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L'era glaciale 4: Continenti alla deriva

Regia di Steve Martino, Mike Thurmeier vedi scheda film

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La recensione su L'era glaciale 4: Continenti alla deriva

di EightAndHalf
6 stelle

Non era facile, dopo una trilogia di tutto rispetto (configurata all'interno del genere d'animazione) fare un quarto capitolo in cui le esigenze commerciali non si facessero sentire in maniera troppo ingombrante e non infastidissero alquanto. Eppure i due registi di questo quarto episodio riescono nonostante tutto a divertire ancora. Il ritmo regge, anche se con meno audacia e verve degli episodi precedenti, e il divertimento prosegue grazie alle new entries quali il capitan Sbudella e la nonna di Sid. Tra divertite citazioni all'odissea omerica (ci sono sirene urlanti e un viaggio per ritornare a casa, compresi dei frutti di loto) e spassose scene di inseguimento, la qualità si mantiene discreta, specie grazie alla perfetta animazione della Dreamworks. Tutto il film meriterebbe però solo per Scrat, figura quanto mai abusata ma di cui i fan non si stufano mai. Dopo aver causato, all'inseguimento della sua ghianda, la deriva dei continenti (una frattura tettonica di proporzioni epiche), dà inizio a una caccia al tesoro che lo porta in fondo al mare fino a una sorta di paradiso terrestre di ghiande (tra statue greche e teatro greco, altre citazioni omeriche). Ma il suo istinto libidinoso porta alla distruzione di quel paradiso, svuotando la grande vasca che ricopriva l'America (è esagerato trovare in questo avvenimento l'idea dell'origine dei vizi americani, come Scrat ha causato la deriva dei continenti?).
Eppure forse più pretese in quanto a tematiche potevano esserci. Oltrepassando quelle ovvie e straovvie come l'amicizia e il coraggio, il tentativo del film è di guardare alla famiglia e alle sue dinamiche interne, critiche e difficili, alla ricerca di un compromesso. Ed effettivamente la crudeltà della famiglia di Sid è, a ben pensarci, assai profonda. Però tutto questo tentativo si esaurisce dopo appena dieci minuti, quando i protagonisti vengono sballottolati via nell'oceano in tempesta, lasciando che il film si lasci trasportare dal puro intrattenimento. Per non parlare delle scopiazzature varie ed eventuali (il padre ossessivo, la lontananza padre-prole, un ventre di balena: cosa ricordano?).

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