Espandi menu
cerca
Il grande racket

Regia di Enzo G. Castellari vedi scheda film

Recensioni

L'autore

sasso67

sasso67

Iscritto dal 6 dicembre 2002 Vai al suo profilo
  • Seguaci 90
  • Post 64
  • Recensioni 4469
  • Playlist 42
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Il grande racket

di sasso67
8 stelle

Nonostante un'ideologia che, se non fascista, è comunque preoccupantemente destrorsa (senza voler tirare in ballo IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE, si può pensare certamente ad alcuni modelli eastwoodiani, dove l'ispettore Callaghan,privato del tesserino da poliziotto, ammazza i criminali con la sua 44 Magnum), prevedendo la creazione di squadre armate per fare piazza pulita di criminali che la legge non riesce a condannare, e nonostante anche certe macroscopiche incongruenze in sede di sceneggiatura (il magistrato sospende dal servizio il maresciallo Palmieri: ma quando mai?), IL GRANDE RACKET è uno dei migliori polizieschi degli anni Settanta. Anche se i mezzi di cui potè giovarsi Castellari non erano di certo quelli di una produzione hollywoodiana, dal punto di vista tecnico il film contiene sequenze di notevolissima fattura, dalle sparatorie con trenta o quaranta personaggi, agli inseguimenti automobilistici, al ralenti nel quale l'auto di Fabio Testi rotola lungo una scarpata. Grande merito della riuscita dell'operazione va, secondo me, oltre che al regista, all'operatore Marcello Masciocchi che fotografa con perizia sia le scene ambientate alla luce del sole sia quelle notturne. Un cast che sa amalgamare bene un nutrito gruppo di attori/cascatori (tra i quali Puppo, Billa, Vanni) di buon livello ed attori di buona esperienza come Palmer, Onorato (la mitica Freccia Nera televisiva), Gardenia, lo stesso Fabio Testi o l'Orso Maria Guerrini che, nonostante un preoccupante rapporto feticistico con il proprio fucile, memore del suo David Fenwick (in ...E LE STELLE STANNO A GUARDARE di Majano), non può che stare dalla parte dei buoni.

Cosa cambierei

Nel suo libro STRACULT, Marco Giusti descrive una scena in cui Romano Puppo sodomizza Ivana Monti. Quest'ultima non fa neppure parte del cast e, nella scena in cui è violentata la moglie di Orso Maria Guerrini, Romano Puppo non è ancora entrato nel film (essendo recluso in carcere). Ma dove l'ha vista Marco Giusti questa scena?

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati