Trama

Mario, cinquantacinque anni, lavora in un obitorio battendo a macchina i referti delle autopsie. Nel 1973, nel pieno del golpe cileno, fantastica sulla sua vicina Nancy, ballerina di cabaret, che scompare misteriosamente l’11 settembre. Dopo una violenta irruzione dell’esercito a casa della famiglia di Nancy, Mario apprende dell’arresto del fratello e del padre di lei, esponente di spicco del Partito Comunista e sostenitore di Salvador Allende. Turbato e spinto dalla perdita dell’amante mancata, Mario si mette freneticamente alla sua ricerca. Il governo Allende è stato rovesciato e la gente muore per le strade. L’esercito sequestra l’obitorio e i cadaveri si accumulano ma Mario non riesce a distogliere la mente da Nancy. Continua a fare il proprio lavoro, finché una notte...

Note

Come un pugno in faccia, ecco Post Mortem di Pablo Larraín, già autore dell’acclamato (e bellissimo) Tony Manero. Il film si insinua nella condizione umana dei protagonisti lentamente, pedinando la loro crescita emotiva mentre tutto intorno il dramma fatalmente accade, inesorabile come ad autunno il cader di foglie. Larraín aveva cominciato a girare con la macchina da presa mobile, “a mano”. Per fortuna ha cambiato idea, perché una storia così potente, ritratto tragico di vita e morte che (con)fluiscono, aveva bisogno di uno sguardo inerte, attonito.

Commenti (4) vedi tutti

  • Il consenso degli ignavi

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Personale e rigorosissima questa indagine a ritroso nella memoria (la funesta Santiago dell’infanzia del regista ai tempi del golpe). La diagnosi è inequivocabile e la conclusione disturbante: le responsabilità non sono soltanto di chi ha compiuto materialmente l’atto, ma coinvolgono anche coloro che ne sono stati i fiancheggiatori.

    leggi la recensione completa di spopola
  • Voto al Film : 7

    commento di ripley77
  • deludente ma molto deludente. Visto in dvd. Pallosa anche l'ultima scena in pianosequenza.

    commento di bond20
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

spopola di spopola
8 stelle

Nella mia personale graduatoria di gradimento relativamente a ciò che è stato presentato nella passata stagione cinematografica, Post mortem di Pablo Larraín occupa uno dei primi posti (se non il primo in assoluto) e sono di conseguenza particolarmente dispiaciuto che sia rimasto di fatto un vero e proprio “invisibile” nonostante il suo sconvolgente valore (o forse proprio per questo):… leggi tutto

24 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

zombi di zombi
6 stelle

film difficile questo di larrain. difficile da seguire con il suo ritmo lento. difficile innanzitutto per il tema che tratta perchè gli orrori commessi dalle dittature sono forse eguali agli errori commessi dall'evoluzione perchè ciò venga permesso. e forse lo sguardo fisso e attonito del protagonista è quello dell'incredulità di fronte a tutto ciò. la… leggi tutto

4 recensioni sufficienti

2020
2020

Recensione

champagne1 di champagne1
8 stelle

11 settembre 1973: in Cile si consuma il drammatico golpe che instaura la dittatura militare fascista ed elimina il Presidente Salvator Allende, democraticamente eletto. Pablo Larrain riesce a parlare della tragedia storica senza mai affrontarla direttamente, anzi lasciandola solo sullo sfondo, mentre in primo piano fa convergere l'attenzione sul personaggio di Mario, funzionario del'obitorio…

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Recensione

laulilla di laulilla
9 stelle

  Un film bellissimo ed emozionante, ansiogeno più di un thriller o di un horror, generi ai quali è stato talvolta un po' impropriamente assimilato: provoca, infatti, durante la visione, un crescente stato di ansia, nel timore che il peggio si debba ancora vedere, come in un “horror” senza fine. E’ così, infatti, se non che la sensazione…

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MarioC di MarioC
9 stelle

I film di Larrain partono come il manifesto di un’inadeguatezza personale, e all’apparenza tutt’altro che politica (poiché la politica sembra territorio alieno, incapace di impastarsi con una quotidianità grigia e senza slanci). Ma hanno la capacità di allargare il mirino e l’angolo di osservazione, fino a farsi opere pienamente politiche, lucidi e…

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2016
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Nel mese di agosto questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

Tex61 di Tex61
9 stelle

  Post mortem è un film con molti pregi e, a mio parere, con qualche difetto. Ancor prima va detto che è un film per molti, ma non per tutti. Iniziamo dai primi. E’ un film “coinvolgente” stante la sua lentezza, perfettamente inserito nel periodo storico a cui si riferisce a cominciare dalla qualità video delle riprese, volutamente…

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Recensione

barabbovich di barabbovich
5 stelle

È il 1973. Mario (Castro) lavora nell'obitorio comunale, dove batte a macchina i referti delle autopsie. È un tipo solitario e si innamora di Nancy (Zegers), una vicina di casa che fa la ballerina da cabaret, ma che è caduta in disgrazia a causa della sua eccessiva magrezza. Il golpe militare è alle porte, Nancy sparisce, Mario fa di tutto per rintracciarla, fino a…

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Recensione
Utile per 1 utenti
2015
2015

Recensione

logos di logos
8 stelle

In questo film viene letteralmente fotografato il massacro del Cile nel colpo di Stato del 73, e dico letteralmente perché non ne viene riscostruita una storia in generale, ma viene scolpita nell’esistenza di un uomo, Mario, che svolge una vita abitudinaria, legata alle meccaniche vicende domestiche e professionali di funzionario, con il compio asettico di trascrivere le descrizioni…

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2014
2014

Recensione

ohdaesoo di ohdaesoo
8 stelle

presenti piccoli spoiler Mario è il dattilografo dell'obitorio, quello che scrive a macchina i responsi delle autopsie. Live, intendo, sempre che live c'entri qualcosa in un tavolo con un corpo morto sopra. Ecco, mi stavo scervellando per capire la sensazione che questo particolarissimo film, al confine tra il tragico, il grottesco, il drammatico e lo storico mi aveva dato, non riuscivo…

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Recensione
Utile per 3 utenti

Recensione

maurizio73 di maurizio73
8 stelle

Impiegato presso l'obitorio di Santiago del Cile, dove si occupa di trascrivere i referti autoptici, Mario conduce una vita grigia e solitaria cullando una indolente ossessione sentimentale per la vicina di casa, soubrettina di avanspettacolo in crisi professionale e umana. Quando le squadre della morte del generale Pinochet sterminano la famiglia di lei in seguito al golpe in cui viene deposto…

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Recensione
Utile per 6 utenti
2013
2013
Nel mese di giugno questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

kubritch di kubritch
8 stelle

Sempre Santo Orwell! La dittatura stende un velo mortifero sul mondo ma è il logico effetto di un cuore marcio che alberga in ognuno. Finale nichilista distruttivo. Visto una volta basta. Ci sono dei film che anche se validi non hai nessuna voglia di rivederli. Mi sembra che sia giusto così. Io sono contrario ad ogni tipo di fanatismo e consumismo bulimico. Non è vero che la passione si…

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Recensione
Utile per 1 utenti

Recensione

domenicoa di domenicoa
8 stelle

Abbiamo visto “ Post Mortem “ diretto da Pablo Larrain. Una delle ossessioni di Larrain che si riverberano nei suoi  film è il colpo di stato del boia Pinochet e la feroce dittatura  durata 15 anni.  Probabilmente deve questa sua rabbia - giacchè è nato dopo il golpe ed era un bambino quando Pinochet ha abbandonato il potere - al conflitto con suo padre ex presidente del Senato e…

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Recensione
Utile per 1 utenti
2012
2012

Recensione

sasso67 di sasso67
10 stelle

Lucida e fredda autopsia del Cile tramortito e violentato dal golpe di Pinochet. Senza manicheismi, ma adottando l'ottica dell'uomo comune, quello che non decide da che parte schierarsi, guardando esclusivamente al proprio guicciardiniano "particulare" (quante volte viene ripetuta la parola "vicino"), Larrain racconta uno dei momenti cruciali della nostra Storia, un tragico momento che non ha…

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Recensione
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