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Underworld. La ribellione dei Lycans

Regia di Patrick Tatopoulos vedi scheda film

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La recensione su Underworld. La ribellione dei Lycans

di superficie 213
6 stelle

Nel 2003 il giovane regista Les Wiseman sbanco ' i botteghini con un buon film di medio-basso budget , l'ormai a tutti noto UNDERWORLD che aggiornava in modo matrixiano il mito del vampiro legandolo  con quello del lupo mannaro.
Dopo il sequel datato 2006 ,UNDERWORLD EVOLUTION, anch'esso di ottimo successo ai botteghini seppur meno convincente cinematograficamente, era impensabile che la  casa di produzione Lakeshore e la Sony non pensassero ad un terzo film della saga.
Stavolta e' stata presa la strada del prequel , cosi' da sfruttare ancor di piu' il fascino gotico della storia ambientando il tutto in un medioevo scurissimo e violento e risparmiando sull'ingaggio della Beckinsale -il suo personaggio appare solo alla fine - , sostituita nel ruolo della protagonista femminile dalla brava Rhona Mitra - gia'convincente donna-guerriero delll'ottimo e non capito DOOMSDAY -.
Al timone di stavolta non c'e' piu' Wiseman - nella realta' marito felice della Beckinsale - che resta come scrittore e produttore , ma tal Patrick Tatopolous , esperto effettista che si era occupato delle due pellicole precedenti proprio negli effetti speciali e  che qui dimostra comunque di saper tenere la macchina da presa in mano e di avere un certo talento nel taglio delle inquadrature.
La storia e' scritta in modo decoroso, la nascita della lotta tra vampiri - aristocratici - e lycans - proletari - e' ben strutturata - nonostante fosse' gia' stat raccontata in flashback nei due film della serie riesce a prendere enon annoia.
Ottimi poi gli effetti speciali e di spessaore sia la fotografia che il montaggio , che donano al film la giusta atmosfera melodrammatica.
Perche' nella sua semplicita' la storia piu' che ad un horror si avvcina ad un fantasy sentimentale , che si conclude in modo shakesperiano e che non lascia spazio ad interpretazioni : I Lycans hanno piena ragione ad essere incazzati.
Belle sequenze di combattimento per un film che non dice nulla di nuovo,ma che lo fa con buona scrittura.
E di questi tempi non e' poco.

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