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Il mostro

Regia di Luigi Zampa vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Il mostro

di zombi
6 stelle

questo insieme a baby sitter(sempre con la rome e la schnieder e pozzetto)è un film che vedevo ogni tanto almeno due millenni fa. entrambi mi avevano un pò scombussolato. però il film di zampa non è male. innanzitutto offre a dorelli un ruolo a tratti veramente sgradevole, accentuato anche dalla sua recitazione sopra le righe ma mai fastidiosa e poi è un film che nonostante sia un pò sempliciotto, è ancora capace di immettere un pò di inquietudine. dorelli insulta a piene mani il film thriller che ad inizio film va a vedere con l'adorato figlio luca. escono alla fine del primo tempo e dorelli scarica merda a badilate sul filmaccio come del resto si faceva in quel periodo riguardo ai cosiddetti film di serie "b". poi esce e insulta una anziana che si reca a vedere il suddetto filmaccio. insomma, il padre e l'uomo che dorelli delinea non è proprio un modello esemplare. arrivati a casa dalla ex moglie gli insulti continuano, dati e ricevuti in un set concitato sotto gli occhi del figlio che assiste in silenzio. l'uomo che dorelli costruisce è un giornalista frustrato che viene sbattuto a rispondere alle lettere di una rubrica per donne. in anni di terrorismo, che vengono suggeriti ma mai presentati in pieno anche se in una qualche maniera si percepiscono, dorelli è uno sciacallo(come lo dipinge dettagliatamente la ex di fronte al figlio)che approfitta degli avanzi altrui fino a quando mediante lettere anonime un assassino gli consegna l'occasione per cominciare l'arrampicata sociale. insieme al figlio del proprietario del giornale, costruiscono la fortuna del giornale, tutta incentrata sul MOSTRO. e anche se il disvelamento finale rimane un pò goffo e tutte le caratteristiche del thriller sono derivative dalle pellicole di serie "b" sapientemente maltrattate all'inizio e utilizzate un tanto all'etto, nondimeno conserva un fascino malsano. l'uomo dorelli si consegna nelle mani del mostro, partorito come in un film di cronenberg, guardandosi direttamente negli occhi come in uno specchio. ha consegnato alla progenie un testimone di sangue, risultato del proprio modo di pensare, parlare e comportare.

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