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Captain America. Il primo Vendicatore

Regia di Joe Johnston vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Captain America. Il primo Vendicatore

di ethan
4 stelle

La Seconda Guerra Mondiale divampa in Europa e Steve Rogers (Chris Evans) tenta in tutti i modi farsi arruolare, dando così il suo contributo alla causa ma viene sempre rispedito al mittente a causa del suo fisico mingherlino e gracile; quando, in compagnia dell'amico 'Bucky' Barnes (Sebastian Stan), incontra lo scienziato Abraham Erskine (Stanley Tucci), quest'ultimo rimane colpito dal suo fervente patriottismo e lo fa arruolare, impiantandogli il siero del supersoldato - in pratica una cura di steroidi anabolizzanti che fa effetto in pochi istanti - e usandolo poi come strumento di propaganda vivente. La vicenda si intreccia con quella di Schmidt, ovvero Teschio Rosso (Hugo Weaving), capo dell'Hydra, associazione segreta al soldo della Germania nazista, che, impossessatosi del Tesseract, mina i già scarsi equilibri mondiali. Il 'buono' ed il 'cattivo' arriveranno inevitabilmente allo scontro.

'Captain America - Il primo vendicatore', tratto dal personaggio dei fumetti creato da Simon e Kirby, in pieno conflitto mondiale e dunque latore e veicolo di elementi come patriottismo e  propaganda tipicamente a stelle e strisce, è un film che, portato sul grande schermo da Joe Johnston, fallisce su quasi tutta la linea: il regista non riesce a costruire un convincente quadro d'insieme dalle molteplici componenti di cui è fatto - War Movie, azione, fantascienza, avventura e supereroi - realizzando un film dall'incedere molto incerto, con incredibili e ripetute pause che ne spezzettano il ritmo, con sequenze d'aione poco ispirate nella loro singola costruzione, accompagnata da una ricostruzione d'epoca non certo all'altezza del budget impiegato.

Se si aggiunge un protagonista dall'inespressività così marcata, come lo stolido Chris Evans, il cerchio si chiude quasi del tutto, se non fosse per l'azzeccato cattivo, proprio perché totalmente bidimensionale e quindi fumettistico, reso da Hugo Weaving, da metà film anche grazie al vistoso trucco, qualche bravo caratterista nei ruoli di contorno, come l'anzidetto scienziato di Stanley Tucci e il militare tutto d'un pezzo interpretato da Tommy Lee-Jones, nonché per il singolare, inatteso - forse unicamente per me che non ho mai letto il fumetto - e fulmineo finale, che proietta l'eroe in un'altra epoca, consentendo la classica serializzazione del personaggio e delle sue avventure.

Voto: 5.

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