Doppio gioco

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Regia di James Marsh

Con Clive Owen, Andrea Riseborough, Gillian Anderson, Aidan Gillen, Domhnall Gleeson, Martin McCann, Michael McElhatton, Stuart Graham... Vedi cast completo

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Trama

Irlanda, anni Novanta. Colette McVeigh (Andrea Riseborough) ha passato tutti i 29 anni della sua vita a impegnarsi in prima persona per la causa repubblicana. I suoi fratelli sono dei membri influenti dell'Ira, suo marito è stato ucciso dalla polizia britannica ma, dopo un attentato terroristico a Londra fallito, si ritrova di fronte a un bivio: se non vuole veder crescere i propri figli da dietro le sbarre di un carcere, dovrà rivelare ai servizi segreti inglesi tutto ciò che sa sulle attività terroristiche e sull'organizzazione dell'Ira.

Approfondimento

DOPPIO GIOCO: UN THRILLER NEI TUMULTI IRLANDESI

Doppio gioco è un thriller di fantasia ambientato nel contesto di un conflitto purtroppo reale. L'attinenza ai fatti raccontati ha fornito uno sfondo compulsivo in cui far muovere dei personaggi convincenti, frutto della creatività dello scrittore e giornalista Tom Bradby. Bradby crea il romanzo nel 1990, periodo durante il quale si trova come corrispondente tv nell'Irlanda del Nord. Scrivere il libro è stata un'opportunità per portare alla luce aspetti del conflitto che i cittadini non conoscevano. All'epoca, per non creare disordini e sospetti, nessuno infatti accennava all'esistenza delle figure degli informatori segreti ma Bradby ha usato i suoi contatti nell'ambiente inglese e in quello irlandese per conoscere direttamente qualche individuo che giornalmente rischiava la vita qualora scoperto. Nel libro, Bradby concentra la sua attenzione sul rapporto che si sviluppa tra un ufficiale e una informatrice: mentre lui cerca di salvarle la vita, lei invece tradisce tutti coloro che la circondano per proteggere suo figlio. L'adattamento cinematografico del romanzo è stato curato da Bradby stesso che, per renderlo più funzionale al cinema, ha apportato alcune modifiche soprattutto sul personaggio maschile. Mentre sulle pagine era molto più giovane, per il film Mac è stato reso più vecchio e un po' più maturo in modo da spiegare il perché Colette riponga la sua vita nelle mani di uno sconosciuto, fidandosi ciecamente delle sue parole. Dopo due anni di lavoro e di limatura, la sceneggiatura di Bradby è stata inviata al regista premio Oscar James Marsh (Man on Wire, Project Nim) che, preferendo trascendere il contesto storico e politico alquanto complesso, si è concentrato soprattutto sull'aspetto thriller e sulla psicologia dei personaggi. Chiedendo a Bradby di poter apportare ulteriori modifiche, Marsh ha rivisto il copione dando maggiore spazio a Colette e al conflitto interiore da lei vissuto.

LA SCELTA DEGLI ATTORI

Contrariamente a quanto spesso accade, James Marsh non ha subito scelto la coppia di attori protagonisti ma ha cominciato a reclutare il cast partendo da colei che avrebbe interpretato la parte di Ma, la madre dei fratelli terroristi. Secondo Marsh, infatti, il modo giusto per costruire la famiglia e capirne le dinamiche di relazione fosse quello di partire da colei che ha cresciuto i figli in un ambiente difficile e ricco di contraddizioni. La scelta è caduta su Brid Brennan, attrice irlandese che ha vissuto nella parte ovest di Belfast durante i tumulti degli anni Settanta. Dato che chi abitava in quella zona non poteva esimersi dal prendere posizione sul conflitto, la Brennan ha potuto riportare in scena ciò che aveva provato in prima persona durante quegli anni in cui le famiglie erano costrette a (soprav)vivere sotto il peso di un'enorme pressione. Dopo averla notata in Brighton Rock di Roland Joffé, James Marsh ha contattato Andrea Riseborough per il ruolo di Colette. Poiché il personaggio permetteva di spaziare sui toni da usare, la Riseborough ha sperimentato diverse sfumature, puntando su una calma apparente che si traduce in solida forza per sopravvivere a ciò che si lascia alle spalle. Clive Owen è invece Mac, l'agente dei servizi segreti MI5. Tralasciando l'azione, Owen ha restituito un personaggio meno aggressivo di quelli a cui l'attore è abituato, facendo emergere i conflitti interiori di Mac alle prese con i dubbi sull'operato del governo dettati dalla propria presa di coscienza. Mentre Domhnall Gleeson ha dato corpo a Connor, il fratello più gentile e affettuoso di Colette, e Aiden Gillen a Gerry, quello più testa calda, David Wilmon è Kevin Mulgrew, il capo della sicurezza interna dell'IRA. Gillian Anderson è stata convinta da Marsh a interpretare Kate Fletcher, l'inflessibile agente del MI5 la cui missione ultima è salvare vite umane dal conflitto a costo della propria vita privata. Al fine di risultare più credibile e capire le ragioni che spingono Kate ad agire, la Anderson ha studiato quale fosse la prospettiva britannica nella gestione del conflitto. Ciò ha spinto il regista a voler leggere la storia di Irlanda dai tempi di Guglielmo il Conquistatore fino al Duemila agli attori che non avevano familiarità con la storia di una nazione la cui politica ha sempre influenzato la vita delle persone.

RICREARE GLI ANNI NOVANTA

James Marsh ha sempre creduto nella collaborazione reciproca tra regista e troupe dei propri film. Per Doppio gioco ha voluto al suo fianco il direttore della fotografia Rob Hardy, lo scenografo Jon Henson e la costumista Lorna Marie Mugan, coinvolgendoli sin dalla sceneggiatura a portare il loro contributo. Mettendo in evidenza la contrapposizione tra gli aspetti thriller e quelli familiari della storia, la Mugan ha optato per costumi che descrivessero da soli la personalità di Colette, il suo essere repubblicana e lo stato di solitudine in cui vive. Per non cadere nei soliti cliché di scene ambientate negli uffici di polizia, Henson ha spostato la maggior parte delle attività del MI5 in ambienti meno attesi, come ad esempio le camere di un albergo, che restituiscono lo spaesamento di Colette di fronte a un territorio a lei completamente sconosciuto. Girando soprattutto a Dublino, Henson ha voluto dare al film un'ambientazione particolare e ha scelto di evitare le case dai classici mattoni rossi, scegliendo una grande tenuta di color grigio come luogo dell'azione principale. In questo paesaggio di grigio cemento e lamiera, Colette con il suo cappotto rosso diventa un forte elemento di contrasto, separandola visivamente anche dal paesaggio che la circonda. Dato che la storia si svolge nel 1990, un'epoca in cui il mondo non era molto diverso da quello degli anni Duemila, per sottolineare la transizione tra la fine dell'era dei tumulti e l'inizio del processo di pace Hardy ha dovuto lavorare molto sulle luci seguendo più le prestazioni degli attori piuttosto che adottare drastici cambi di tonalità.

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Note

Chi conosce l’Irlanda sa quanto i Troubles siano una belva dormiente, senza contare che negli ultimi anni a Belfast si è tornati a sparare. Il valore di "Doppio gioco" è soprattutto altrove, nella regia di James Marsh, bravo cineasta inglese già premiato con l’Oscar per il documentario "Man on Wire" e autore per Channel 4 della seconda puntata della trilogia di "Red Riding". Un tratto comune lega questi progetti “in continuity”. La ricerca della luce della memoria: uno spessore dell’immagine che sappia travalicare la semplice scenografia vintage, o la ricostruzione stucchevole, rendendo presente il passato.

Commenti (2) vedi tutti

  • Bugie e tradimenti nell'irlanda dell'IRA; perché la prima vittima della guerra è l'innocenza. Ben fatto, coinvolgente, duro e non convenzionale, il film deve molto all'interpretazione di Andrea Riseborough.

    commento di michel
  • Il merito enorme del notevole regista James Marsh è di aver girato un film asciutto, senza fronzoli, che punta dritto al cuore della storia: pochi romanticismi politici e dialoghi secchi, poco affettivo, tranne una ovvia mamma per il suo piccolino, e nessuna concessione allo spettacolo.

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Recensioni

La recensione più votata è positiva

M Valdemar di M Valdemar
8 stelle

C’è un indefinito greve senso di morte che ammanta, sin dal doloroso incipit, Doppio gioco. Film che - ben lungi dal rincorrere riconoscibilissimi moderni modelli dal montaggio ipercinetico e dalla foga action - costituisce una sorta di immersione mirata e puntuale nelle oscure ere dominate dalle bellicose contrapposizioni IRA vs. istituzioni del Regno Unito. Una danza spettrale nelle ombre… leggi tutto

8 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
6 stelle

TFF 2012 - FESTA MOBILE Una vita segnata da un conflitto civile che non lascia scampo. A volte sei quello che l'ambiente in cui vivi ti costrige ad essere. E Collette proviene da una famiglia irlandese vicina all'Ira e vittima dei massacri che hanno contraddistinto la sanguinosa contesa che ha diviso i due popoli. Per questo deve stare dalla sua parte, almeno fin tanto che un attentato di cui… leggi tutto

5 recensioni sufficienti

2017
2017
Trasmesso il 4 giugno 2017 su Rsi La1
2016
2016

Recensione

ethan di ethan
7 stelle

Belfast - 1973, la piccola Colette McVeigh appartiene ad una famiglia di militanti dell'IRA, il cui fratellino rimane vittima (fuori campo) di una sparatoria. L'azione si sposta a Londra, nel 1993 e Colette (Andrea Riseborough), ormai cresciuta, accetta controvoglia di prendere parte attiva di un attentato nella Metropolitana ma, causa la sua indecisione, viene scoperta, arrestata e praticamente…

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2015
2015
Trasmesso il 15 novembre 2015 su Rsi La1

Recensione

supadany di supadany
8 stelle

In un mondo che purtroppo regala sempre nuovi focolai di scontri, il fenomeno legato all’Ira ed agli atti terroristici in Gran Bretagna da tempo non è più caldo al cinema. Ci pensa il bravo James Marsh a rinverdire la memoria con un film realmente teso, che non si ascriverà alla serie dei grandissimi, ma che riesce ad essere davvero conciso ed accorato in ciò…

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Utile per 6 utenti
2014
2014

Recensione

ezio di ezio
6 stelle

Il regista che proviene dai documentari dirige un thriller dalle atmosfere fredde,calcolate dai toni plumbei fatta di doppi giochi e servizi segreti che fanno capo all'Ira che agisce in Irlanda con attentati di stampo nazionalistico e difatti il film inizia con un'azione terroristica (fallita) alla metropolitana.Diciamo subito che la pellicola affascina proprio per questi toni calcolati e…

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Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 6 voti
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zombi di zombi
8 stelle

ogni nazione ha i suoi fattacci con cui dover fare i conti, l'irlanda ha la gran bretagna e il terrorismo dell'ira. rimossi o meno, i fattacci devono essere affrontati per essere almeno guardati in faccia se non risolti. certe cose non si possono risolvere, soprattutto quando ci sono dei morti a contrappuntarle come enormi e luminescenti punti esclamativi. shadow dancer è una…

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Recensione

michemar di michemar
8 stelle

In un film maschio, maschile e durissimo domina una apparente fragile figura femminile, Collette, interpretata magnificamente da Andrea Riseborough, il cui nome in Italia usiamo solo per il genere maschile. Il suo viso diafano, i suoi occhioni puntati dritti sull’interlocutore diventano il centro dello schermo e della inquadratura, sempre, continuamente. Anche perché Collette…

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Utile per 4 utenti
Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 3 voti
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2013
2013
Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 6 voti
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will kane di will kane
6 stelle

Le faide dentro ai popoli,sorte per via di dissidi religiosi,politici o sociali,sono ardue da smaltire:benchè da anni regga la tregua tra Gran Bretagna e IRA,è molto,troppo il sangue versato perchè non ci siano strascichi."Shadow dancer" (perchè banalizzare il bel titolo originale?),tra il 1973 e il 1993 narra il conflitto a un passo dalla guerra civile svoltosi in Irlanda per…

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Utile per 3 utenti

Recensione

mc 5 di mc 5
10 stelle

Gran bel film, carico di malinconìa, di dolore e di tristi presagi, senza per questo essere "mortifero". Sì, perchè questa malinconìa ti avvolge e alla fine ti comunica un senso di inquietudine, però di quella che ti fa stare bene. Film assolutamente rigoroso ed asciutto, senza un filo di sbavatura, che ti mantiene in attenzione per tutti i suoi cento minuti. Una visione che conquista e…

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Recensione

M Valdemar di M Valdemar
8 stelle

C’è un indefinito greve senso di morte che ammanta, sin dal doloroso incipit, Doppio gioco. Film che - ben lungi dal rincorrere riconoscibilissimi moderni modelli dal montaggio ipercinetico e dalla foga action - costituisce una sorta di immersione mirata e puntuale nelle oscure ere dominate dalle bellicose contrapposizioni IRA vs. istituzioni del Regno Unito. Una danza spettrale nelle ombre…

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Utile per 18 utenti

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barabbovich di barabbovich
6 stelle

Fate bene attenzione alla traduzione italiana del titolo, perché altrimenti di questa spy-story ultra-ellittica diretta da James Marsh, al suo primo lungometraggio di finzione dopo gli ottimi documentari Man on wire e Project Nim, capirete ben poco. La vicenda inizia nel 1972, a Belfast. Ci scappa il morto, ed è un bambino. La gente non ci sta e si arma contro la corona inglese. Vent'anni dopo…

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Utile per 1 utenti

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FilmTv Rivista di FilmTv Rivista
8 stelle

Coinvolta anche a causa di legami familiari nei Troubles nordirlandesi dei primi anni 90, i più tremendi, Colette (Andrea Riseborough) viene incastrata da Mac (Clive Owen), un agente dell’MI5 che la costringe a operare come infiltrata nell’IRA (e in casa). Ma qualcuno sospetta, e l’Intelligence inglese non va troppo per il sottile se c’è da sacrificare una irlandese. Una storia…

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Uscito nelle sale italiane il 24 giugno 2013
Clive Owen
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