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La gang del bosco

Regia di Tim Johnson, Karey Kirkpatrick vedi scheda film

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La recensione su La gang del bosco

di zombi
8 stelle

uno di quei film che si riguardano sempre volentieri. le disavventure di una famiglia allargata che comprende ricci, opossum, una puzzola, una tartaruga e uno scoiattolo iperattivo si ritrova incastrata in un lembo di bosco lasciato come polmone circondato però da una nuovissima zona residenziale tutta villette, giardinetti e barbecue. una delle prime cose divertenti del film è l'incontro-scontro della famiglia con steve, la siepe del titolo. non sapendo di cosa può trattarsi, le assegnano un nomignolo famigliare perchè quel muro verde faccia meno paura. alle loro spalle arriva il procione rj, un vagabondo scafato che sa molte cose del mondo aldilà di steve e arriva come dispensatore di novità. rj però nasconde un segreto e tutto quello che farà per la famiglia avrà un secondo fine. nonostante il film si basi su sacrosanti ed intoccabili valori quali la famiglia(benchè allargata)e la fiducia, il film non risulta per niente un tripudio disgutosamente melenso. la tartaruga verne(brillantemente sotto tono doppiata da franco mannella-mitico doppiatore tra gli altri del cameron di modern family e di roger di american dad)che ha sempre pilotato la famiglia verso una tranquilla routine dal risveglio primaverile al sonno autunnale, si ritrova ad affrontare un vigoroso sconosciuto che fa loro scoprire cibi saporitissimi e pieni di grassi(saturi) (l'apertura del sacchetto di polentine al formaggio è una potentissima droga che li investe come uno tsunami) che li metterebbero a posto per il letargo in pochi giorni invece che occupare tutto il tempo a ricercare cibo "naturale". la siepe steve che li separa dal selvaggio mondo addomesticato degli umani e tiene lontani gli animali selvatici da loro, salvo poi costringerli ad interagiri rischiando la vita e incontri sgraditi per ricercare cibo nei bidoni della spazzatura, è solamente un simulacro che ben presto perde il suo rango di divinità temuta perchè sconosciuta, e assume il ruolo di neutro non luogo divisorio. ovviamente rj li metterà in guai seri grazie ai suoi debiti con un enorme orso bruno, ma non si hanno dubbi alcuni che nonostante i cattivi umani composti dal disinfestatore spartaco e soprattutto dall'isterica gladys che ha il sacrosanto terrore di tutto ciò che esuli dal perimetro del suo giardino, tutto si rimetterà a posto secondo l'ordine naturale dei sentimenti e dei valori animali antropomorfizzati. il film sintetizza in modo mirabile l'incontro che spesso si trasforma in scontro tra gli animali non domestici e gli umani che devono condividere spazi urbani sempre più invasivi a discapito di zone selvagge sempre più esigue. e lo fa divertendo lo spettatore. cosa si può pretendere di più.

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