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Tristano & Isotta

Regia di Kevin Reynolds vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Tristano & Isotta

di bufera
5 stelle

Modesta trasposizione cinematografica del mito di "Tristano e Isotta" prodotto da Tony e Ridley Scott e diretto da Kevin Reynolds. Ci si accontenta ma ci si aspettava di più come pathos e recitazione

 

 

Tristano e Isotta (Tristan &Isolde) è un film del 2006, diretto da Kevin Reynolds e basato sulla trama del poema Tristan di Gottfried von Strassburg,a sua volta ispirato dalla storia di Tristano raccontata in lingua francese da Tommaso di Bretagna nel XII secolo.

 

Il film è ambientato nell’alto medioevo, dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente: una coalizione di tribù britanniche guidata da Lord Marke ( Rufus Sewell) tenta di opporsi agli attacchi degli irlandesi, che durante un assalto a sorpresa compiono un massacro in cui egli perde una mano ma salva il giovane orfano Tristano ( James Franco), che alleverà come un figlio.

           

Molti anni dopo, il giovane divenuto un fiero e ardito cavaliere pianifica una spedizione militare contro gli irlandesi, in cui si distingue per il coraggio ma è ferito dall’arma avvelenata di un nemico. Creduto morto, Tristano viene collocato su una barca alla deriva, secondo le loro usanze, ma arrivato alle coste dell’Irlanda Isotta (Sophia Myles), figlia del re d’Irlanda Donnchadh, lo cura di nascosto senza rivelargli la sua identità. Tra i due nasce un amore potentissimo ma clandestino e straziante, perché Tristano  deve tornare in Cornovaglia,dove viene acclamato come eroe.

 

Il re d’Irlanda organizza un torneo aperto anche agli inglesi, offrendo la mano della figlia al vincitore,in vista di una futura alleanza. Poichè Marke non può combattere,mutilato di una mano com'è, Tristano si propone al suo posto per dargli una sposa e una regina, rafforzando l’ unione delle tribù inglesi. Dopo la sua vittoria si rende conto che la sposa è Isotta, ma mantiene la parola data

 

I due continuano a incontrarsi in segreto, divorati dalla loro passione, finchè alcuni nemici del giovane non li scoprono. Marke,ferito nell'onore, prima li imprigiona poi li lascia liberi,venuto a conoscenza del loro primo incontro che li aveva colpiti da un “amour fou”.

Gli irlandesi attaccano il castello di Lord Marke e Tristano non lo abbandona anzi difende il suo re e i suoi compagni con grande coraggio fino ad essere colpito a morte e Isotta lo piange per poi scomparire,( mentre nel racconto ella invoca” la morte d’amore”).

 

Da una delle più antiche e leggendarie epopee d’amore di origine celtica, Ridley Scott voleva girare il film a cui rinunciò per dirigere” Alien”(1979), ma, con il fratello Tony, lo ha voluto produrre a distanza di tempo affidando la regia a Kevin Reynols, con la sceneggiatura di Dean Georgaris.Sul piano artistico il film non si eleva più di tanto. Le solite scene di guerra dell’epoca, con archi, armature e bei paesaggi verdi irlandesi e inglesi sono oggetto di una buona fotografia,come anche gli interni e i costumi. Debole la sceneggiatura con dialoghi piuttosto banali,costellati da frasi di cui esiste una raccolta che non oso citare.James Franco è giovane e bello, Sophia Myles recita diligentemente la sua parte, Rufus Sewell, invece, si immedesima nel ruolo sostenendo in parte il film.

                                                                                                                                                                                                                          Le musiche di Anne Dudley sono discrete ma non creano certo l'atmosfera di quelle di Wagner. E pensare che ho visto questo film proprio dopo aver assistito all’opera lirica di questo sommo Autore. Non ho certo fatto impropri paragoni, ma il film nel complesso,poteva offrire qualcosa di più. 

 

 

 

 

 

 

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