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Mother

Regia di Joon-ho Bong vedi scheda film

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La recensione su Mother

di bradipo68
8 stelle

A che cosa è disposta una madre pur di salvare un figlio?
La risposta di primo acchitto è facile.Però dopo aver visto il sontuoso film di Bong Joon Ho per quanto mi riguarda la risposta al quesito posto in apertura non è più così semplice.
Perchè Mother insinua dubbi e incertezze  visto che lo spettatore vede tutto nella soggettiva(metaforica) dello sguardo della madre.
Questo è un racconto sulla perdita dell'innocenza .Una progressiva scoperta dei tentacoli del Male che arrivano a stringere e soffocare nelle proprie spire tutti,ma proprio tutti,anche i più insospettabili.Un ritratto di donna assolutamente originale.Una donna legata al proprio figlio anche oltre il legame di sangue.Un figlio totalmente eclissato dalla premura con cui viene accudito perchè in un corpo di adulto è racchiuso il cervello di un bambino di età appena scolare.Ma non chiamatelo ritardato perchè se la prende molto a male.Anche perchè lui,pur con tutti i suoi deficit intellettivi e mnemonici, è talmente oscurato dall'ombra della madre iperprotettiva che non è consapevole della sua diversità.Vive nel suo mondo semplice fatto di poche cose,di imitazioni di gesti altrui,costretto a subire prevaricazioni continue perchè in fondo lui è solo lo scemo del villaggio,scansato da tutti (o quasi).Anche la madre si rinchiude volontariamente in un limbo recintato da radici,infusi e la pratica (fuorilegge) dell'agopuntura.Tutto per assicurare una vita povera ma almeno decente a lei e al  figlio.E quando viene uccisa una teenager(che mano mano che il film prosegue scopriamo non essere propriamente candida e innocente) nel paesino dove vivono tutti i sospetti convergono su questo figlio che viene arrestato e si rivela neanche in grado di difendersi da tale accusa,talmente ingenuo  da firmare una confessione scritta preconfezionata dai poliziotti di cui non ha nemmeno capito il senso.
Sua madre è l'unica che crede alla sua innocenza e si batte come una belva ferita per farlo uscire dal carcere.Si indebita per pagare il migliore avvocato del posto,fa indagini per conto suo.Riesce a scoprire molto più lei di quanto abbiano fatto i poliziotti che si sono adagiati su quella confessione facilmente estorta.E il finale assesterà un ultimo,definitivo colpo di scena.
Credo che sia riduttivo ritenere questo film solo un thriller nonostante debba riconoscere la meticolosità nella sceneggiatura nel confondere le tracce,mantenendo il segreto fino agli ultimi minuti.Perchè il segreto così a lungo mantenuto lo scopriamo assieme alla madre,siamo quasi strorditi dalla rivelazione,così come siamo combattuti nel vedere la determinazione della donna nel perseguire il proprio disegno pur annientata da un deflagrante senso di colpa che la divora.
Mother narra lo smarrimento,i cangianti stati d'animo,le tempeste emotive che squassano questa puntuta donnetta disposta veramente a tutto pur di salvare l'altra metà del proprio universo.Un figlio ostinatamente difeso,protetto al costo di una vita difficile,una vera e propria sfida per la sopravvivenza.Accanto ai dubbi che il film insinua,accanto alle domande che pone la cui risposta è affidata alla sensibilità dello spettatore c'è da riconoscere al film di Bong Joon Ho  una grandissima eleganza formale che non scade mai nel manierismo:ci sono delle sequenze che emozionano nel profondo,la regia non si affanna a comprimere emozioni e avvenimenti ma fa fluire il film armoniosamente quasi ossigenando il racconto con alcune riprese in campo lunghissimo della protagonista quasi a voler sottolineare ulteriormente quanto titanica è la sua lotta.Eccezionale la prova attoriale di questa attrice a me sconosciuta,Hye-ja Kim,che nel film non mi pare che abbia nemmeno un nome.Come per elevarla a simbolo,la madre come archetipo,destinata a caricare su di sè tutte le sofferenze del frutto del suo ventre.
Ma questa volta il simbolo risulta opacato da una torbida ambiguità.

Su Joon-ho Bong

la regia è di grandissimo pregio

Su Hye-ja Kim

prova eccezionale

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