Espandi menu
cerca
Control

Regia di Tim Hunter vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Lina

Lina

Iscritto dal 28 ottobre 2005 Vai al suo profilo
  • Seguaci 115
  • Post 8
  • Recensioni 1102
  • Playlist 15
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Control

di Lina
8 stelle

Thriller misto a un tocco di fantascienza attraverso cui si rivela originale e interessante. Ricco di pathos e di buoni sentimenti nonostante temi amorali e un killer come protagonista, è un film introspettivo, a tratti inquietante, che suscita molta curiosità.

Film di stampo televisivo, a mio avviso sottovalutato.

Ha dei meriti innanzitutto per la sua originalità nella trama. Io ho iniziato a guardarlo per caso, durante un passaggio in tv, e non sono più riuscita ad allontanarmi dallo schermo. Mi ha incuriosita sin da subito con sequenze cupe e drammatiche, che mostrano un condannato a morte che viene graziato a sorpresa, illegalmente, soltanto per fare da cavia a un esperimento farmacologico.

 

Sia per questi spunti intriganti che per il carisma degli attori Ray Liotta e Willem Dafoe, ho gradito molto quest'opera.

 

La trama ha diversi colpi di scena, con risvolti imprevedibili e a volte toccanti, sino a un finale malinconico.

Il ritmo è altalenante, non sempre sai cosa aspettarti e la recitazione è di ottimo livello nel dare vita a una messa in scena avvincente e convincente.

 

La particolarità del film è essere un thriller con piccole dosi di velata fantascienza e anche di un pizzichino di romance.

 

E' un'opera fortemente introspettiva, fa riflettere, e mi è piaciuta soprattutto perché è coraggiosa nel voler mostrare il riscatto di un assassino psicopatico.

 

Il tema dei sensi di colpa incombe per gran parte della trama e ci si ritrova a tifare per il protagonista, nonostante il suo passato, poiché l'effetto placebo riesce a sopprimere la bestia che è in lui.

 

Il film insegna quanto grande e quanta forza possa avere il perdono e vediamo un Dafoe, testardo, nei panni del dottor Michael Copeland, che lotta per offrire una seconda opportunità a Lee Ray, il più cinico dei criminali.

Osserviamo Copeland crederci davvero sino alla fine, mentre si affeziona umanamente alla sua cavia, diventando non solo il suo psichiatra, ma anche il suo migliore amico.

 

Il cambiamento di Lee Ray spiazza, suscitando perfino tenerezza a un certo punto.

Per certi versi il film è inconcludente, lascia con riflessioni incerte e leciti dubbi sulla natura di determinati comportamenti, ma resta sorprendente osservare il cattivo della storia diventare gradualmente buono e gentile.

 

Scene di azione imprevedibili, una sottile tensione psicologica, fantasia sul settore medicina e un intenso pathos rendono questo thriller diverso dagli altri.

 

Di sicuro lo rivedrei. Mi è piaciuto e mi ha emozionato molto.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati