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Vero come la finzione

Regia di Marc Forster vedi scheda film

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La recensione su Vero come la finzione

di mc 5
8 stelle

A giudicare dal trailer lo avevo percepito come la solita commediola americana degli equivoci, frutto dei soliti sceneggiatori hollywoodiani oramai alla frutta e privi di idee...e invece mi sono trovato davanti ad una pellicola che e' gia' uno dei miei films di culto!! Film geniale, che riesce ad interrogarsi, con sottile intelligenza, su "quisquiglie" quali il senso della vita e della morte, ricorrendo ad un meccanismo narrativo quantomeno bizzarro. L'intrigante sceneggiatura appartiene a tale Zach Helm, il cui stile ricorda parecchio quello di Charlie Kaufman, sceneggiatore-socio di Gondry. A proposito di Gondry, io citerei anche "Se mi lasci ti cancello": sì perche' se la' avevamo un sorprendente Jim Carrey che si riciclava brillantemente in un ruolo drammatico, qui troviamo un ottimo Will Ferrell che abbandona il suo consueto profilo comico per rappresentare un uomo impassibile, solitario e malinconico che (una volta reso consapevole del suo tragico destino gia' scritto) lotta come puo' per modificarne il percorso. Il pregio principale del film e' in questo suo dipanarsi in perfetto equilibrio fra Commedia e Tragedia; armonia, questa, che riesce di solito solo ai grandi registi, e probabilmente Marc Forster ha i numeri per diventarlo (qui evidentemente aiutato da una adeguata sceneggiatura).
Mi piace l'idea di concludere mettendo in sequenza delle immagini, dei fotogrammi, tratti dal film. Un uomo che camminando conta i suoi passi. Una bella panettiera tatuata. Un bambino che corre veloce sulla sua bicicletta. Una donna che fuma nervosa immaginando quale sia la "morte migliore". Un prof. di letteratura che pero' fa anche il bagnino in piscina. Una mela verde che rotola lungo una strada. Un singolare campeggio dove si insegna ai bambini come si diventa astronauti. Un orologio assolutamente miracoloso. Un negozio pieno di chitarre Fender Stratocaster. Ma (soprattutto!!) degli ottimi biscotti da inzuppare nel latte. Queste(ed altre)meraviglie vi aspettano al cinema.
PS 1 : in questo film c'e' una frase-chiave: "SE SOLO AVESSE SAPUTO".
PS 2 : anch'io voglio una morosa panettiera che mi fa i biscotti!!

Sulla colonna sonora

E' opera di un gruppo (the Spoon) che io non conoscevo, ma che amici informati mi dicono essere piuttosto noto in ambito rock-indipendente.

Su Dustin Hoffman

Ha un ruolo minore ma ugualmente molto importante, ed e' di una bravura incredibile. Fatta anche di sguardi, di movimenti, di piccole cose che sembrano buttate li', ma che fanno parte dell'immenso bagaglio di esperienza di un grandissimo attore.

Su Maggie Gyllenhaal

Interpreta un personaggio bellissimo. Una meravigliosa panettiera anarchica, che sforna buonissimi biscotti da inzuppare nel latte. Biscotti (peraltro) "galeotti", che fanno scattare l'amore. Un personaggio che da solo fornirebbe materiale per farci su un altro film...(e il pensiero mi corre a quegli sceneggiatori USA senza idee che rimescolano sempre le stesse storie insulse: qua, con questi bei personaggi, di idee ce ne sono perfino troppe...pensa un po'...)

Su Will Ferrell

Esibisce un atteggiamento straniato, a tratti semi-catatonico, conferendo magistralmente al suo personaggio un perfetto senso dell'assurdo.

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