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Mamma, ho perso l'aereo

Regia di Chris Columbus vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Mamma, ho perso l'aereo

di axe
6 stelle

La numerosa famiglia dei McCallister, insieme ad altri parenti, parte per la Francia. Per una sfortunata combinazione di eventi, il piccolo Kevin, un bambino di otto anni, il più piccolo di diversi fratelli, viene dimenticato e rimane solo nella grande casa di Chicago. Sono i giorni di Natale; approfittando dell'assenza degli abitanti, due ladri svaligiano e vandalizzano le abitazioni nei dintorni avvicinandosi sempre di più a quella della famiglia di Kevin; il bambino ha però compreso il pericolo e si prepara a riceverli con tutti gli "onori". Nel frattempo la mamma, accortasi dell'errore commesso, s'impegna per tornare a Chicago il prima possibile. Classica commedia "natalizia", ricca di buoni sentimenti, ma con un pizzico di cattiveria. Tratta tematiche interessanti con estrema chiarezza arrivando quasi ad essere didascalica. Protagonista assoluto è Kevin, "condannato" a scontare le conseguenze dell'essere l'ultimo nato in una famiglia numerosa. Nella loro acredine infantile, i fratelli maggiori gli fanno pesare tale condizione, ed altrettanto, inevitabilmente, fanno i genitori, costretti a dividere le loro attenzioni tra Kevin, gli altri ragazzi - alcuni dei quali già in grado di cavarsela da soli - e le incombenze quotidiane. Consapevole di ciò, Kevin giunge a desiderare che la sua famiglia sparisca. Svegliandosi, una mattina, e non trovandoli, immagina d'essere stato accontentato e dà libero sfogo ai suoi desideri. S'ingozza di cibi insani, si appropria dei beni del fratello maggiore, inizia a guardare film per grandi (nello specifico, un sanguinario poliziesco); s'atteggia a giovane adulto, e si rende rapidamente conto che il mondo degli adulti ... è complesso. Ci sono impegni, responsabilità. La solitudine si fa presto sentire, soprattutto nel momento del bisogno, ed egli torna a desiderare che tutti i parenti ritornino. Dopo le vivaci sequenze che lo mostrano opporsi, grazie ad una sagacia non comune, ai maldestri tentativi dei due ladri Harry e Marv d'introdursi in casa, Kevin è accontentato. In tutto ciò, la vicenda del giovanissimo protagonista s'intreccia con quella di un anziano vicino di casa dalla cattiva fama. Entrando in contatto con lui, Kevin scopre che le cose stanno ben diversamente da come vengono raccontate; ascolta le sagge parole dell'uomo ed a sua volta lo incoraggia a compiere un passo importante per la propria vita. Il lieto fine coincide con il ricongiungersi della famiglia. Ho trovato molto divertente la contesa tra Kevin - molto ben interpretato dal giovanissimo Macaulay Culkin - ed i due balordi, Marv (Daniel Stern) e Harry (Joe Pesci). Molto gradevole anche l'atmosfera "festosa" del contesto. Meno interessante il "corollario" ideologico, estremamente condivisibile, tanto da apparire scontato. Un piacevole e garbato film "natalizio" ... per famiglie !

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