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Gli occhi che non sorrisero

Regia di William Wyler vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Gli occhi che non sorrisero

di bufera
7 stelle

Storia melodrammatica di un amore difficile, che ha commosso gli spettatori ma al giorno d'oggi prevale l'ammirazione per la l'interpretazione di Laurence Olivier, diretto da William Wyler.

Locandina

Gli occhi che non sorrisero (1952): Locandina

 

GlI  OCCHI CHE NON SORRISERO (CARRIE) è un film tratto dal romanzo “Sister Carrie” di Theodore Dreiser (1900) che nel 1952 fu diretto da William Wyler, con la sceneggiatura di Ruth e  Augustus Goetz i quali che da una storia piuttosto cruda ne fecero un racconto melodrammatico, con il consenso del regista. L’interprete principale è Laurence Olivier,già diretto da Wyler in"CimeTempestose",che 

ha sempre affermato di aver imparato dal regista come si recita per il cinema, lui che era essenzialmente attore e regista teatrale.

 

 

Carrie( Jennifer Jones), ragazza provinciale piena di ambizioni e sogni, si trasferisce a Chicago,a casa di sua sorella ,che vive in gravi ristrettezze, tanto che appena perde il modesto lavoro che aveva trovato per un incidente, non potendo più pagare il suo contributo,se ne va e viene ospitata da  un simpatico commesso viaggiatore( Eddie Albert) conosciuto in treno e invaghitosi di lei ma non corrisposto. Nel frattempo in un lussuoso ristorante, dove Charlie la portava, Carrie conosce il direttore del locale, un uomo maturo, ma raffinato ed elegante George Hurstwood (Laurence Olivier) che perde la testa per lei, pur essendo sposato con due figli grandi. Infelice con una  moglie dura e interessata, che si è fatta padrona di tutti i suoi beni, egli decide di fuggire a New York, con la giovane che lo ricambia, dopo aver rubato 10.000 dollari dalla cassaforte del ristorante.

 

Dopo un breve inizio euforico, con la sistemazione in una casa lussuosa, l’acquisto di regali e abiti alla moda per Carrie, George si rende conto che non c’è lavoro per lui poiché il furto e la fuga sono noti a tutti .La somma sostanziosa che ancora possiede viene restituita a un investigatore che bussa alla sua porta.La coppia si sposta in un modesto appartamento e  l’orgoglioso direttore, piegato  dagli eventi, deve accontentarsi di miseri lavori occasionali. Carrie rimane incinta ma abortisce e, pur amando George,lo lascia perchè  vuole vivere. Inizia come ballerina e poi attrice una carriera in teatro che la rende famosa. Quando incontra per caso Charlie viene a sapere del furto di George e tutto ciò che ne ha conseguito fino a ridurlo nella miseria più nera, Carrie lo cerca disperatamente perché credeva fosse tornato in famiglia, ma invano.L’uomo invecchiato e malato vive come un mendicante e una sera la vede mentre esce dal teatro e le chiede l’elemosina per mangiare poi,mentre Carrie sta organizzando il suo ritorno, si dilegua per non esserle di peso…..

 

Mentre la storia si svolge nei gli ultimi anni dell'800, il film è stato girato negli anni 50 in pieno Maccartismo,a pochi anni dalla seconda guerra mondiale, per cui certe problematiche sociali sono accennate in modo pretestuoso e poco incisivosi e si incentra più sul dramma umano e sentimentale spingendo molto sulla pietà per un uomo debole che si autodistrugge per amore. Sempre perfetto e convincente Laurence Olivier, un po’ meno in parte la Jones, che era incinta dall'inizio della lavorazione e questo ha fatto moltiplicare i primi piani e dimezzare le riprese in campo lungo. Inoltre tra i due attori è mancata la giusta alchimia.Soddisfacente la prova dei comprimari Eddie Albert e Miriam Hopkins.Ottima la fotografia di V.Milner.Due Oscar per i costumi e la scenografia.

 Anche visto con gli occhi dei nostri tempi CARRIE resta sempre un bel film. 

                                                                        

Laurence Olivier, Jennifer Jones

Gli occhi che non sorrisero (1952): Laurence Olivier, Jennifer Jones

 

Jennifer Jones, Laurence Olivier

Gli occhi che non sorrisero (1952): Jennifer Jones, Laurence Olivier

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