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Tre uomini e una pecora

Regia di Stephan Elliott vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Tre uomini e una pecora

di zombi
4 stelle

dispiace vedere coinvolto stephan elliott in tale abbondanza di inutilità. capitatoci per caso in cerca di qualcosa tanto per tirare all'ora di andarsene a letto, il film in sè ha confermato ciò che i trailers promettevano. il film è un'infilata di deja-vu tri(s)ti sul filone "feste matrimoni che vanno a scatafascio". elliott e chi per lui sceneggia non avevano proprio nient'altro in cui impegnarsi e per di più quel che hanno fatto, l'hanno fatto col pilota automatico, senza nemmeno vedere COOOOSA stavano facendo. i testimoni rincoglioniti(con kris marshall che riprende paro-paro il suo personaggio nel sicuramente migliore "funeral party"), il montone domestico di famiglia, scambi di borsa con spacciatori di droga e la suocera che si fa di coca. il film è tutto qui. non c'è nient'altro se non banalità varie disseminate per riempire i buchi tra una gag e l'altra(?!?!). strano perchè elliott aveva saputo trattare una materia scottante come il travestitismo e l'omosessualità fracassona, utilizzando la volgarità in maniera sublime volgendola al servizio di un ottimo film divenuto meritatamente un cult assoluto. qui tutto rotola verso un finale annegato in una vista panoramica rifatta male al computer senza che nello spettatore succeda nulla. una volta iniziati i titoli di coda ho realizzato che era ora di andare a letto. io sinceramente l'avrei disconosciuto col mitico fake alan smithee. gli attori di loro non mettono nulla. in operazioni di tale, bassa, caratura, le cose da fare sono quelle e quelle si fanno. che poi la gag sia quella di una maschera sado-maso che non si riesce a togliere e le pose plastiche-sessuali che coinvolgono il montone rammsey, per non parlare di olivia newton-john che sniffa coca, importa proprio nulla. kevin bishop che è "grasso e brutto" è il centro delle scene becere col montone e l'oggetto dell'attenzione "particolare" dello spacciatore redne, ma vogliamo spendere due parole due sulla mitica sandy?!?!... certo che vogliamo! paralizzata in un'espressione sempiternamente sorpresa che ricorda tantissimo la katherine helmond di brazil... pelle intorno agli occhi tirata, pelle sugli zigomi tirata dall'innesto di ingombranti quanto imbarazzanti protesi sui quali graverà un oneroso condono edilizio, per finire ultimi ma non non meno importanti i gommoni nelle labbra disidratati e secchi che hanno tre posizioni tre che a tratti ricordano più innesti meccanici per automi dell'ottocento del secolo/millenio passato. lo so che è sparare sulla croce rossa, ma perchè ridursi così e mostrarsi in pubblico?

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