Espandi menu
cerca
Una storia d'amore

Regia di Mario Camerini vedi scheda film

Recensioni

L'autore

ethan

ethan

Iscritto dal 21 luglio 2002 Vai al suo profilo
  • Seguaci 150
  • Post -
  • Recensioni 1546
  • Playlist 7
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Una storia d'amore

di ethan
8 stelle

Anna (Assia Noris), una bella donna dal passato burrascoso e Gianni (Piero Lulli, che ne 'Il Mereghetti ed. 2017' è erroneamente indicato come interprete del 'cattivo' della vicenda, in verità interpretato da Guido Notari), un bravo ed onesto ragazzo, operaio in un'officina, si incontrano casualmente e da lì a poco si innamorano e si sposano ma il vissuto di lei, sotto forma di una cattiva amicizia, torna e le ripresenta il conto.

'Una storia d'amore' parte con tempi da commedia leggera ma, quasi inavvertitamente, grazie alla sapienza registica di Mario Camerini, si trasforma in un mélo a tinte fosche, con addirittura qualche influenza del noir (presumo ancora sconosciuto ai tempi in Italia, anche da un addetto ai lavori come l'autore e gli sceneggiatori del film), con la figura femminile e i suoi trascorsi loschi, invischiata in affari poco chiari, che rimanda palesemente alle tipiche dark ladies del cinema americano degli anni '40, per poi passare alla breve parentesi di genere giudiziario, per chiudere infine in tragedia.

Mario Camerini, soltanto con qualche eccesso nell'ultima parte dell'opera, ambientata in un reparto maternità, eccede in sentimentalismo, dimostra di possedere una grande capacità di narratore, con un film di un'ora e mezza che procede spedito e senza esitazione alcuna, e una grande bravura nella direzione degli attori, su cui spicca il personaggio a tutto tondo reso con rara efficacia da Assia Noris (all'epoca moglie del cineasta), donna che tenta di rifarsi una vita, finendo, in un crescendo drammatico, per diventare un'eroina votata al sacrificio e alla redenzione, dagli echi dreyeriani.

'Una storia d'amore', film sottovalutato da gran parte dei critici (visti gli errori nelle schede, ci si domanda se l'abbiano visto realmente...), è un intenso mélo/noir che conserva un fascino intatto e (ci) riporta ad un'epoca, appena precedente all'avvento del Neorealismo, del nostro cinema, forse dai più, considerata avara di opere, autori ed attori da ricordare.

Tra le comparse appare un giovanissimo Marcello Mastroianni ma, per chi scrive, è stato impossibile riconoscerlo.

Voto: 7/8.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati