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Io so che tu sai che io so

Regia di Alberto Sordi vedi scheda film

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La recensione su Io so che tu sai che io so

di maso
6 stelle

Tendenzialmente sono d'accordo con Sasso67 e le sue critiche mosse al film ma lo spunto di "I know that you know that I know" (...e in questa mia traduzione a calco c'è un invito agli yankees di farne uno scintillante remake perchè son convinto sarebbe un grande successo) è a mio avviso fortissmo: l'effetto cinema raddoppiato sui nostri occhi che spiano Sordi cha a sua volta spia sua moglie che è stata spiata per errore da un investigatore privato che l'ha ripresa al posto della moglie del vero uomo che lo ha incaricato di filmare le pellicole ha un effetto calamitante su di noi quasi quanto e come lo ha sul protagonista che scopre cose turche inimmaginabili sulla vita privata della sua compagna ed anche sulla figlia; l'appetito vien mangiando e non vediamo l'ora di vedere ancora un altro film nel film, o per meglio dire un altro filmino perchè chi lo sa cosa avrà combinato quel fenomeno della Vitti.        
Se c'è un altro pregio da segnalare in questo film è proprio l'ultima grande prova in tandem della coppia di attori che più di ogni altro ci ha rappresentato nel mondo fino a quel momento e forse più ci rappresenta ancora oggi (non mi tirate fuori Mastroianni e la Loren perchè la Loren io non la considero neanche un essere umano) e quindi vederli mangiare spaghetti al pomodoro accompagnati da un bel bicchiere di vino rosso mentre decidono di andare al cinema mi da un po di commozione, sono due attori che amo tantissimo e in questa scena ci salutano invitandoci a dare importanza alla sincerità e le cose semplici che ci riempiono la vita anche e soprattutto in coabitazione ed il tutto contrasta amaramente con il destino della famiglia ricca dello stesso condominio che pur non avendo visto nessun filmino è andata incontro ad un tragico sfascio.
Alla fine non si sa bene se prenderlo come una commedia amara o come un dramma dolce poichè la prostrazione di Sordi dopo Roma - Catanzaro fa pendere la bilancia verso la prima classificazione ma il resoconto sulla figlia drogata anche se banale porta l'ago verso la seconda categoria, forse per dargli un definizione chiara e definitiva bisognerebbe recuperare quella valigia che galleggia lungo il Tevere con dentro chi sa quali altri sconvolgenti filmini nei quali la scatenata Monica Vitti è protagonista di catastrofiche situazioni troppo forti per il povero Sordi.

Cosa cambierei

Se gli americani ne facessero un remake chi vedreste bene nei ruoli dei protagonisti?
Io fino a qualche anno fa avrei visto bene Woofy Allen e Diane Keaton ma ormai.....

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