozia collettiva talmente elevata e smisurata da colpire nel segno.

L'umorismo di certe situazioni non è certo di grana fine e il ritmo è così sfrenato che non ci si sofferma sulle eventuali motivazioni sociologiche o filosofiche che provocano tali fenomeni di deficienza di gruppo incontrollata ed incontrollabile, ma il film possiede un incedere scientifico che mostra i risultati, apocalittici nel caso specifico, e sconfortanti dell'agire umano: in questo senso, 'Project X', da molti ritenuto discutibile o immorale, è un film che, proprio nella sua programmatica discesa nel non sense ha la sua ragione di esistere.

Tra gli interpreti da segnalare Thomas Mann, il 'padrone di casa', che rivedremo nel sottovalutato (ma con diversi estimatori qui sul sito) 'Me and Earl and the Dying Girl' e un Miles Teller pre - 'Whiplash', che si prende bellamente in giro nella parte di se stesso.

Voto: 7 (v.o.s.).

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