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Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Regia di David Yates vedi scheda film

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La recensione su Harry Potter e l'Ordine della Fenice

di arkin
10 stelle

Una sadica riformatrice scolastica(con nulla da invidiare a quelli di casa nostra) tortura serafica i suoi studenti al suono inquietante di centinaia di gattini miagolanti, mentre un primo ministro ottuso e paranoico ignora il ritorno di tempi "oscuri" creando un regime basato su illazioni e menzogne pilotate. 
Mai come nel quinto capitolo, la saga del genio della Rowling esce fuori dai confini della scuola di magia, per parlare del mondo. Quella che forse è la creazione più magnificamente morale(e non moralista) di questo secolo, continua a stupire per intelligenza e vitalità espressiva, perchè Harry Potter non è più soltanto costretto a misurarsi coi mostri-simbolo dell'inconscio e della maturazione, ma anche coi mostri della società in cui cresce, e che sono riconoscibili allusioni al mondo della realtà in cui i ragazzi(e non solo loro) si trovano a vivere.
L'organizzazione della "Dumbledore's army", così come la risposta gioiosa ma piuttosto "anticonvenzionale" dei gemelli Wesley alla fine degli esami costituiscono un ottimo esempio dell'integrità nei confronti del vero, della libertà e della giustizia con cui il protagonista e i suoi amici rispondono agli eventi, nonostante le loro azioni potrebbero rivelarsi un rischio per il futuro, o addirittura per la propria esistenza. 
In questo, non viene dimenticata mai la crescita interiore del protagonista, ed il suo confronto con quella parte oscura- fatta di rabbia, dolore e perdita, che non consiste in qualcosa da distruggere, quanto da comprendere, con la consapevolezza che non sono le qualità o i difetti a formare una persona, e che non esistono buoni o cattivi, quanto azioni indirizzate dalle scelte. E che tali scelte, se non guidate dall'amore per gli amici e la famiglia, e da un senso di rettitudine e di lealtà capace di guardare in faccia la morte, saranno invece dominate dalla paura,o da desideri e pulsioni impossibili da saziare. 
Magia? Incitamento alla stregoneria? Semplice viaggio in un mondo fantastico? Proprio no. E sarà difficile, purtroppo, eguagliare un'altra saga del genere negli anni a venire, con la stessa capacità di dire tanto, ed esprimere tanto con una narrazione fluida ed appassionata. 
Certo, non serve dire che i libri sono addirittura meglio.

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