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L'angelo con la pistola

Regia di Damiano Damiani vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su L'angelo con la pistola

di hallorann
4 stelle

Dell’attore Remo Girone resteranno nella memoria la sconvolgente interpretazione di Kostja ne “Il gabbiano” di Marco Bellocchio, tratto da Cechov. Talmente aderente al ruolo dolente e torturato da avere un esaurimento nervoso subito dopo le riprese. Anni dopo conoscerà il grande successo nella parte mefistofelica di Tano Cariddi ne “La Piovra” televisiva prodotta dalla Rai ed entrata nell’immaginario del piccolo schermo con una massiccia diffusione internazionale. Nei primi anni novanta la Penta Film produce una sorta di remake di “Nikita” di Luc Besson. Mario Cecchi Gori scrive o, per meglio dire, detta un soggetto a Damiano Damiani sulla falsariga di quella pellicola che ha incontrato grandi favori nella critica e nel pubblico. Damiani dirige, Tahnee Welch figlia di Raquel, bel viso e piglio giusto, interpreta Lisa una killer giustizialista. Girone interpreta il commissario che scopre il suo “talento” di tiratrice e la affianca nel piano di pulizia della feccia di una grande città sporca e corrotta. Sembra una storia uscita da un poliziottesco anni settanta e Dardano Sacchetti in sceneggiatura è l’anello di congiunzione con un genere tipicamente italiano. Sulla carta convince, nella sostanza si storce il naso. La vicenda zoppica parecchio, idem le motivazioni della protagonista, compresi i brutti flashback che rievocano il passato doloroso e che dovrebbero giustificare le azioni da killer.

 

locandina

L'angelo con la pistola (1991): locandina

 

“L’angelo con la pistola” è un miscuglio insipido di vecchi stilemi quali il poliziotto disilluso pronto a gettare la spugna che si “redime” grazie ad una giovane piena di grinta e di voglia di vendetta, colleghi corrotti e una storia d’amore tormentata. Quest’ultimo elemento è appena abbozzato. Alcune scene d’azione, come l’inseguimento nella sopraelevata di Genova, o la resa dei conti tra Commissario e vice all’ombra del porto convincono. Nell’insieme lo sviluppo è debole, una fotografia poco cinematografica per il noir e una direzione, a tratti, svogliata. Remo Girone ha scatti e recitazione troppo teatrali per buona parte del film, una dose di maledettismo e un maggiore approfondimento psicologico avrebbero giovato al suo personaggio, mentre la Welch svolge correttamente il suo ruolo ma senza sussulti. Sulla interpretazione di Eva Grimaldi meglio glissare. Nel reparto caratteristi brutte facce ad hoc, tra le quali le più note sono quelle di Sergio Fiorentini e Antonino Iuorio. La versione cinematografica è tagliata meglio rispetto all’originale derivazione televisiva, vero peccato originale che compromette il risultato complessivo. Nel finale le due nuove protagoniste accennano a “Thelma e Louise” (sic!).          

 

Tahnee Welch, Remo Girone

L'angelo con la pistola (1991): Tahnee Welch, Remo Girone

 

Eva Grimaldi

L'angelo con la pistola (1991): Eva Grimaldi

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