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Come la prima volta

Regia di Todd Louiso vedi scheda film

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La recensione su Come la prima volta

di Furetto60
6 stelle

Discreto dramma sentimentale.

 Amy ha 35 anni ed è reduce da una recente e cocente separazione. È scivolata in una dolorosa depressione e il ritorno alla casa d’origine, non l'aiuta molto perché la madre,apprensiva le sta col fiato sul collo, trattandola come una bambina e quasi la colpevolizza del fallimento del suo matrimonio, cercando di persuaderla a prendere degli antidepressivi, il padre, più tollerante, spera di concludere un affare che gli consenta di andare in pensione definitivamente e cosi accontentare la moglie che da sempre gli chiede un lungo viaggio in giro per il mondo. Il destino di questo decisivo ultimo contratto, pare dipendere molto dal giudizio, che l’avvocato parte contraente, si farà sul conto dei membri della sua famiglia,oltra a Amy,suo  fratello e la cognata. Costui è il patrigno del diciannovenne Jeremy.S'incontrano tutti a tavola a cena , non mancano situazioni d'imbarazzo,ma tutto sommato l'incontro appare positivo , ma porta con se degli strascichi. Amy che è una persona istintiva e passionale,subisce il fascino di Jeremy,un bel giovanotto che peraltro ricambia l’interesse, cosi finisce quasi senza rendersene conto, col fare l’amore con lui. Dovrebbe essere una toccata e fuga, la differenza di età è talmente tanta che sarebbe impensabile instaurare un rapporto serio, ma invece a dispetto di tutto, i due avviano una intensissima relazione, ovviamente clandestina. Amy è emotivamente fragile ha bisogno d’amore, anche se all’inizio lo nega perfino a se stessa. Così si lega a un'altra persona debole, un adolescente che fa l’attore anche se odia recitare, pur di assecondare le velleità artistiche della madre, che proietta sul figlio i suoi desideri repressi. Il paradosso è che costei di professione fa la psicologa, tuttavia non solo non è in grado di intuire le vere aspirazioni del figlio, ma si è perfino persuasa che il ragazzo sia gay. Amy a sua volta è costretta dalle circostanze a regredire al ruolo di 'figlia' e quindi a tornare a uno stato di dipendenza, che la avvicina come condizione a quella di Jeremy. L’epilogo è amaro ma al contempo anche dolce. Amy va via e rinunzia a Jeremy, ma non senza avergli manifestato gratitudine per il suo amore forte e impossibile verso di lei,che peraltro lo ha ricambiato con tutta  se stessa e soprattutto rendendogli il merito di averla aiutata a capirsi. Interessante riflessione sugli amori asimmetrici, nella fattispecie a causa della macroscopica differenza di età, dice giustamente Amy a un certo punto," potrei essere tua madre". Per associazione di idee mi viene in mente il film “le piace Brahms?” ovviamente altra statura artistica, dove una splendida ma matura Ingrid Bergman, s’innamorava di un acerbo Anthony Perkins, che perdeva completamente la testa per lei. Come considerare queste storie? Al di là di inutili e retorici moralismi e senza peraltro abbracciare la tesi semplicistica che l’amore non ha età, bisogna tenere in considerazioni tantissimi fattori. Non si tratta di giudicare un’infatuazione passeggera, che ci può stare, ma come è possibile progettare nel tempo una vita in comune? Sono profondamente diverse le esigenze, i gusti, le abitudini, i comportamenti, le aspirazioni che diventa impresa ardua rendere compatibili. Poi certo tutto si può fare e nessuno po’ arrogarsi il diritto di criticare. Non male il film, buone le interpretazioni.

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