Trama

Il regista Takeshi Kitano è in crisi e non trova nuove fonti di ispirazioni, avendo promesso a se stesso che non avrebbe più fatto film di gangster. Prova a cimentarsi con la tradizione e i generi, dall'omaggio a Ozu (che piace tanto a Wim Wenders) alle commedie, dagli horror alle parodie sportive (testata di Zidane compresa). Le idee sono tante, ma inconcludenti e iniziano a contaminarsi...

Note

Ironico e autoreferenziale scherzo autobiografico. Memorabili i titoli di testa con il manichino di Kitano al check up medico. Il film procede quindi con un accumulo parodico e "cubista" fino ad arrivare a un finale folle e allo stesso tempo segnato. Seconda parte, dopo _Takeshi's_, della trilogia sulla distruzione.

Commenti (1) vedi tutti

  • Sia pure in crisi creativa, la crisi di Takeshi da' buoni esiti, divertenti e ironici (vagamente noiosi verso il finale). La scena dei bambini che giocano al wrestling vale da sola tutto il film…

    commento di leporello
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La recensione più votata è negativa

Mathiasparrow di Mathiasparrow
4 stelle

Più vicino a una mancata gemma che a un fallimento. Si può quasi parlare di due film distinti: la prima metà è uno splendido confessionale con cui l'autore ribalta brillantemente la crisi creativa in suo favore; segue un rapido declino nel ridicolo in cui Kitano perde completamente il controllo del film. Il tentativo di svincolarsi dagli schemi cinematografici… leggi tutto

5 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
6 stelle

Penultimo film di Kitano, secondo di una trilogia sulla “distruzione” (e – aggiungerei - sullo smarrimento e la perdita dell’ispirazione, di motivazione e creativita’) che non e’ mai arrivata sul grande “italico” schermo. All’idea di un film che racchiudesse un po’ tutti i generi cinematografici pensavo anch’io da parecchi anni, convinto che potesse tramutarsi in un’opera… leggi tutto

2 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

tafo di tafo
8 stelle

" Addio al teatro, addio alla menzogna, addio a se stesso, addio a tutti, addio agli attori interpreti e addio alle identità, ma addio per sempre " ( Carmelo Bene) E addio al cinema naturalmente in questa parodia da pupazzo animato. Il superamento della propria arte attraverso la ricerca dell'errore, del brutto del trash è cosa per pochi, per artisti veri. Nemmeno Fellini nei… leggi tutto

4 recensioni positive

2019
2019

Cut! Print.

mck di mck

Una trentina di autori, un centinaio di film e serie. Insomma: un prologo, appena.        Nota bene. La lista è chiusa -- tanto per una questione soggettiva quanto di tecnica…

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2017
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locandina
Foto
2016
2016
2011
2011

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Viola96 di Viola96
4 stelle

Kitano va oltre il cinema,nel raccontare la sua crisi creativa e umana,in un film che scappa letteralmente di mano al suo creatore.Dopo un incipit divertente,con i manichini con le sembianze di Kitano al check-in,il tutto procede come un'accozzaglia di generi e culture,ed è senza dubbio il punto più basso toccato da Kitano nella sua storia.Non è un film,questo "Glory to the…

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Mathiasparrow di Mathiasparrow
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Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 3 voti
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tafo di tafo
8 stelle

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Metacinema

Redazione di Redazione

Cinema cannibale, che si nutre di se stesso. Cinema che racconta il cinema, che mostra il cinema, che mostra il farsi del cinema. Storie contenute dentro a storie che parlano di storie  che si riferiscono a storie....…

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2010
2010
Nel mese di agosto questo film ha ricevuto 3 voti
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Myau di Myau
8 stelle

Così autocelebrativo da diventare autoironico. Oppure così autoironico da diventare autocelebrativo. Prima parte a dir poco geniale, in cui lo spettatore assiste ad una mezza dozzina di film incompiuti. Poi si prende una strada che dovrebbe essere quella "giusta" e "definita", ma si vaga ancora di più dove portano lo stato d'animo del momento e ciò che passa…

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tobanis di tobanis
4 stelle

Takeshi Kitano, tra le altre cose, ha fatto in passato dei film bellissimi (Il silenzio sul mare, Sonatine, Hana-Bi, L’estate di Kikujiro, Brother, Dolls, Zatoichi); ora è forse un po’ in crisi (ma il film successivo a questo dicono sia bello, boh) e con questo credo abbia toccato il fondo. Si mette a fare esperimenti: rimane sicuramente una buona dose di originalità,…

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OGM di OGM
8 stelle

Takeshi Kitano non affronta il declino cercando di colmare il vuoto con la solita rassegna autocelebrativa: alla retrospettiva delle autocitazioni preferisce l'anti-logia degli insuccessi, degli appunti abbandonati in un cassetto fra le cose inutili, e riesumati per un sinistro revival che ha tanto dell'autoflagellazione. Anziché far rinascere, con la consueta nostalgia dei bei tempi, i…

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21thcentury schizoid man di 21thcentury schizoid man
7 stelle

Che Takeshi Kitano sia un genio del cinema è indubbio. Basti pensare, infatti, ai tanti capolavori che ha diretto: “Violent Cop”, “Il silenzio sul mare”, “Sonatine”, “Hana-Bi”, “L’estate di Kikujiro” e “Dolls” (tra tutti, il mio preferito). E’ altrettanto vero, però, che ultimamente sembra soffrire di una crisi di ispirazione. Lui stesso lo ammette all’inizio di…

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2009
2009

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carlos brigante di carlos brigante
4 stelle

Kitano prosegue la via intrapresa con il sottovalutato Takeshis sulla crisi artistica di un autore che ha raggiunto l'apice della sua carriera (e del successo) e sforna questo Kantoku banzai! (Glory to the Filmmaker) secondo "capitolo" di una sorta di trilogia che si concluderà (?) con Achille e la tartaruga. Temevo la visione di questo film per tutto ciò di negativo che avevo…

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(S)visti di stagioni

carlos brigante di carlos brigante

Nel passato più o meno recente sono innumerevoli le pellicole che non vengono distribuite nelle sale cinematografiche, in dvd o in televisione. Ovviamente non tutte sono opere notevoli, ma molte meriterebbero…

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