Regia di Dario Argento vedi scheda film
Fa tenerezza, colpisce al cuore per la volontà urlata di "fare paura", di voler essere all'altezza degli altri due film, di dimostrare che il vero re incontrastato dell'horror è lui, Dario Argento. Viscere sul pavimento, squartamenti vari, sangue a iosa, balzi di paura, deliri, zombi ed eventi soprannaturali: non manca nulla in questo film, c'è il bignami del classico film horror, peccato che ora i tempi sono cambiati e che questo genere sta vivendo un'epoca che si discosta un bel po' dal modello argentiano. Se davvero c'è di che schifarsi in queste scene, è vero anche che il resto è praticamente zero totale. Manca assolutamente l'atmosfera lugubre di Inferno (già un mezzo capitombolo) e l'inventiva folle ed estetica di Suspiria. Manca la potenza visiva e la suspence vera, ma non possiamo chiedere a Dario di ritornare negli anni 70. I tempi sono cambiati, il film comunque resta carico e violento, si sente che è voluto e trasuda anche riconoscenza verso i fan. Non si può bocciare un film così, gli si può solo volere bene.
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta