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La Guerra del ferro - Ironmaster

Regia di Umberto Lenzi vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su La Guerra del ferro - Ironmaster

di mmciak
4 stelle

"La Guerra del ferro-Ironmaster" diretto nel 1983 da Umberto Lenzi,
devo dire che non mi è piaciuto.

La storia racconta di una tribù dove già si pensa
alla successione e sono in due a contenderla
come lo spietato Vood e il muscoloso con cervello
Ela.

Un giorno Vood se ne approfitta di un attacco di un
altra tribù e uccide il capo,che è il padre,e si vuole
mettere lui al suo posto e solo Ela lo fa scappare.

Ma mentre scappa il vulcano va in eruzione e si ritrova
in mano un arma fatta di ferro invincibile e si mette in testa
di dominare tutto.

Il Film è una produzione Italo-Francese e distribuito
dalla Medusa (che bei tempi il vecchio logo,
all'epoca furoreggiava) dove al timone di comando
c'è Umberto Lenzi e lo sceneggiatore di fiducia
Dardano Sacchetti e si vuole ispirare
a "La guerra del fuoco" di Jean-Jacques Annaud,
dopo il suo gran successo.

Cominciamo con il dire che realizzare una pellicola
che si svolge ai tempi della pietra non è facile,
e io quello di Annaud non l'ho visto e non so
come è stato impostato,ma il rischio del ridicolo
è forte e nonostante la regia di Lenzi purtroppo
prende in pieno la cosa e non riesce a fare altro.

Il problema e che il soggetto scritto
da Luciano Martino e Alberto Cavallone
non è il massimo perché è risicato,
e Lenzi gira parecchio a vuoto,
e si fissa nel posto dove ci sono
i bisonti,ma l'obbiettivo e dare
un messaggio che le armi sono pericolose.

Quello che interessa è l'interpretazione
in un ruolo negativo del mitico George Eastman
nel ruolo di Vood,novello Hitler che gli viene
data la possibilità di usare questa arma di ferro
e distruggere e sottomettere varie tribù
e trasforma una specie di industria
di quest'arma.

Il suo alter ego  Ela è interpretato
dal muscoloso Sam Pasco,
uomo dalle mille risorse che inventa
l'arco e la freccia per distruggerlo
il nemico,ma sembra  poco convinto
di quello che sta facendo,
come tutto il resto del Cast
tranne Eastman.

Poi c'è la curiosa partecipazione di
Pamela Prati  che interpreta la bellissima
Lith,che era agli esordi e veniva battezzata
con il nome Pamela Field.

Nel Cast figurano anche:

Sam Pasco-Elvire Audray-Jacques Herlin-Danilo Mattei-
Benito Stefanelli-Areno D'Adderio-Giovanni Cianfriglia
e Nello Pazzafini.

Invece nel Cast tecnico figurano nelle musiche
Guido e Maurizio De Angelis,che poi
è un unico pezzo che viene usato
dall'inizio alla fine e la messa in scena
purtroppo non è molto efficace e risulta
quello che non deve essere,e cioè finta.    

In conclusione un Film prevedibile,
che alla fine diventa uno scontro
tra il bene e il male rappresentato da
Ela e Vood,che lancia un messaggio pacifista
e anti guerrafondaio,dove l'uomo
fin dall'inizio dei tempi fa sempre
lo stesso sbaglio nella guerra e la
costruzione delle armi,ma che purtroppo
cade sul ridicolo e sull'umorismo
involontario,e la presenza di Lenzi
e Sacchetti non aiutano un soggetto
debole,prevedibile con l'"Happy End"
dietro l'angolo.

Il mio voto: 4.

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