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Miracolo a Le Havre

Regia di Aki Kaurismäki vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Miracolo a Le Havre

di alan smithee
10 stelle

TFF 2011 - Festa Mobile.
Il Festival di Torino ieri sera non poteva aprire meglio le sue gloriose serrande se non con questa ultima sospirata opera d'arte del grande regista finlandese. Una favola, un film d'altri tempi, forse senza tempo, per un autore che forse piu' della maggior parte degli altri puo' permettersi di azzardare paragoni e associazioni con i piu' importanti capisaldi della cinematografia del neorealismo europeo a cavallo delle due guerre, colorando il suo lavoro di luci pastello affascinanti nella loro semplicita', di scenografie che imitano la rappresentazione teatrale e ci commuovono al pari dei personaggi che le popolano, siano essi esseri umani o i loro fedeli animali da compagnia. Di miracoli a Le Havre - livido e ventoso porto mercantile del Mare del Nord che separa di netto e in un certo senso protegge  la Gran Bretagna dal resto d'Europa - ne avvengono due, o almeno Kaurismani cosi' ci fa pensare, in questo suo gradito ritorno in cui lo troviamo sempre piu' ispirato ma anche piu' ottimista di un tempo (sara' il suo nuovo corso esistenziale nel piu' caldo ed accogliente Portogallo, che lo ospita da qualche tempo e lo tiene lontano dalle ghiacciate lande finlandesi che gli hanno dato i natali).
Per una volta, come nei coloratissimi splendidi melo di Douglas Sirk, i buoni hanno la meglio. La bonta', l'altruismo e la voglia di fare del bene sono ancora tra noi e riescono a sconfiggere anche i mali piu' estremi e apparentemente irrimediabili. Due protagonisti che hanno fatto la storia del cinema del grande finlandese, tra i quali mi piace menzionare l'immensa "fiammiferaia" Kati Outinen ai quali si aggiungono alcuni dei piu' ispirati attori d'oltralpe in un piccolo ma potente capolavoro che fa ridere, piangere e commuove facendoci uscire dal cinema piu' predisposti alla tolleranza, al perdono e al volerci bene. Forse di miracolo allora ce n'e pure un terzo.

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