Espandi menu
cerca
Across the Universe

Regia di Julie Taymor vedi scheda film

Recensioni

L'autore

mc 5

mc 5

Iscritto dal 9 settembre 2006 Vai al suo profilo
  • Seguaci 118
  • Post 1
  • Recensioni 1059
  • Playlist 57
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Across the Universe

di mc 5
8 stelle

Due i motivi che mi attiravano irresistibilmente verso questo film: le canzoni stupende dei Beatles (gioielli destinati a durare nell'eternità) e la presenza della mia adorata Evan Rachel Wood (che ammiro, e non solo per i suoi splendidi occhi, dall'esordio di "Thirteen"). Si tratta senza dubbio di un film bello, intenso ed importante. Un musical atipico che -al di là degli ottimi giovani attori- ha come protagoniste assolute le canzoni scritte dal gruppo pop piu' famoso del mondo, quei Beatles che, con quei meravigliosi testi, hanno cambiato la direzione della musica popolare moderna. E anche i nomi dei protagonisti (Jude e Lucy) sono ispirati ai titoli di quelle canzoni. Un film sulla rivoluzione culturale degli anni 60, con tutte le implicazioni sociali ed umane. E quindi: Vietnam, cortei pacifisti di protesta, repressioni poliziesche, scontri razziali, trip psichedelici, tutto ciò che caratterizzò un'epoca piena di inquietudini pronte ad esplodere. Le 33 canzoni dei Beatles contrappuntano una tormentata ed intensa storia d'amore, ed è davvero geniale lo stile con cui le canzoni accompagnano la vicenda, col loro molteplice ruolo di sottofondo emotivo, numeri da musical, danze collettive, ispiratrici di avvenimenti. Queste canzoni sono talmente belle da "costruire" esse stesse un intero film e, di piu', seppure tutte dei superclassici, acquistano qui nuova luce nelle loro reinterpretazioni e collocazioni particolari di sceneggiatura. Nel film fanno capolino anche, indirettamente attraverso due personaggi che ne assumono i connotati umani e morali, Janis Joplin e Jimi Hendrix. Da segnalare anche tre gustosi cammei: un grande Joe Cocker, un sorprendente Bono in un bel ruolo di guru lisergico, e Salma Hayek che già aveva collaborato con la regista Julie Taymor in "Frida". A proposito della Taymor, ho letto alcune interviste in rete, non necessariamente collegate a questo film, e ne ho tratto l'impressione di una figura di intellettuale e di artista davvero interessante. Ci sarebbe poi molto da discutere sul periodo sociale-storico qui rappresentato, uno dei piu' affascinanti, vivi e fertili del secolo trascorso, un'epoca in cui una generazione provò a cambiare il mondo senza peraltro riuscirci (se è vero che le ingiustizie sociali sono sempre piu' evidenti e numerose e che il pianeta ha la febbre altissima). Un fermento rivoluzionario che non si è mai piu' manifestato a quei livelli, ma di cui resta l'eredità a fungere da ispirazione e stimolo per chi vorrà o potrà raccoglierla. I momenti emozionanti del film sono tanti, a partire dallo splendido incipit col protagonista solitario seduto di fronte al mare che canta "Girl"; poi, mentre scorrono immagini di scontri con la polizia, ecco che arrivano le note travolgenti di "Helter Skelter"; e ancora "Strawberry fields forever" a sottolineare il furore creativo del giovane protagonista.
Ma è inutile proseguire: le canzoni sono tutte magiche, non ce n'è una che non abbia potenti qualità evocative. Ma non posso esimermi dal segnalarne un'ultima, "All you need is love", eseguita sul tetto di un edificio; quella sequenza mi ha emozionato perchè collegata ad un mio caro ricordo personale: era il 4/6/1988, il luogo la terrazza del primo piano della Torre degli Asinelli a Bologna...ebbene in quella location insolita il gruppo (qualcuno forse li ricorderà) Lino & i Mistoterital vollero celebrare "quella" performance dei Beatles; io ero presente nel backstage dell'evento e vedere riproposto quel concerto nel film mi ha trasportato a quel giorno...L'anima romantica ed anarchica della vicenda sposata a quei gioielli di canzoni ha generato un piccolo film indimenticabile. Anche se il piacere della visione, unito alla chiara percezione della sincerità ed entusiasmo del progetto, prendono il sopravvento rispetto al giudizio critico-estetico: nel senso che certo non si tratta di un capolavoro ma ci sono tanti piccoli elementi che lo rendono memorabile, e comunque uno dei migliori film musicali mai realizzati. A pensarci bene, in fondo, ogni singola canzone dei Beatles potrebbe essere un film...

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati