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Noi vivi - Addio Kira!

Regia di Goffredo Alessandrini vedi scheda film

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La recensione su Noi vivi - Addio Kira!

di mm40
5 stelle

Russia di inizio Novecento, post rivoluzione. La giovane Kira ama corrisposta Leo, inviso al regime; per permettergli la sopravvivenza Kira diviene amante dell'ufficiale Andreij, scelta che porterà a un finale tragico.

 

Noi vivi - We the living - è un romanzo della scrittrice di origine russa Ayn Rand; Goffredo Alessandrini, grazie ai potenti mezzi della Scalera Film, riuscì a trarne una versione cinematografica della spropositata durata di circa quattro ore. La produzione decise perciò di dividere la pellicola in due parti e mandare così in sala due differenti film: Noi vivi (prima metà) e Addio Kira! (seconda metà); il problema si complica però con la distribuzione della seconda parte con il titolo (fino a un certo punto definibile 'alternativo') di Noi vivi - Addio Kira!. La forza dell'operazione sta, oltre che nel largo budget a disposizione e nelle indubbie capacità del regista, nella partecipazione di un cast straordinario, specie per un anno di crisi della settima arte come il 1942, a seconda guerra mondiale ormai inoltrata; fra gli attori si possono infatti annoverare Alida Valli, Fosco Giachetti, Rossano Brazzi, Emilio Cigoli, Giovanni Grasso, Lamberto Picasso e, in un ruolo minore, anche Mario Pisu. I punti deboli del lavoro risiedono invece nella pesantezza 'politica' del testo di partenza, un affresco a tinte scurissime della Russia bolscevica post rivoluzione del 1917 e, se si vuole, nell'eccessiva presenza di musiche, utilizzate spesso non soltanto come commento, ma come protagoniste in scena; la critica antifascista volle vedere nella pellicola un atto d'accusa contro il regime mussoliniano, ma sarebbe altrettanto facile vederci il contrario, partendo dall'evidente critica al comunismo. La sceneggiatura - tratta senza autorizzazione alcuna dal romanzo di cui sopra, cosa che causò qualche problema - è di Anton Giulio Majano, Orio Vergani, Corrado Alvaro, Oreste Biancoli e del regista. 5/10.

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