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Angeli con la pistola

Regia di Frank Capra vedi scheda film

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La recensione su Angeli con la pistola

di Lina
9 stelle

Classico del cinema senza tempo e remake di "Signora per un giorno" (ma diretti entrambi dallo stesso regista) che riesce a fondere con garbo, efficacia ed anche con un pizzico di furbizia, dramma e comicità in un unico scenario. Frank Capra ripete se stesso ancora una volta, ma per l'ultimo film della sua carriera, decide di farlo con un tocco di eleganza ed ironia realizzando un'opera meno cruda del solito che pur avendo come soggetto l'universo spietato dei gangsters, riesce a coglierne le migliori "sfumature" rendendone quasi candida la rappresentazione che arricchisce di tanti buoni sentimenti ed intenti. Per la prima volta infatti, si assiste ad uno show che mostra dei malviventi come fossero in fondo "diavoli" dal buon cuore e con più coscienza della gente comune con la fedina penale certamente pulita - da questo è derivata l'idea di cambiare il titolo qui da noi diventato quindi "angeli con la pistola".

La trama è molto ben congegnata e ricca di spunti assai interessanti grazie alla sua efficace ambiguità che riesce ad illustrare con classe ed originalità due mondi contrapposti tra loro, eppure al tempo stesso paralleli - quello della malavita che si autoprocura benefici economici con facilità immediata attraverso il crimine e la disonestà e quello della povertà estrema, dei barboni addirittura, che devono ricorrere a grandi e lunghi sacrifici non per procurare benefici a se stessi, ma solo ai propri figli - e poi è ricca di anima e di una grande capacità di commuovere ed intenerire, ha davvero tanti bei momenti, talvolta anche divertenti, inoltre è molto ben interpretata da un cast di lusso che incarna alla perfezione dei protagonisti tutti molto ben caratterizzati ed irresistibili che qualunque cosa siano o facciano, ispirano simpatia e risultano accattivanti nel loro modo di porsi come "guappi" di cartone che sanno amare e sanno esser anche molto altruisti e generosi all'occorrenza.

In definitiva, come film assomiglia più ad una parabola grazie ad alcune allegorie - la mela portafortuna ad esempio che rappresenta la superstizione o la fede in qualcosa perchè si ha sempre bisogno di sperare in una vita migliore; il lato "generoso" della delinquenza che rappresenta il desiderio di riscatto o ancora la signora mendicante che rappresenta la semplicità e la nobiltà d'animo che sacrifica se stessa per la felicità di una figlia, anche se poi il destino la ricompensa per questo e come in una favola, o forse come in un sogno (il suo sogno), le concede di diventar signora per un periodo di tempo limitato, ma intenso che per lei si rivelerà indimenticabile - e alla sua buona morale di fondo che sfocia in un lieto fine prevedibile, ma non stucchevole e sa garantire un intrattenimento d'alta qualità grazie ad un ottimo script denso di buoni dialoghi e di sequenze d'effetto, ma anche grazie alle presenza delle deliziose Hope Lange e Ann-Margret che offrono un po' di vivacità e pepe alla storia e naturalmente grazie alle presenze di una Bette Davis da Oscar e di un Glenn Ford (che nel film è un delinquente dal cuore di panna ironicamente soprannominato "lo Sciccoso") ed un Peter Falk notevoli e spassosi. Cult imperdibile insomma per chi ancora non lo conosce!

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