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Posti in piedi in paradiso

Regia di Carlo Verdone vedi scheda film

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GIMON 82

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La recensione su Posti in piedi in paradiso

di GIMON 82
8 stelle

Personalmente ho sempre amato Verdone sopratutto per l'esilarante galleria di gustosi personaggi che ci ha regalato nel corso di una trentennale carriera,i suoi film contengono  piccoli drammi quotidiani e tematiche a lui tanto care come le nevrosi dell'uomo odierno,il suo maggior pregio (ma anche la sua bravura) e' stata quella di sdoganarsi dai personaggi virtosistici di inizio carriera che gli avevano regalato comunque un grande successo, e che lui acuto osservatore della scena sociale italica aveva portato in scena in modo ironico e dissacrante,alcuni critici lo elessero novello Fregoli.Nei suoi film il regista romano ha sempre dato ampio spazio ai caratteristi come Mario Brega o la mitica Sora Lella facendo cosi' nascere storie o battute che ancora oggi si ricordano a memoria.Questo suo nuovo film e' un'intelligente e garbata commedia dai toni ironici e con un tocco di grande comicita',(la scena del furto nella casa sbagliata e' irresistibile),Verdone ci racconta le esistenze di tre mariti separati che per cause di forza maggiore si trovano a dover condividere lo stesso appartamento dando cosi' vita ad una convivenza coatta che scatenera' momenti di gustosissimi equivoci, i tre protagonisti del film fanno parte del "nuovo popolo" dei poveri che stando alle statistiche nazionali aumentano ogni anno di piu' e Verdone ce li rappresenta come solo lui sa fare,con un tocco di cialtroneria(il personaggio di Giallini ne e' l'esempio) ma anche di nevrosi e malinconia (Verdone e Favino e la Ramazzotti lo incarnano benissimo),il film scorre con un buon ritmo grazie alle ottime interpretazioni dei tre attori e anche della protagonista femminile Micaela Ramazotti qui in un ruolo sopra le righe di una dottoressa nevrotica che ci ricorda alcune interpretazioni di Monica Vitti,insomma bisogna dar atto a Verdone di aver dimostrato ancora una volta di essere l'unico erede dei vecchi registi della commedie all'italiana con storie di drammi quotidiani,tic e nevrosi portate sullo schermo con lucida ironia e senza mai cadere nel patetico o volgare.Unico neo del film e' il finale troppo mieloso e sentimentalista che contraddistingue tutti i film del Verdone odierno,lui che ci aveva abituato nei suoi primi film a regalarci finali amari o riflessivi poteva almeno questa volta non cadere nella facile retorica,comunque va bene cosi'.......

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