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Sentinel

Regia di Michael Winner vedi scheda film

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La recensione su Sentinel

di maghella
7 stelle

Era consueto negli anni '70-'80 vedere in “piccoli” film grandi attori degli anni '50, che prestavano i loro volti per ruoli marginali. E' il caso di “Sentinel”, horror (o ingiustamente definito thriller”) di fine anni settanta che cavalca l'onda delle tematiche demoniache riuscendo a mantenere però una nota narrativa originale.

Il cast è di tutto rispetto: Ava Gardner, Eli Wallach, Martin Balsam, John Carradine, José Ferrer; ovviamente nessuno di loro dice più di 50 battute, lasciando il posto di protagonisti a un giovanissimo Chris Sarandon (Michael) e a una sconosciuta Cristina Raines (Alison).

Alison è una giovane e famosa modella, Michael un avvocato di successo, i due erano amanti fino al misterioso suicidio della moglie di Michael. Quando finalmente possono vivere la loro storia alla luce del sole, Alison sente la necessità di vivere per conto proprio e rendersi indipendente, così affitta un appartamento a Brooklyn. La ragazza è entusiasta della sua nuova abitazione nonostante una oscura presenza all'ultimo piano di un prete cieco che rimane giorno e notte alla finestra.

Alison prende confidenza con un anziano , il signor Chazen, che abita al piano sopra il suo, mentre la conoscenza con 2 lesbiche del piano terra la lasciano alquanto scioccata. Sarà proprio il signor Chazen a consolarla con una divertente festa a sorpresa, occasione per farla conoscere a tutti gli strampalati vicini di casa. Una festa che lascia Alison frastornata, soprattutto quando viene a scoprire dall'agente immobiliare che le ha affittato l'appartamento, che il palazzo è completamente disabitato da anni, ad esclusione dell'anziano prete dell'ultimo piano.

Alison rimane scioccata, inizia ad avere strani disturbi e svenimenti, cerca aiuto dal fidanzato, che comincia a fare delle indagini per scoprire cosa si cela sotto i misteriosi rumori della casa e del cambiamento di umori di Alison.

Alison, per i suoi trascorsi ombrosi, per i suoi tentativi di suicidio, per la sua fragilità religiosa, è stata individuata da una misteriosa casta ecclesiastica, è lei la prescelta per il nuovo ruolo di sentinella alla porta dell'inferno.

Film che miscela con sapienza thriller e horror, virando decisamente più su quest'ultimo nel finale, con un carosello di demoni e presenze malefiche che sono del tutto dignitose se pensate nel contesto temporale in cui il film è girato. Quello che rende buono il film è però l'atmosfera tipica dei film di genere (americani soprattutto) degli anni '70. La casa con inquilini che suscitano disagio e poi terrore ricordano molto quelli satanisti di Rosmary's Baby, mentre le figure clericali inquietanti fanno pensare a “Il presagio” piuttosto che a “L'esorcista”.

Michael Winner è il padre della fortunata saga de “Il giustiziere della notte”, non mancano perciò scene alquanto fastidiose ed eccessive, non si risparmia in alcune scene splatter e che consiglio solo agli appassionati, o ad altre molto spinte che erano usuali in certi tipologie di film ma più in Europa che negli Stati Uniti. Film che non può mancare nella videoteca di chi ama il cinema di genere.

 

Curiosità.

Da notare anche un giovanissimo Jeff Goldblum e un promettente Christopher Walken che avrebbe trovato la celebrità l'anno seguente con “Il cacciatore” di M. Cimino.

Molto bravo (come sempre) Burgess Meredith, lui reduce dal grande successo dell'anno precedente con “Rocky” di S. Stallone.

 

 

 

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