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L'amore difficile

Regia di Alberto Bonucci, Luciano Lucignani, Sergio Sollima, Nino Manfredi vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su L'amore difficile

di zombi
6 stelle

4 episodi per raccontare come è tutto dannatamente complicato e semplice tra uomo e donna. nel primo episodio l'uomo si ritrova ad avere due donne nello stesso giorno e viene "scandalizzato" dalla naturalezza con cui claudia mori gli si conceda nonostante le prossime nozze e soprattutto dalla ninfetta catherine spaak, disinibita e cinica ragazzetta che vorrebbe usarlo per scrollarsi di dosso l'ingombrante marchio della verginità. nel secondo, il più deboluccio, un insolito gassman avaro che vive con la madre, si ritrova inorridito a scaricare una probabilissima amante solo per il terrore di doverla mantenere ai lussi cui era abituata prima. nel terzo invece, il migliore, si svolge tutto su un vagone di un caldissimo treno in viaggio nel sud dell'italia. una procace vedova si siede proprio nello scompartimento di un arrapatissimo nino manfredi. il gioco della seduzione, non di certo leggero, avviene tra i due "amanti" nella perfetta non partecipazione da parte della donna. il soldato s'appoggia, sfiora, tocca, annusa, guarda e fissa in un'atmosfera che diventa tanto più bollente quanto anche assurda. l'avventura termina su un incandescente binario simile a quello dove era cominciato. a me è piaciuto anche il quarto, intitolato il serpente con protagonisti due turisti stranieri non più giovani in viaggio di piacere in sicilia. lui professore distante coi piedi ben piantati per terra e nelle realtà della storia documentata, lei una moglie disillusa che si rintana nelle sue fantasie. nel prendere una scorciatoia non asfaltata, l'auto si rompe e sono costretti a chiedere un passaggio a due cammionisti che però possono caricare solo una persona. il viaggio della donna tra i due giovani guerrieri di questa sconosciuta tribù, si trasforma in una meravigliosa avventura se(n)(s)suale affascinata da una storiella raccontata dai due su di una fantomatica fontana dell'amore. la fantasia della donna parte in quarta e quando invece si accorge che i due ragazzi la depositano davanti ai carabinieri "sana e salva" scatta in lei la delusione della frustrazione. certo niente di epocale, ma il segmento di manfredi diventa man mano anche misterico, con questa matrona vestita di nero che sembra una dea o una sacerdotessa dei sensi che può essere fatale corteggiare e che invece fa solo mancare la propria stazione. mentre il quarto, IL SERPENTE, affascina per come sono riusciti a rendere viva la personalità di questa donna del nord, non più giovane, che freme di arrivare al tempio di afrodite per ritrovare quell'amore smarrito e che invece gioiosa per un istante crede di ritrovare tra le braccia dei giovani che le stanno facendo un piacere.

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