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Ponyo sulla scogliera

Regia di Hayao Miyazaki vedi scheda film

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La recensione su Ponyo sulla scogliera

di Genga009
8 stelle

Il film di Miyazaki più adatto all'età dell'infanzia, eppure anche una delle sue opere più complesse.

Dei film di Hayao MiyazakiPonyo sulla scogliera è quello che denota più elementi particolarmente indirizzati all’età dell’infanzia.

Le tematiche affrontate in maniera definita sono: l'evoluzione, l’inquinamento e l’instabilità all'interno della famiglia protagonista dell'opera dovuta alla quasi totale assenza della figura paterna e coniugale, causata dai suoi lunghi turni di lavoro. A quest’ultimo argomento si associa la figura della “super mamma”, ovvero la madre del protagonista che da sola deve badare alla casa, lavorare e seguire il figlio.

 

scena

Ponyo sulla scogliera (2008): scena

 

Interessante è il personaggio di Ponyo: una pesciolina che, spinta dalla curiosità e dal desiderio di diventare umana, scatena un nubifragio di dimensioni catastrofiche e, allo stesso tempo, uno straordinario fenomeno di proliferazione della fauna ittica contemporanea e primitiva.

Il film risulta di matrice fantasy ma attualizzato in un contesto realistico in tutto e per tutto, il che denota una trama sempre in equilibrio tra situazioni possibili e avvenimenti più o meno bizzarri frutto della mente di Miyazaki. Come ne La Città incantata e in Kiki consegne a domicilio, è presente il tema dell’intraprendenza e della crescita personale, in questo caso però espressa non solo come psicologica ma anche come fisica; una chiave di lettura della maturazione che diventa vera e propria evoluzione della specie. Forse è proprio questo l'aspetto più geniale dell'opera. Sosuke e Ponyo, i due bambini protagonisti, vengono rappresentati un po' come se fossero i prescelti per migliorare l'umanità, non tanto per salvare il mondo. Tutto il lungometraggio si muove sul concetto di cambiamento, ma la novità all'interno della poetica miyazakiana è quella dello spostamento olistico, dalle caratterizzazioni dei personaggi e avvenimenti all'impianto tecnico-grafico dell'opera, del concetto di sviluppo, che da intellettivo e comportamentale (ovvero, dunque, dall'espressione morale del film) diviene genetico e somatico. Tutte le componenti del film vengono influenzate dal processo naturale e progressivo di crescita che attua forse inconsciamente Ponyo, mossa solo da istinto, una pulsione pura ed egocentrica che rivoluziona la vita e l'ambiente ad essa circostanti.

 

scena

Ponyo sulla scogliera (2008): scena

 

Questo lungometraggio è interamente realizzato con tecniche tradizionali e presenta ambienti marini straordinari, per non parlare dei paesaggi preistorici "post tempesta". Le ambientazioni sono create utilizzando stili pittorici che variano a seconda delle scenografie: ad esempio, il colle dove è posizionata la casa della famiglia di Sosuke è completamente dipinto ad acquerelli, mentre le tempere compongono i fondali marini. Questa decisione di mutare e trasformare persino gli stili di pittura, che si modificano quasi in parallelo con la sceneggiatura, è sempre parte di questa poetica miyazakiana rimodellata e che supera i cliché adottati nelle opere precedenti.

Lato tecnico davvero sopra la media a parte, Ponyo sulla scogliera resta un ottimo film d’animazione, con più chiavi di lettura dell'intreccio (non tutte lampanti) rispetto a molti altri lungometraggi di Miyazaki che, a volte, hanno come unico difetto di sceneggiatura la resa troppo meccanica dello svolgimento delle trame. Non è questo il caso.

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