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Avatar

Regia di James Cameron vedi scheda film

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Enrique

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La recensione su Avatar

di Enrique
8 stelle

Avatar, ovvero quando i più straordinari mezzi della tecnica cinematografica si fondono con l’imponenza visionaria dell’immagine.

Non capisco come ci si possa accanire (più di tanto) contro questo film.

Chi è più ipocrita fra chi osa sfoggiare apertamente l’arma della seduzione narrativa e scenografica, l’effettistica più d’avanguardia e quant’altro ancora per “circuire” menti e cuori di quanti più spettatori (paganti) possibile e chi (davvero in buona fede?) pensa che il cinema sia solo una forma d’arte (o magari una sorta di ente benefico investito del sacro compito di educare le masse, ovviamente a titolo gratuito) e non un’industria che, in quanto tale, è governata da una regola (quella del profitto… per i propri azionisti, si intende) che la obbliga, per forza di cose, a trovare ben più di un compromesso (in sede di redazione della sceneggiatura e non solo)…?

 

Bene, chiarito come stanno le cose, il mio giudizio sul film (per vedere il quale si avrà pagato un prezzo - in termini di soldi e/o di tempo dedicatogli - che reclama un contropartita di “sano”, roboante intrattenimento) non può prescindere (ancora una volta) da un excursus di talune azzeccate riflessioni di altri utenti del sito.

Avatar è un plastico tripudio di computer graphics, in cui Tarzan incontra Starship Troopers (OGM), Pocahontas incontra Matrix e Balla coi lupi fa da collante (ma non si dimentichi qualche spruzzata di Jurassik Park e Apocalypse Now, aggiungono giurista 81 e LIBERTADIPAROLA75).

scena

Avatar (2009): scena

Avatar interpreta bellamente un romanticismo universale che lo fa gloriosamente veleggiare in un paradiso-inferno in grado di abbracciare miti pagani e incubi tecnologici (OGM).

Obiettivamente, stereotipi o no, Avatar è un (autentico) blockbuster coinvolgente e ben congegnato che regala (ben più che: N.d.R.) una soddisfacente dose d'intrattenimento (Lina).

Anche perché nessuno vieta di vedere Avatar come un comune film d'avventura o anche semplicemente come una sorta di spettacolo pirotecnico. Probabilmente il grande successo della pellicola dipende dall'aver puntato su aspetti squisitamente popolari. Questo non è un difetto, ma un merito. E' un film concepito per piacere a tutti (tranne che agli snob) e ciascuno, vista la grande ricchezza di temi e la considerevole complessità concettuale, può trovare almeno uno spunto di suo interesse (Myau).

In definitiva, Avatar è un eccellente prodotto artistico (ma non solo sotto il profilo squisitamente “tecnico”). La trama, è vero, riecheggia prepotentemente quella di altri film, ma questo perché è l’idea sviluppata dal soggetto ad essere la stessa (e quella, per fortuna, non può essere coperta dal diritto d’autore).

Un’idea, nondimeno, innestata splendidamente in una dimensione utopica di intramontabile fascino (l’esplorazione di nuovi territori ancora vergini, floridi e innocenti con contestuale - insperata - rinascita corporea e sensoriale) arricchita, peraltro, dalle innumerevoli suggestioni delle migliori, ataviche tradizioni dei nostri avi. Un idea, dunque, che intreccia presente, passato e futuro in un continnum evolutivo che quotidianamente si invera in un’ampia latitudine di eccezionali potenzialità. Che Avatar ci fa scoprire… ed ammirare.

http://blog.lefigaro.fr/bd/avatar-technique-creation-pandora-L-1.jpg

P.S. Anche I see you cantata da Leona Lewis (http://www.youtube.com/watch?v=Ek5C0NhnNlA) è qualcosa di spettacolare!

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