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Young Adult

Regia di Jason Reitman vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Young Adult

di bufera
6 stelle

Una scrittrice di romanzetti per giovani adulti, ormai ultratrentenne e pretenziosa torna nella cittadina natale, determinata a ottenere quasi un risarcimento dei suoi fallimenti in amore e nel lavoro.Troverà indifferenza ed estraneità e subirà un ulteriore smacco che forse la farà finalmente crescere. Film duro, realistico e per niente retorico

  

Locandina

Young Adult (2011): Locandina

 

Il film raggiunge l'obiettivo del regista Jason Reitman e della sceneggiatrice Diablo Cody ,se è quello di farci vivere con disagio e

antipatia la scalata verso la maturità di una ultratrentenne, pretenziosa ghost writer di romanzetti per "giovani adulti", che torna da Minneapolis alla cittadina di provincia, dove è nata, determinata ad ottenere quasi un risarcimento dei suoi fallimenti nel lavoro e in amore.

 

Mavis però non è più un' adolescente sinceramente sognatrice, ma una donna crudele e pretenziosa, scontenta di sè e di tutto, alcolizzata e incurante delle vite degli altri, dai genitori ai suoi ex compagni di scuola in primis il suo ex ragazzo, che ormai hanno la loro vita, per quanto mediocre  e  indegna di rispetto a lei possa apparire. Ne consegue che non si verifica  l'accoglienza trionfale al suo ritorno che si aspettava, con tanto di canzoni del periodo al quale lei è rimasta inchiodata, e la sua bellezza, anche seaffascina ancora blocca qualunque trasporto. Il dialogo con il suo ex è  coì difficile da a portarla ad una squallida scena pubblica di rinfacci e rivelazioni, ora che  lui è sposato e padre e non si è fermato, come tutti del resto, ad anni lontani.

 

Tra sprazzi di euforia e sbornie de­leterie per il suo controllo, Mavis andrà avanti per crescere finalmente, anche se non ci si crede molto. Il racconto è ben costruito, come l'aria di provincia e l'imbarazzo generale. Charlize  Theron offre una delle sue prove di ottima attrice pronta a trasformarsi (" The Monster"  tanto per citare il più famoso e riuscito, che le ha fatto conferire l'Oscar ) e  a rivestire ruoli negativi , che a mala pena riscuotono un po'di compassione, ma anche molta antipatia. Il film è duro, poco poetico, poco brillante molto realistico  e per niente retorico.

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